Dragon Ball Full Color, La Fine della Ragione, Mercurio Loi, One Punch Man, Rocky Joe

Perché poi l'avrai mai chiamata Microletture, questa rubrica, se ti vengon fuori delle lenzuolate di testo ogni volta che sembra uno spot dell'ace con la nonnina stronza che non sbaglia candeggio? Boh. A ogni modusinrebus, vigorosi come una partita al Vigorito e spiritualmente biondi come il Biondo di Luzzi, si va oggi a parlare di vaccini, ragazzini scimmia, scimmie tucùr, gladiatori, nazisti, pugili, singolscazzottatori e Love Me Licia. Vale a dire: La Fine della Ragione di Roberto Recchioni, Dragon Ball Full Color #1, Mercurio Loi #9, Nathan Never #320, Dylan Dog #377, One Punch Man #11, Rocky Joe Perfect Edition #11, Gloria Victis, Dizionario dei Film Brutti a Fumetti di Davide La Rosa e Fabrizio Pluc Di Nicola. Ehi, oh, vabbuò [...]

La Fine della Ragione, Feltrinelli Comics,
16 unougualeuno
Assunto numero 1. Ci sono sceneggiatori che anche nelle vesti di autori completi esprimono lo stesso tipo di storie. Che se limitati al word processor o liberi di far vedere che pure loro sanno disegnare, sfornano comunque fumetti omogenei. Roberto Recchioni non è uno di questi. Le storie illustrate da lui, come Asso, mettono su carta senza mediazioni quello che pensa e ha da dire su un qualsiasi argomento, esattamente come i suoi post sui social. Ed esattamente come i suoi post sui social, RRobe argomenta bene quello che ha da dire, tanto che finisci con il leggere incuriosito qualsiasi cosa scriva, anche quando non sei per nulla d'accordo. Il che succede, il che è normale, il che si chiama pensare con la propria testa ed essere degli esseri umani. E su Internet queste cose devi pure spiegarle, anche se sono un insulto per buona fetta di chi legge, perché qualcuno di passaggio che non capisce lo trovi sempre. Perché, beh, è Internet.

Assunto numero 2. RRobe è un egocentrico, e non ne ha mai fatto mistero. Le sue storie personali sono anche, soprattutto, se non del tutto, storie su di sé. Sulla vita di uno che di robe, senza la prima R, ne ha da raccontare e sa come raccontarle. La Fine della Ragione non è una di queste. Per quanto l'autore figuri anche come narratore e ci sia chiaramente e dichiaratamente tantissimo di personale nel modo in cui viene proposto un altro suo personaggio femminile forte come la Madre, e nonostante quello appeso umilmente a una croce, con quei tatuaggi e quelle cicatrici sull'addome, sia lui, si parla d'altro. Di vaccini, della vulgata da Facebook, delle verità accettate come dogmi semplicemente perché si leggono su una cazzo di bacheca, del fatto che si sia smesso di pensare e porsi delle domande, essenzialmente, perché ci sono troppe risposte. Per buona parte farlocche, ma non conta, non importa a nessuno. Un mondo di fake news dove il vero pesa sempre meno, il black mirror in cui si riempie il vuoto pneumatico esistenziale indignandosi per cause perse, e poi della gente vera che crepa là fuori o su un gommone chi se ne sbatte i coglioni. Basta incazzarsi tantissimo per qualcosa di immateriale e sentirvi vivi e intelligenti e indignati. Soprattutto intelligenti e indignati. 


Assunta Quattrore (no, niente, era una a scuola tua). È un libro a fumetti breve, La Fine della Ragione, frutto dell'urgenza non solo creativa, ma anche editoriale. Per realizzarlo in tempo per la finestra di lancio di Feltrinelli Comics, Roberto ha praticamente messo da parte il sonno per un pezzo. Visivamente ricco di trovate stilose e di citazioni pop, che mescolano i suoi artisti di riferimento (il Nagai di Devilman e Miller su tutti, chiaro), è un'opera intima, originale e corrosiva, che va dritta al punto. Cioè al muro verso cui la demodittatura delle minchiate virali di FB ci sta portando, con un sottofondo di despacito e risate finte. Non ce l'hai con i no vax in sé, anche se, da padre, pensi che questa cosa di continuare a cullare morbi debellati altrove, perché c'è chi sta dietro al fantasy messo in campo da chi voleva guadagnare su cure alternative farlocche, è agghiacciante. Perché allora, visto che c'è ancora chi muore di morbillo in Italia nel 2018, non si ha più alcun diritto di prendere per il culo i testimoni di geova per le loro fisse sulle trasfusioni (allora vale tutto, non fosse che così è peggio: non rischi di far danni solo a tuo figlio, ma anche a chi gli sta attorno). Ce l'hai su semplicemente con chi crede a tutto quello che legge senza chiedersi se sia vero. A chi fa girare i fotomontaggi su Saviano, a chi accusa la Boldrini di qualsiasi roba, anche se gli smette di andare la lavastoviglie. A chi cerca un bersaglio, la risposta facile ai problemi complessi di cui parla questo fumetto. Ce l'hai con la bestialità diffusa, rozza, ignorante, fomentata da politici dello stesso grado e strattonata per la giacchetta lercia di sugo dagli altri, quelli nominalmente colti, scollati dalla realtà e come tali giustamente non più cagati. Ce l'hai col mondo, in definitiva. Che vuoi che sia. Ma forse sei solo protoanziano: è normale, anche se hai lasciato la coppola su un bus. 
C'è questo nel libro di RRobe? Sì. E fa tanta impressione leggere come tutto, come la fine di tutto, in questo mondo postapocalittico in cui impera il luogocomunismo, l'ovvio dei popoli, sia partito dall'aggressione a un professore che fa solo il suo lavoro. Tipo la cronaca, tipo ieri. Tutti hanno figli geni, gli insegnanti o qualsiasi altro strumento educativo non servono a nulla (poi ci meravigliamo del bullismo e della devianza adolescenziale), è tutta colpa della Ka$ta, dell'euro, di Big Pharma, della Boldrini, dei negri, loro. Power to the people dello smartcoso. Avresti letto volentieri altre duecento pagine così, disegnate e scritte così, ma anche solo altre dieci di quella parte su dio. Lo scrivi minuscolo, così mandiamo in bestia qualche lettore del foglio di passaggio. E oh, sapete come la pensi sul fantasy. Ma a proposito: un libro sui no-vax che esce sotto elezioni? Cerca rogne, RRobe? Perché in Asso si parlava di sesso bukkakico, qui si prendono di petto gli analfabeti funzionali che condividono o commentano le robe senza leggerne neanche un rigo. Oh, sì che le cerca. Per lui è un'arte, lo dice espressamente nelle prime pagine del libro. E con quel traliccio dell'alta tensione in copertina, poi, capace vogliano prenderlo a cinquine pure gli anziani sudtirolesi più irriducibili. 
Dragon Ball Full Color - La saga del giovane Goku #1,
Star Comics, 6,90 kamehame
Non hai mai visto Dragon Ball Z, confessavi nel post degli scheletri nell'armadio qualche giorno fa. Ma hai letto/visto e adorato il primo Dragon Ball, quello pieno di gag demenziali alla Dr. Slump e Arale. Questa ennesima edizione del manga edita da Star Comics è tutta a colori ed è una vera gioia per gli occhi. Lo stile dettagliatissimo di Toriyama brilla come nelle tante illustrazioni di Goku usate per anni come sfondi dei vostri desktop. In fondo al primo volumetto, che contiene i primi sedici capitoli, c'è una breve intervista all'autore corredata da alcune curiosità, come le citazioni da Il Viaggio in Occidente.
Tipo che ora sei fortemente tentato di ricomprarti tutto di nuovo. Matò.
Mercurio Loi #9, SBE, 4,90 primati
Con il resto cerchiamo di andare veloci, ché la nonnina ti sta già strappando tutte le lenzuola. Mercurio Loi. Non ci sono altri fumetti come Mercurio Loi in giro. Punto. Leggi ogni numero con gli occhi spalancati, chiedendoti cosa diavolo ne salterà fuori. Tipo un colore che diventa voce narrante. O la somiglianza del protagonista con un primate che diventa inside joke di un numero bellissimo e totalmente fuori dai canoni. Qualsiasi canone. Divertente, sexy, un Bingo Bongo intellettuale nella Roma dei papi. 
Il fatto che sia dovuti passare alla bimestralità non suona come un campanello d'allarme solo per la meravigliosa serie di Alessandro Bilotta, ma per il fumetto italiano in generale. Si chiede il nuovo, ci si lamenta del vecchio sempre uguale, stantio e risibile, e poi non si premiano le serie di tale qualità. Ora, con Lukas è andata com'è andata (maledetti debosciati), ma fate almeno il piacere di leggere Mercurio Loi. Il piacere a voi stessi, s'intende.
Nathan Never #320, SBE, 3,50 facepalmi
E a proposito di vecchio. La volta scorsa dicevi come sia semplice tirare fuori delle storie di Nathan Never vecchio stile. Lineari, avvincenti, fantascienze. Per ricordarti però perché le tue sopracciglia sono costrette agli straordinari molto spesso con questa testata ci sono numeri come il 320. Hai riletto le prime dodici pagine della storia scritta da Gualdoni due volte, perché non riuscivi a crederci. Non riuscivi a credere che si possano pubblicare nel 2018 dialoghi del genere, uno scambio tra un terrorista, Never e una giovane recluta dell'Agenzia Alfa totalmente surreale, come neanche nei peggiori episodi di Law & Order. L'emblema di come non dovrebbe essere un fumetto d'avventura oggi, almeno se non ti rivolgi a un pubblico di ultrasettantenni. 
Poi, in compenso, peggiora. Il soggetto poteva pure essere interessante, se sviluppato in modo diverso e non interpretato da damine dall'Ottocento travestite da action hero del futuro. All'ennesimo dialogo uscito da Centovetrine Domani, hai pensato di metterlo via e leggere qualcos'altro. Ma eri in aereo, col telefonino scarico. Fottuto. Ridateci Michele Medda tutti i mesi, grazie. 
Dylan Dog #377, SBE, 3,50 odioquellagente
Per l'ultimo DYD valgono considerazioni diametralmente opposte. Il soggetto di Non Umano non è nulla di eccezionale, ma i dialoghi di Giancarlo Marzano sono bellissimi (un paio di scambi letteralmente da applausi, soprattutto quello su Internet, per restare in tema) e la citazione di QUEL personaggio Marvel ti ha fatto saltare sulla sedia.
Anche in presenza di una storia classica, non ci vuole molto per farla brillare. Bastano un disegnatore in gamba e uno sceneggiatore che sappia domare il suo word processor. Bravo, Marzano.  
One Punch Man #11, Planet Manga, 4,50 esserilivellodrago
Un numero in cui Saitama è quasi del tutto assente. Mentre l'eroe tricoticamente svantaggiato partecipa con un parruccone a un torneo di arti marziali che permette a One e Murata di tirar fuori un'altra dozzina di personaggi improbabilissimi, tocca a Mazza Metallica e ad altri eroi affrontare l'ondata di esseri misteriosi. 
Un altro gran bel numero di un manga meraviglioso. La dominatrice con frusta sembra uscita da un SoulCalibur.
Rocky Joe Perfect Edition #11, Star Comics, 8 pugni
No, niente, si piange. I primi veri successi di Joe e la trasferta alle Hawaii  si accompagnano ai primi sintomi da punch drunk. La fine è vicina, in tutti i sensi. Guardi quei primi piani dei baffetti del campionissimo Mendoza e pensi alla cel originale del suo match con Joe, comprata qualche anno fa e tuo totem della bruschetta. È tutto così ingiusto, è tutto così bello. Cinquanta presidentesse
Gloria Victis #1, Star Comics, 13 bighe
Che no, non è la cugina di Gloria Gaynor, ma un fumetto storico pubblicato dalla Star. Come tutti i prodotti editoriali simili nati oltralpe, soprattutto quelli Dargaud, la storia dell'auriga Aelio è un frullato di sesso, sangue e gente accoltellata sul finale. Un giovane Ben-Hur fratto 2 coinvolto in tutta una serie di storie taese. Il team è spagnolo, la storia prende, soprattutto per chi ama l'ambientazione romana (eccolo) pur non essendo un ultrà della Roma con Totti tatuato sull'avambraccio.
Lettura piacevole, nonostante i summenzionati topos fissi del fumetto gianfransuà storico. 
Dizionario dei Film Brutti a Fumetti,
Shockdom, 10 nazistisurfisti
Chiudiamo con un volume letto mesi addietro ma finito in fondo alla pila. Il Dizionario dei Film Brutti a Fumetti, di Davide La Rosa e Fabrizio "Pluc" Di Nicola è un'esilarante rassegna di pellicole cesse come la filmografia di Merola, Alex l'Ariete, l'Asylum. Sì, siamo in territorio Yotobi, ma la verve di Davide, portatore poco sano di follia genuina, brilla nel trash come una tinacipollari che no, esce, Maria. Compresi nel tomo, divagazioni televisive (Love Me Licia, La Signora in Giallo) e mash-up come I Cavalieri dello Zodiaco vs Paolo Fox. 
Vince Fox, astrologo a prova di burrone. 

Voialtri, debauchery, invece? Cosa avete letto/state leggendo di bello negli ultimi tempi?

Commenti

  1. Appena finito “La lunga terra”di quel mito d’uomo/buonanima di Terry Pratchett feat.Stephen Baxter edito da Salani....che dire?molto molto bello e molto molto fresco,cioé:uno dei romanzi sui mondi paralleli più originali che abbia letto e pieno zeppo di idee!(tipo,potevano farci altri 10 romanzi solo con le idee di sto libro).Bello soddisfatto(nonostante il cliffhanger finale e prego forteforte che la Salani voglia tradurre i seguiti)ho attaccato,per la serie letture ultravintage,”Tumithak dei corridoi”,di Charles Tanner,edito illissimo tempore dall’Editrice Nord mitica del tempo che fu.Storia post-apocalittica che parla di sopravvissuti scacciati dalla superfice e costretti a vivere nel sottosuolo dagli alieni......è una storia del 1932.....ahhhhh,l’originalità di Matrix :D
    Penso,tra l’altro,sia anche uno dei primi romanzi sul tema di “sopravvissuti tornati alla pezzentitudine”per citare il nostro Doc

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  2. Ora mi hai incuriosito parecchio sul nuovo di RRobe, mi sa che lo prendo anch'io! Concordo sul Dizionario dei film brutti, veramente spassoso oltre che interessante! Io sono in arretrato con le letture, devo ancora leggere DUE Rat-Man Giganti (anche se sono storie che ho già letto) e il nuovo Dampyr, intanto ho letto Gianni Io abbraccio di Don Alemanno, Nonni di Tonio Vinci, Il ragazzo invisibile 2 La graphic novel, Star Wars L'impero a pezzi di Greg Rucka e Marco Checchetto..

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  3. In sti giorni ho letto... un sacco: appena finito "Ghost House" di Peter Straub, che stra-consiglio. Una "storia di fantasmi"? Una storia dell'orrore? Un racconto "generazionale" e Kinghiano? Io direi una STORIA (tutto rigorosamente MAIUSCOLO) e basta:

    DA. LEGGERE. Punto.

    Ho iniziato "The Haunting of Hill House" (in italiano tradotto con il pessimo titolo "La casa degli Invasati"), e anche questo è un'ottima lettura.

    Poi un altro dei tomi della General Series (della premiata ditts Stirling & Drake), e mi son ri-letto Predatore, del buon Gary Jenninga.

    Altro, al momento, niente

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  4. Assolutamente d'accordo con te su Nathan Never. Dopo aver letto le prime pagine mi sono sentito stranito: capivo che c'era qualcosa che non andava ma non riuscivo a focalizzare bene l'attenzione sul cosa (calcola che lo stavo leggendo sulla tazza del cesso, quindi un pò di attenzione era distolta da altre funzioni corporali). Poi ho capito che c'era qualcosa di triste e assolutamente anacronistico nei dialoghi, roba veramente vecchia, in tutti i sensi. Alla fine anche io l'ho mollato per leggere l'ultimo Dampyr. Questi numeri mi fanno venir voglia di smettere di collezionare NN...

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  5. Quoto per la Jackson,grande libro(e quoto anche per quanto riguarda il titolo italiano....delirante!)

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  6. Al momento sto sempre sui libri.
    Sto per finire TUTTO E' FATIDICO di King. Un'antologia di racconti, con alcuni particolarmente ben riusciti e agghiaccianti. E uno ambientato nel mondo de (o medio-mondo) de LA TORRE NERA (LE PICCOLE SORELLE DI ELURIA) di cui avevo gia' letto il fumetto. E che ho apprezzato ancora di piu' in versione racconto.
    Sulla Boxe vorrei prendere BLUE FIGHTER di Taniguchi, ma non mi e' ancora riuscito di trovarlo.
    E a proposito di pugilato...vorrei spendere due parole su Rocky Joe. Anche se la nuova versione non l'ho letta (ho quella vecchia). Man mano che ci si avvicina alla conclusione, si comprende sempre piu' di cosa ha reso quell'opera davvero IMMORTALE.
    Al punto che e' seguita e amata dopo CINQUANT'ANNI (dovremmo esserci, ormai).
    La dimostrazione che nella vita SI PUO' ANCHE PERDERE. Soprattutto SI PERDE, specie se sei un povero cristo che cerca di barcamenarsi per arrivare alla fine (della giornata, del mese, di tutto) con le ossa intere e l'orgoglio intatto.
    Tutti abbiamo il nostro Mendoza, prima o poi. L'avversario che non riusciamo a sconfiggere. Ma non gli daremo mai la soddisfazione di sbatterci al tappeto. Continuiamo a rialzarci nonostante ne prendiamo un sacco e una sporta. E gli ridiamo in faccia dicendogli FATTI SOTTO.
    ASHITA NO JOE non e' ROCKY. Fosse stato ambientato in America (ok, negli U.S.A.), Yabuki avrebbe raggiunto il titolo ed il successo. Ma li' siamo in Giappone, e al protagonista va sempre tutto storto, dall'inizio alla fine.
    Io la butto li', Doc: visto che si e' risolto IL MISTERO DEI CUGINI ITTERICI D'OLTREOCEANO DEI MEZIL, non e' che...il buon Sly HA COPIATO DA ROCKY JOE? Lui ha ammesso di essersi ispirato alla storia del pugile Chuck Wepner, e mi pare improbabile che il manga di Chiba (o il cartone) sia arrivato negli states, in quel periodo. Pero', visto che Rocky e' della fine degli anni settanta e Ashita no Joe e' mooolto piu' vecchio, un lecito dubbio mi viene...

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    1. Sarebbe bello, ma no, non credo sia possibile. Il manga di Ashita no Joe è terminato nel '73, Rocky è del '76, ma Stallone lo scrisse davvero (in fretta e furia) dopo aver visto l'incontro tra Ali e Wepner del '75: il campionissimo (di colore) contro un bianco emergente su cui non punta nessuno, che però resta in piedi 15 round. Esattamente come farà Rocky contro Apollo.

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  7. Io sto rileggendo " la vittoria disperata " , il miglior volume , probabilmente, sulla seconda guerra punica che mi sia mai capitato tra le mani.
    E , qui lo dico e mi preparo alle polemiche, Annibale non era degno di allacciare i calzari a Scipione , che gli era superiore in tutto.

    Annibale viene considerato un grandissimo condottiero, e fu indubbiamente uno dei più grandi tattici nella storia, ma era scarsissimo negli assedi ( che è come dire che era un buon pugile senza saper tirare un diretto) e si infilava in casini logistici senza esito. Non fu vero che Cartagine non gli mandasse aiuti, furono mandati più di 100 000 soldati ed oltre, ma Annnibale non riusciì mai ad agganciarli o a conquistare una piazzaforte tale da poter ricevere rinforzi. Le sue linee di rifornimento poi erano totalmente esposte, come Scipione aveva capito benissimo. Oltretutto tutti sempre citano Canne , ma vi furono anche altre sconfitte di dimensioni simili in quel periodo subite anche dai celti .

    Infine Roma perse circa 300.000 uomini pari al 10% della popolazione ( una percentuale più alta di quella della 2° guerra mondiale in Russia tanto per intenderci) , ma Cartagine non ebbe tante meno perdite, anche se queste avvennero per lo più nel fronte alleato e mercenario. Ma non è vero che Annibale fu lasciato da solo in Italia, i rinforzi gli furono inviati in Sicilia e dalla Spagna, ma si era ficcato in Campania dove non poteva essere raggiunto. Quanto al mancato assedio di Roma dopo Canne, sarebbe stato inutile perchè ( continua)

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    1. perchè qualche anno dopo Canne, Roma fu assediata da Annibale, dopo aver logorato ancora gli alleati, ma egli levò le tende dopo pochi giorni perchè la città era troppo fortificata. Io numero di truppe presenti nel dopo Canne e durante l' assedio era più o meno equivalente. Inoltre, anche se Canne fu un macello per i Romani, non andò tanto meglio ai Cartaginesi; in primo luogo fu una vittoria ottenuta per il rotto della cuffia perchè il cordone centrale ( il " catenaccio") che doveva tenere il centro per poco non fu sfondato ; ed allora per Annibale sarebbe stato il macello o un pareggio. Inoltre i feriti furono moltissimi e di qui gli fu impedito ogni ulteriore azione in tempi rapidi.

      Ah e poi , una nota storica. Nell' antica Roma la gente preferiva generalmente le bighe ai gladiatori, si tenevano molti più spettacoli.
      Di qui il detto: tira più un pelo di biga che una coppia di buoi.

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    2. [IMG]https://thumbs.gfycat.com/LateLinedCreature-size_restricted.gif[/IMG]

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    3. io adoro (e sottolineo ADORO)quando Riccardo parla di libri, ma dopo la battuta qualcosa mi è morto dentro per non risorgere mai più...

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    4. scherzi a parte, Riccardo, permetti due domande? 1) l'autore azzarda una spiegazione di quale fosse il piano di Annibale nel lungo termine? Nel senso, ti introduci nel territorio nemico, ma per quanto tu possa essere abile, se non sferri il colpo del K.O. prima o poi perdi, c'è poco da fare. E quindi? quali erano i suoi progetti? 2)Hai mai letto (e nel caso consiglieresti) il romanzo "I tamburi della pioggia", riguardante l'assedio dei Turchi a Tirana difesa da Skanderberg? E, romanzo a parte, hai mai letto qualcosa su quest'ultimo?

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    5. allora: quella della biga è una battuta a metà. Ho letto un bellissimo saggio sulla corsa dei carri nell' antica Roma ed effettivamente erano molto più seguite dei giochi gladiatorii.
      A questo fine basti ricordare l' importanza anche politica dei gruppi di tifosi nel tardo impero ( generalmente verdi ed azzurri, anche se c'erano le più antiche ma minori, bianchi e rossi) . In certe fasi storiche gli azzurri erano l' equivalente degli "europeisti" , e i verdi erano tipo " i populisti" . Sono definizioni tagliate giù con l' accetta, ma tanto per capirsi.

      L' importanza politica di queste fazioni era tale che grazie ad esse più di un imperatore finì per abdicare, o qualcun altro venne posto sul trono.
      Emblematico in tal senso fu il massacro degli Azzurri da parte di Giustiniano durante la rivolta di Nika ; dopo feroci sommosse nate all' ippodromo i capi tifosi elessero un nuovo imperatore alla faccia di Giustiniano. Giustiniano, dopo aver valutato seriamente la fuga e l' abbandono del trono, prima fece alcune concessioni per prendere tempo e poi intervenne durante una gara : fece chiudere la porta , chiamò l' esercito e massacrò tutto lo stadio, 35000 morti.

      Ci sono molti semplici motivi che rendono la corsa dei carri la " vera" esperienza ludica romana :

      1) costavano meno , quindi erano facilmente organizzabili e con più frequenza ( praticamente settimanale ) ad ogni festa con poca spesa dello Stato.
      2) gli aurighi campavano di più , quindi si creavano dei personaggi come i piloti di F1. Viceversa i gladiatori duravano meno;
      3) lo spettacolo era più semplice da guardare da lontano, quindi l' ippodromo era più capiente dell' arena, lo spettacolo quindi era maggiormente condiviso dalla popolazione
      4) probabilmente c'erano più ippodromi che arene anche in provincia dove, comunque, il budget era ridotto

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    6. Annibale sperava, sconfiggendo ripetutamente i romani sul campo, di disfare le alleanze italiche ( cosa che peraltro ad un certo punto avvenne) e spingere i greci alla rivolta,
      Ma l' obiettivo era praticamente impossibile ,infatti non aveva tenuto conto di tre fattori semplicissimi :
      1) dopo secoli di guerre l' italia era pesantemente incastellata , e lui non era in grado di porre un assedio ( perchè i romani lo

      avrebbero assediato a sua volta tagliandogli i rifornimenti e infastidendolo , e perchè le sue truppe non erano tecnicamente in

      grado ) . Le uniche città fortificate che conquistò furono quelle che caddero con l' inganno o il tradimento , ma non ne conquistò alcuna con l' assedio o l' assalto. Insomma , lo spauracchio non funzionava! Confrontiamolo con carlo VIII; prese una fortezza nel giro di pochi giorni e tutti capitolarono!

      2) il mancato dominio del mare. Tutte le città marittime potevano essere rifornite dal mare. Le truppe del nemico potevano riposizionarsi grazie alla flotta, i movimenti dei cartaginesi dipendevano dalla fortuna. La sua base di reclutamento principale, ovvero la Spagna , era raggiungibile dai Romani ( cosa che poi avvenne) che potevano muoversi via nave a loro piacimento.

      3) le sue linee di rifornimento passavano attraverso le Alpi... non il massimo della vita. Fu tentato tante volte di mandargli rinforzi, ma non ci si riuscì mai.

      Insomma, a mio avviso Annibale sarebbe dovuto procedere sconfiggendo sì i romani , ma rimanendo nel nord italia, laddove aveva il pieno appoggio dei territori a lui soggetti, e mangiarsi l' italia un pezzetto alla volta.

      Poi io sono uno stratega da poltrona... ma fatto è che nonostante abbia vinto tutte le bataglie, tranne una, ha perso la guerra!

      Su Skandberg, so qualcosa, ma non leggo romanzi ( quindi non ti posso consigliare) e non ho mai trovato monografie degne di nota...comunque era un grande

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    7. Non mi sarei mai immaginato tutta questa importanza delle corse dei carri e dei loro tifosi...son proprio stupito! Riccardo, potresti dirmi il titolo del libro che ne parla? Ed è adatto anche per una persona molto ignorante di storia antica?

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    8. Si , è un libretto decisamente accessibile e molto breve.
      Il titolo è stato tradotto coi piedi:
      "Il mondo di Ben Hur. Lo spettacolo delle corse nell' antica Roma."

      Consigliatissimo!

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    9. Grazie della risposta, Riccardo.

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  8. Il Dizionario dei fumetti brutti ha attirato immediatamente la mia attenzione... amazonia... comprato!

    ...l'acquisto a impulso XD!

    Quoto anche One Punch, da sempre il manga che mi ha fatto rinnamorare dei manga!

    Mentre per quanto riguarda le mie letture sto continuando la granda parata delle cose mai lette che erano in collezione da anni e che non ho mai avuto modo di leggere:

    Si parte dal numero 1 di Cliffhanger!!! la rivista che conteneva le storie della divisione avventurosa della Wildstorm, con fumetti di Scott Campbell e Joe Madureira. Carino Danger Girl (chi mi ha ricordato un fumettino che feci all'età di 10/11 anni), la linea Cliffhanger soffriva il fatto di essere figlia del suo tempo quindi, visivamente e per come era scritta, se ne riconosce abbastanza l'invecchiamento.
    Poi un vecchio capitan america con una storia dello sterninatore di criminali e dulcis in fundo la quadriglia di albi formato "novel" del Giudice Dredd pubblicati dalla Play Press nei 90's (inutile dire quanto mi siano piaciuti).

    Mentre per le letture inaspettate sto leggendo quello che per molti versi considero uno dei più antichi romanzi epici di guerra al pari dell'Odissea o delle Saghe nordiche: Il Vecchio Testamento...

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    1. E il curatore dei redazionali di "Mozzafiato" era... :)

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    2. Veramente! Non mi ero accorto (ti prego non ritirarmi il tesserino dell'antro), adesso vado a casa e mi riguardo i crediti :D
      Comunque il bello di (ri)leggere le vecchie pubblicazioni anni '80/'90/'00 per me è proprio quello dei redazionali o della posta dove si rivive esattamente l'atmosfera e anche un po la storia di quel tempo ^_^

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    3. ho letto anche io il vecchio testamento e devo dire che come libro merita ! Alla fine assomiglia a Game Of Thrones: c'è una valanga di gente che combina macelli e ci si perde per strada , poi muoiono tutti ma il più figo lo resuscitano ! ;) A parte gli scherzi è una lettura veramente avvincente, specie se si considera quando fu scritto e tutte le eredità nomadico/ tribali che lo permeano. la mia precedente campagna di gioco di ruolo fu una fantascienza ispirata all' antico testamento e all' archeologia di quell' epoca e venne una figata pazzesca.

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    4. Ti leggerei scrivere di libri per ore, Riccardo, lo sai. Ma il commento sulla Bibbia lo metterei proprio come quote sul retro del volume, per invogliare nuovi lettori all'acquisto. "Alla fine assomiglia a Game of Thrones". E giù tutti a comprarlo :D

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    5. In verità (in verità vi dico...ehm.. la dovevo dire questa XD) che questa cosa è verissima e vi giuro che se ci fosse un richiamo del genere magari la comprebbero e se la leggerebbero veramente (magari sensa farsela raccontare). E' in pratica la storia della guerra fraticida tra almeno un paio di tribù capeggiate da consanguinei (anche gemelli) comandati da strani tipi (di cui noi conosciamo le gesta del più famoso) che li hanno sempre trattati malissimo disattendendo le promesse a loro fatte e mandandoli al massacro/a massacrare tutto tutti x2 contendendosi di fatto una steppa. Più o meno come i partiti italiani in campagna elettorale ma con meno steppa...

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    6. PS.: Riccardo, prima o poi mi farai da master in una campagna, ti prego

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    7. Alla fine ,comunque, il paragone non è granchè azzardato , e l' anello di congiunzione è facile da trovare ed è Il silmarillion che nasce come una sorta di " bibbia " che tolkien scrisse ( sotto forma di appunti) a suo uso e consumo per creare la mitologia del suo mondo fantastico. ( fu poi pubblicato dal figlio)
      Ora chi conosce il sda sa benissimo che è strapieno di richiami ( inconsci secondo quanto disse Tolkien) alla religione cattolica; allo stesso modo il Silmarillion viene spesso paragonato alla bibbia perchè ne gronda similitudini . Ad esempio c'è il popolo in migrazione, la simbologia della luce, il ritorno del divino dopo il peccato originale ( l' abbandono della terra ei Valar per recuperare i Silmaril e gli omicidi conseguenti). Martin è un grande appassionato al Sda, avrà letto pure il Silmarillion, e quindi alla fin fine pure lui prende dalla Bibbia per vie traverse...

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  9. Doc, con Rocky Joe mi hai fatto scoprire una serie MOSTRUOSA al punto che ora non so cosa leggere quando finirà: hai consigli di serie di questo livello ?
    (DragonBall, tutto Urasawa, Hokuto già letti)

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    1. Se non l'hai letto, Lock Up.
      Se ne parla in diversi post qui sull'Antro. Sono solo pochi numeri, si parla di wrestling... ma di quello che avviene dietro le quinte di una piccola federazione, non della finzione sul ring. Nello spirito, per quanto possa sembrare impossibile, ricorda molto Rocky Joe.

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    2. Per quanto riguarda il combattimento tra i manga c'è di tutto. Ti consiglio tre titoli:
      - Over Bleed: solo 3 volumi che parlano di combattimenti da strada. Gli incontri sono ben fatti e le soluzioni che trovi in essi non sono per nulla scontate o troppo surreali.
      - Noritaka: manga umoristico sui combattimenti con allenamenti semi seri ma tante legnate. La parte finale scade un po'.
      - All Rounder Meguru: se ti interessano i combattimenti, la loro accuratezza per quanto riguarda il disegno e lo svolgimento questo fa per te. Onestamente non ho letto il manga ma mi ero interessato ad esso solo perché è di Hiroki Endo, l'autore di Eden. Di questo autore consiglio le storie brevi, non c'entrano con il combattimento ma sono parecchio disturbanti.

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    3. Sono bei manga, ma il punto di Ashita no Joe non sono secondo me i combattimenti, ma la psicologia del personaggio e la miseria che racconta. Lock Up consigliato dal doc ha ricordato anche a me in alcuni tratti AnJ, sia pure in un contesto e in un'epoca differenti.

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    4. Lock Up non l'ho letto per la mia totale avversione al wrestling mentre AnJ ho visto l'anime.
      Ho preso come un punto di riferimento, le mazzate, per non fare un elenco smisurato. Rimanendo in ambito spokon o simili Motori in Pista.

      Parlando di livello alto come storie per me basta legge tutto, o quasi, Yukinobu Hoshino e uno non sbaglia. Poi dipende tanto dai gusti.
      Personalmente a me è piaciuto da impazzire Kurosagi - Consegna Cadaveri ma non lo consiglierei mai non conoscendo la persona perché lo abbiamo letto in pochissimi.

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    5. Capisco, ma non è per le mazzate che AnJ è diventata famosa. C'era un pezzo del doc che descriveva la sete di rivalsa della classe povera e le ripercussioni politiche del fumetto, ma non ricordo se qui sull'antro o sulla pagina facebook. Lock Up parla di sacrifici e gente che lotta per portare avanti un sogno. Come tanti spokon ma tragica come AjN. Ci sono anche tanti manga sulla boxe, ma con AjN hanno poco in comune.

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    6. Drakkan, scusa, Over Bleed da chi è edito?

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  10. Ho appena finito GREEN MANOR della BAO, sedici racconti gialli e meta-gialli onesti e originali, che funzionano, mescolando l'ambientazione inglese e il tratto francese, con un bel twist in ogni finale.

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  11. Mi ricordo che eravamo insieme a Nakano Broadway quando abbiamo comprato vari rodovetri a prezzi tutto sommato ragionevoli! Ti ho invidiato quel cel di Mendoza ma ne ho comprato uno simile sempre di Mendoza!

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    1. Yep. Ne presi due di RJ, quel giorno. Quel negozio è un covo di malvagità succhiaanima e yen. Ma quante meraviglie in quelle cartellette...

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  12. Leggo e rileggo Mercurio Loi (quel che scrivi, in proposito, è del tutto condivisibile: specialmente la bimestralità come campana d'allarme... purtroppo).
    Ho letto AIUTO! e AIUTO! FRATELLI, che mi hanno folgorato. Di Isaak Friedl, aesso, in edicola, c'è pure il numero mensile de Le Storie :)

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  13. Devo ancora passare in fumetteria a ritirare il mese addietro ma una serie che mi sta davvero piacendo al momento è il nuovo Capitan America di Waid e Samnee. Royal city consigliatissima. X-Men Grand Design di Ed Piskor e letto anche ultimo TP di Saga, serie che non smette mai di stupire nonostante la longevità. Ah mi sto rileggendo Black Hole di Burns negli originali 12 spillatini che uscirono in America(penso di averne solo uno prima ristampa).

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  14. dimenticavo: Doc l'hai letto LOOP di Simon Stålenhag (mondadori ink)? consigliato per l'abilità che ha di creare un'atmosfera con pochissimi colpi di pennello/word

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    1. Loop? Nope! Ah ah ah... ehr.
      Sembra fico. Come Green Manor (me lo segno).

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    2. Green Manor è stupendo, l'ho letto un paio di anni. L'ambientazione vittoriana e i racconti sono favolosi.

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  15. Esattamente come Yabuki con Mendoza...
    No, scherzi a parte sono d'accordo con te. Mi sembra alquanto improbabile. Ma ci sono parecchi punti in comune.
    Mettiamo il coreano Ryuhi Kim, il campione asiatico: le analogie col granitico Ivan Drago sono evidenti...ma ritengo che le analogie si possano trovare un po' ovunque, volendo. Quindi vanno prese sempre con le molle.

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  16. Tex: sfruttando l uscita dei cartonati a colori sto prendendo alcuni dei primi numeri, più che altro per capire cosa avesse di così speciale questo cowboy che domina la scena del fumetto italiano, così lontano ad esempio dai manga che spadroneggiavano durante la mia adolescenza. Giudizio positivo per quel poco che ho letto, ma sono indeciso sulla continuazione o meno dell'opera.

    I cowboy non mollano mai di Max Pezzali: biografia della voce degli ex 883, alcuni passaggi sulle varie fazioni degli anni 80 (paninari punk ecc...) mi hanno ricordato alcuni post dell antro. Lettura gradevole per chi da bambino é cresciuto con il mito degli 883 o per chi voglia calarsi ancora di più nella nostalgia 90special (cit.Savino)

    Disney definitive collection: c'è questa collana meravigliosa che racchiude tutte le storie di un determinato personaggio (es. Fantomius) o saghe particolari (es. I mercoledì di Pippo )...peccato che gli arretrati siano difficili da trovare anche tramite fumetteria,ma valgono la "fatica" spesa.

    Per il resto ho accumulato alcune prime uscite da edicola,tipo l'odissea,il giro del mondo in 80 giorni, Giove conquista l'olimpo, da leggere prima o poi.

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  17. stanislao zicarelli13 febbraio 2018 13:09

    del listone mi interessa solo la fine della ragione . recentemente ho letto i primi due numeri (su cinque)di sprayliz (molto godibile) , questa non è una partita a bocce di zerocalcare (bellissimo) e sto leggendo dragonball in edizione evergreen ( ho i primi 4 numeri). sul fronte libri sto leggendo più che altro saggi sulla criminalità : chi ha paura muore ogni giorno del magistrato ayala , storia segreta dei narcos di gonzalez e misteri d'italia di carlo lucarelli. inoltre ho letto il fabbro di wootton major di tolkien

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  18. Come libri ultimamente sto recuperando acquisti arretrati, e coi libri comprati avrei bisogno di due vite per leggerli tutti uff. Comunque sto leggendo il ciclo di Ambra, ristampato di recente da 'il-grande-spirito-benedica' Fanucci.
    Come manga, prediligo di shonen, quindi ONE PUUUUUUUUUUNCH man, black clover, fire force, one piece e my hero academia tra i miei preferiti; leggo anche Boruto, anche se lo ritengo inferiore a suo 'papà'.
    Italiani: condivido il parere su Mercurio Loi, serie bellissima; adoro Dragonero e Morgan Lost; sempre sul pezzo il buon vecchio Dampyr; mentre per quanto riguarda il mio trio storico, Nathan Dylan e MArtin, ho un po' di arretrati da leggere...da anni.
    Sul versante 'made in usa' non sto leggendo nulla di supereroistico; leggo solo Conan il barbaro in tutte le salse (colore, bianco e nero), il caro barbaro non mi annoia mai.
    Per gli amanti dei GDR consiglio Awaken

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  19. Ho iniziato RJ dopo il post sul primo numero, sto continuando mensilmente a prenderlo. Incredibile, che manga, la prima microlettura a superare le cinque presidentesse, un motivo c'è .
    Per il resto poco, ti consiglio un manga italiano indipendente mooolto divertente, stile in buona parte simile al primo toryiama ma non solo: Dada Adventure. Non ridevo così da tantissimo se non da sempre in un manga -anche se italiano-. Molti stilemi classici ma si fa prendere tantissimo

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  20. Sto leggendo per la prima volta le gesta di Yabuki, ne avevo solo un pallido ricordo di qualche episodio passato in tv quando ero bambino. Bello, triste, duro. Il mese prossimo finisce, so già come purtroppo, ma non vedo l'ora di leggerlo. DOG non male, storia caruccia. Ultimamente non ho letto tantissimi fumetti, però ho finito ieri macerie prime di calcare. Ora mi odierete tutti, ma rispetto ai lavori precedenti mi ha colpito meno, forse il gergo calcato romano e gli "alternativi" iniziano a stancarmi. Opinione mia personale ovviamente. Sto leggendo invece un libro molto interessante di Ferguson che si chiama autostop con buddah e lo consiglio anche se non è un fumetto.

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  21. Parto dal libro Only Dead on the Inside, dell'autore comico James Breakwell, diventato famoso come @XplodingUnicorn su twitter. Manuale per genitori che intendano far sopravvivere la propria famiglia con figli piccoli all'apocalisse zombie, è stata una lettura divertente. Poi ho letto il breve ma interessante Questa non è una partita a bocce di ZC, che si conferma un grande. Letti anche i Rat-Man Gigante #5-7, con la "trilogia del ritorno" e altre storie più brevi molto divertenti (e la prima apparizione di Plazzi!). E l'edizione Cosmo, ossia in b/n, del fumetto francese Le vie del Signore, sorta di racconto storico romanzato, che segue le vicende di una pergamena dalla battaglia di Hastings del 1066 fino alla scoperta dell'America, mettendoci in mezzo i templari e complotti ecclesiastici vari; disegni iperdettagliati, che credo col colore sarebbero stati una bomba. Inoltre, DoubleDuck definitive collection #2, molto gradevole: son proprio contento di ste ristampe panini di alcune saghe di Topolino, ce n'era bisogno. Ho recuperato anche il #50 di Dragonero, tutto a colori, niente male, con alcuni momenti piuttosto epici... Si può fare di meglio su Dragonero, ma va bene anche così, dai. Concludo con due manga, L'attacco dei giganti - Lost girls #1, volume incentrato su Annie, per il quale avevo probabilmente aspettative troppo alte... Un giallo, sostanzialmente, fin troppo intricato per i miei gusti; piuttosto belli i disegni, tranne durante i combattimenti; l'epicità della serie originale c'è, imo, solo alla fine. Last but not least La scuola senza pudore #6 ho finalmente finito sta stupenda serie di Go Nagai, che finisce in crescendo dopo qualche capitolo di stanca. Fantastica serie, consigliatissima

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  22. Ho comprato e divorato i due volumi di Black Hammer di Lemire, parla di un gruppo di supereroi che deve cercare di adattarsi in una realtà in cui essi sono essenzialmente inutili.

    Fantastica, li ho riletti per cercare di carpire tutti gli eventuali indizi che il fumettista canadese dovrebbe aver sparso (dovrebbe), forse qualcuno l'ho pure trovato, ma per il momento si aspetta che la serie riprenda ad Aprile.

    I personaggi sono fantastici e l'atmosfera estremamente malinconica è perfetta per Ormston, i suoi disegni hanno un chè di retrò, le parti ambientate a Spiral City sembrano appartenere agli anni '50, ma lui riesce a dargli quel tocco personale che non te le fa venire a noia. Purtroppo non saprei come definire i disegni se non così.

    Quindi congratulazioni a Lemire e alla Dark Horse, qualcuno ha paragonato questo fumetto a Watchmen ed io per il momento ci vado cauto, ma le potenzialità per diventare una pietra miliare del genere ce le ha.

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  23. allora spezziamo la solita lancia per Mercurio Loi,che purtroppo non è stato capito, e poi c'è questo manga ,ne sono usciti 2 numeri ,si chiama Infiniti T Force , e c'è questa ragazzina a cui danno un oggetto per evocare qualcosa in caso di pericolo,e lei chi evoca? gli eroi Tatsunoko!! e ci sono quindi Ken l'aquila dei gatchaman, e c'è Hurricane Polymar! Kyashan! e c'è pure Tekkaman e anche il suo robot Pegas ! e Flender!c'è tutto insomma,la storia è gradevole ,le psicologie dei personaggi sono abbastanza fedeli e approfondite,certo,ci sono delle licenze, ,ad es Kyashan è più piccolo di come era nell'anime, insomma fondamentalmente sono loro come li vedremmo ora.Ciò causa una sensazione particolare. è come rivedere dei vecchi amici che hai un po' perso di vista e adesso sono passati a salutarti e a vedere come stai, come sei cambiato,in pratica un effetto girella fortissimissimo.è bello rivedere dei vecchi amici ragazzi!quindi se qualcuno vuole fare un tuffo nel passato ,quel passato dove il pomeriggio dopo i compiti ci si fiondava davanti alla tv a ritrovare i propri eroi preferiti beh allora può comprare questo manga e rimettere gioiosamente indietro l'orologio!

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    1. Vado un po' OT rispetto ai fumetti: se ti piace il manga, sappi che esiste anche un anime di Infini-T Force, che si trova in streaming legale su VVVVID. L'ho guardato e secondo me merita, però da quel che ho sentito dire è diverso rispetto al manga (che non ho letto), almeno per quanto riguarda la ragazzina...ma tranquillo che i 4 eroi ci sono

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  24. Ultimamente ho letto solo qualche volume della collezione Eaglemoss sul mondo DC. Leggendo questi volumi ho scoperto che non digerisco minimamente Wonder Woman mentre ho trovato molto interessante Batgirl.
    Manga mi sono preso tutto Erased, adesso devo solo trovare il tempo di leggerlo.

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  25. io sto rileggendo per la duemillesima volta il de bello gallico (in italiano eh), poi un libro sull'apprendimento, e uno sulle marionette, un multitasking tuttifrutti. Fumetti per adesso niente anche se Mercurio Loi da come lo descrivi mi incuriosisce e la cover è disegnata bene.
    ranting sulla cover gianfransuà della corsa delle quadrighe: troppo ben hur e troppo poco realismo, normalmente avevano le maniche lunghe per evitare di scorticarsi quando accadeva (spesso) di cadere e dovevano velocemente tagliare con un coltello le briglie

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  26. Rust Kingdom di Spugna.
    Bello, rozzo, violento e marcio.
    Una sorta di prison pit fantasy. Trama ridotta all'ossa, criptica (ma non troppo), un bel colpo di scena e un finale ancora più bello.
    Qui un'anteprima: http://www.fumettologica.it/galleria/rust-kingdom-spugna/
    era da tanto che non mi fomentavo così per un fumetto

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  27. Io sono in parziale stand-by. Mi limito all'uscita mensile di Noragami in campo fumettoso. Vorrei tantissimo proseguire la lettura di Mercurio Loi, ma per ora non si può. Come romanzo invece sto leggendo l'ultimo (letteralmente :( ) di Gene Wilder. Non delude mai, anche stavolta faccio fatica a fermarmi, lo leggerei tutto d'un fiato. Ah, il titolo è "Il nastro rosa".

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  28. Come sempre sono indietrissimo con le letture, le pile di fumetti si moltiplicano, ma piano piano mi rimettero in pari.

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  29. Dragon Ball Full Color è stata una bella sorpresa.
    Le colorazioni sono fatte benissimo!

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  30. Assolutamente d'accordo con te su Ashita no Joe. Per me è il personaggio manga/anime più unico e solo, al punto che ci ho scritto una fanfiction. Al punto che sto ricollezionando i manga (la prima collezione la persi, ahimé, in un trasloco). Al punto che son 35 anni suonati che lo adoro (avevo 10 anni quando lo guardavo in TV far casino al riformatorio). Al punto che stamattina, invece di far le pulizie di casa (ogni sabato, mi tocca), alla centomiliardesima replica su Mang-ga ho mollato scopa e spazzolone. Io dico sempre a mio marito che ho in corso due matrimoni: uno con lui. ed uno con Joe Yabuki.

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  31. Salve a tutti. Saluti Dr. Manhattan. Seguo il tuo blog da tempo ma questo è il primo commento che lascio. No niente è che 50 presidentesse x rocky joe 11 è stato troppo! Troppo bello e troppo daccordo con te. Un abbraccio. Saverio Montella

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