sabato 27 gennaio 2018

97

Il giocattolo delusionefregaturaschifobastardi (Saturday night sondaggismo)

No, ovviamente non è Brivido, che non era questo gran gioco da tavolo, alla fine, ma continui ad adorarlo come simbolo del tempo che fu. Tanto che. Era la solita foto civetta da sondaggismo, dai, per trollare chi su FB non clicca sui link e vuol fare la figura del precipitevolissimo. Ma ricapitoliamo un attimo l'argomento, per chi non avesse letto il titolo del post: oggi si parla di giochi e giocattoli superdeludenti che vi hanno regalato da rEgazzini. Il tuo? Ah, brutta storia, ovviamente... [...]

Nel grande libro sulla storia delle pubblicità Gig, Dieci anni nel paese delle meraviglie - Le pubblicità per la linea GIG dal 1976 al 1986, di Alberto Ferrarese, si racconta come lo spot TV di Animillo, il magico vermillo, fosse in effetti un tantino fuorviante. In quello spot, il dannato verme rosso sembrava davvero animato di vita propria. Gasatissimo come la minerale di Fantozzi, hai fatto impazzire tuo padre per trovartene uno... ed era un cosino che si tirava col filo da pesca. Ogni volta che vedi uno dei suoi epigoni in vendita - è ancora ovunque, sotto il camuflaggio di altri nomi e colori, il maledetto Animillo - ricordi la sonora incoolada presa con quella roba. Più che inventare mille giochi diversi, ti ha spinto a tirar fuori mille improperi creativi. Animillo, all'anima di chi [OMISSIS].

Voialtri? Qual è il gioco-fregatura che ricordate con una fitta di dolore al petto (e non solo)? Quello che avete desiderato-sognato e poi si è rivelato una sòla pazzesca? 

97 commenti:

  1. Il "noncibuchi" con il quale mi sono spaccato due dita!

    RispondiElimina
  2. Bellezza il cane mostro di Barbie. Lo regalai ad un'amica alla velocità della luce perché ho sempre creduto nel riciclo, non ho ricordi sul suo apprezzamento, però. Forse lei lo avrà riregalato a sua volta. Questo blog è un mito. Assolutamente.

    RispondiElimina
  3. Difficile dirlo, perché le delusioni si tendono a dimenticare. Però se scavo nei meandri della memoria (e qui so che per molti sarà una blasfemia) posso affermare che il castello di Grayskull me l'ero immaginato molto più figo del plasticone che era in realtà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ce l'avevo ma avevo il playset dell'Orda (dove "il mostro di pietra" era quell'affare che ruotando chiudeva le gambe dei Master :D), però ci giocavo con gli amici che lo avevano e ne serbo un gran ricordo. Se non sbaglio si poteva chiudere a mo' di valigetta e aveva una rastrelliera di armi ridipinte. Oltre al trono con la botola che era una figata!

      Elimina
    2. l' ho comprato per il compleanno del bambino. visivamente è una figata pazzesca, ma ammetto che non è molto solido ed in effetti i pavimenti sono un pò tremarelli....

      sto valutando l' ampliamento dei solai ed il consolidamento con un paio di colonne costituite da tubolari in PVC per renderlo più giocabile

      Elimina
  4. Stessa cosa, non ricordavo nemmeno come si chiamava ma mi ricordo che mi arrovellavo per capire come diavolo si potesse muovere. Forse qualche meccanismo evolutissimo all'interno?
    Quando una compagna di classe delle elementari lo portò a scuola svelando il trucco la delusione fu cocente. Credo che le scritte "movimento simulato" et similia nelle pubblicità dei giocattoli le abbiano messe dopo la delusione di chi si comprò quella truffa.

    RispondiElimina
  5. Feci il diavolo a quattro per farmi regalare il saltaragno. Un giorno mia madre con grande sacrificio decise di comprarmelo ed io per l'emozione le chiesi di provarlo in macchina, prima di tornare a casa. Lo aprimmo e cominciammo a giocare. Per la verità ho sempre sofferto di una grave forma di aracnofobia ma evidentemente ero alla ricerca di emozioni forti. Al primo salto del ragno, in gomma piuma se ricordo bene, urlai così forte che accorsero due poliziotti nelle vicinanze. Immediatamente lo riponemmo nella scatola e il giorno dopo andò in regalo al figlio della mia vicina di casa. Certo in questo caso la delusione più che nel gioco risiedeva nella mia capacità di affrontare le mie paure. Ma comunque anche nel gioco, visto che il ragno si incastrava nel meccanismo due volte su tre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "urlai così forte che accorsero due poliziotti nelle vicinanze". Madò! :)

      Elimina
    2. Successe anche a me! Una zia me lo regalò e quando il ragno mi saltò addosso presi una paura micidiale!
      La volta dopo mi regalò quell'altro gioco con gli ippopotami che ruotavano quando tiravi le palline nella loro bocca, e aggiunse ironica che sperava che questa volta non mi sarei spaventato...

      Elimina
  6. Devo dire che sia animillo che quei cosi con le gambe di filo che gli ambulanti vendevano in piazza e saltavano a suon di musica (e che funzionavano con un filo trasparente legato al mangianastri che aveva un . motorino apposito dietro) mi hanno fatto sollevare il pugno con sdegno giurando vendetta.
    KHAAAAAAAAN :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una volta da rEgazzino ho fatto inca%%are un ambulante.
      Era pieno di polli accalcati intorno al prodotto meraviglia, che abboccavano alle fantasiose ed inverosimili spiegazioni sul funzionamento (onde radio, meccanismi elettromagnetici e altre supercazzole) e li compravano per la futura delusione dei figli.

      Quando ho capito il barbatrucco (il filo "invisibile" collegato da un borsone all'antenna del mangianastri che, vibrando, faceva ballare Paperino e Minnie a tempo di musica), ho iniziato a spiegarlo ad un amico, badando bene però di alzare la voce per farmi sentire da tutti i presenti.

      La gente che andava via col disgusto negli occhi, l'occhiataccia piena d'odio del truffatore che rimetteva tutto in borsa per spostarsi in un'altro posto, la nostra fuga a gambe levate nella direzione opposta...

      Elimina
  7. "Atmosfear" e tutti quei giochi da tavolo che prevedevano l'interazione con una videocassetta. Era più il tempo ad aspettare che la videocassetta desse le nuove istruzioni che quello di gioco effettivo.

    RispondiElimina
  8. 20th century boy27 gennaio 2018 13:02

    La Pizzeria delle Tartarughe ninja, una versione maschia e verde del Dolce forno Harbert. Il problema non era tanto nel giocattolo in se, ma più in quello che mi avevano fatto credere: invitai tutti i miei amichetti dell'epoca dicendo che avrei preparato pizze per tutti, ignorando che, per una pizzetta marmorea ai lati e cruda all'interno, ci avrei messo la bellezza di 30 minuti. Vi lascio immaginare la delusione, l'imbarazzo, la fame, gli sfottò. Che figura di m...

    RispondiElimina
  9. Egg-Monster/ I Mostruovi, mostri pieghevoli che si richiudevano a uovo. Volevo il Dracula, riuscii a trovare (sul mercato, alla bancarella dei giocattoli) solo lo scheletro, che però non si richiudeva.
    https://farm4.static.flickr.com/3167/2725854806_5f96c29766_b.jpg

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa mi hai fatto ricordare! Io li avevo tutti,forse me ma ma avrà uno solo,per avere Dracula abbiamo dovuto ordinarlo al negozio e quando è arrivato ricordo mi papà che disse ironico "questo è perché vai bene a scuola?" Che bei ricordi

      Elimina
    2. E costano ancora un occhio su ebay XD

      Elimina
  10. Il robot Percival. Nello spot sembrava facesse mille cose ma alla fine si riduceva al gioco dove devi memorizzare la sequenza di suoni/colori su delle rotelle. Persino la parte telecomandata era scarsa, potevi decidere se farlo andare in avanti dritto, oppure indietro curvando (solo da una parte). Avro' avuto 5 anni.. Profonda delusione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un mio amico ancora ci piange per Percival. Anni fa lo voleva buttare ma la madre non glielo ha permesso perché l'aveva pagato tantissimo. E quindi rimane ancora adesso nella sua camera a monito perenne della sua stoltezza.

      Elimina
  11. "Pacifist", gioco da tavolo metà anni 80, da me ereditato in pieni anni 90 da cugini ormai grandi.
    Sembrava una figata astronomica, in realtà non abbiamo mai nemmeno capito bene le regole talmente era difficile. Per di più la trama era contraddittoria (ti faceva usare carri armate e bombe per garantire la pace! Altro che Pacifist...). Un caro relitto della tarda Guerra Fredda, ma lo conservo ancora per affetto e nostalgia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ce l'ho e ci giocavamo pure con mia sorella. Che però si stufava presto, e quindi durava poco.
      Crescendo, con gli amici, c'ho provato a propinarglielo un paio di volte. Ma tra Pacifist e Manager, vuoi mettere con Risiko? Non c'era gara, proprio...

      Elimina
    2. Beh, il Risiko è il Risiko, e il Pacifist alla fine ne era un tentativo di imitazione in senso pacifista. Noi non l'abbiamo mai finito. Mi sa che in pochi al mondo l'hanno finito (forse solo i creatori stessi, ma non ci giurerei)

      Elimina
  12. Doc,ci ho pensato un nano secondo e facendo scorrere il post ho visto la foto... Ebbene anche io sono vittima del perfido Animillo... Già me lo immaginavo scorrazzare per tutta casa e poi era un verme rosso col filo da pesca.. Che tristezza... :-)

    RispondiElimina
  13. Io devo parzialmente votare proprio Brivido. L'ho desiderato taaaanto e quando è arrivato, tempo due-tre partite e lo scheletro ha cominciato ad incastrasi, il teschio a non giungere a destinazione... Devo dire che che nonostante ciò, non sono mai riuscita a ripudiarlo. (Ci hanno pensato i miei con la scusa del trasloco, un grande classico).

    RispondiElimina
  14. So per sentito dire da chi ce l'ha avuto che Emilio, il robottino deambulante, non era per niente "meglio", anzi era una bella sòla a rotelle. Era il mio sogno quando ero piccina.

    Io invece ho assaggiato di persona gli orridi prodotti della "macchina delle caramelle", manco mi ricordo la marca...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo mi han detto che Emiglio non era altro che una scausissima macchinetta telecomandata con un catafalco montato sopra.
      Tristezza pura!

      Elimina
    2. lo vendono ancora a prezzi gonfiati, il software probabilmente è lo stesso.
      Probabilmente l' unico Emilio peggio di Fede.

      Elimina
  15. La Palla Pazza (che strumpallazza). Nello spot anche questa sembrava dotata di vita propria, poi dal vivo era una semplice palla con rimbalzi a caso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho risposto senza aver letto del tuo commento, sorry.
      Stessa medesima esperienza.
      Ho idea che non saremo stati gli unici a cascarci. :-P

      Elimina
    2. Già :D Tranquillo, è un sondaggismo, quindi valgono anche le risposte doppie! :)

      Elimina
    3. Per anni è rimasta nel baule della macchina del babbo prima e poi mia... DILUSIONE MASSIMA!

      Elimina
  16. Eccola qua: https://youtu.be/gdUtQxEFfNQ
    La maglieria magica dell'algida stronza. Dalla pubblicità sembrava si potessero creare con le tue manine sante: vestitini "alla moda" per Barbie, borsette, cappellini, sciarpe, bamboline... invece... saltavano fuori solo TUBI DI LANA! Lunghissimi e sgraziatissimi TUBI DI LANA! Delusione infinita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché in effetti, ricordiamolo, la maglieria magica di Barbie (ma ce n'erano pure di non griffate) altro non era che l'evoluzione elaborata di una caterinetta:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Caterinetta

      XD

      Elimina
  17. A parte la pallapazzachestrumpallazza citata da perale, per me segue la delusione maxima con le VHS di capitan power. Praticamente inserivi la vhs nel videoregistratore e partiva una sorta di cartone animato, tu col tuo caccia ad infrarossi ti illudevi di poter interagire cambiando il corso dell'avventura, beata coglionagg ehm ingenuità! Realizzai presto la incoolata presa, ma finsi di non essermene accorto per rispetto verso i miei genitori che avevano speso abbastanza per quella boiata sigh...

    RispondiElimina
  18. Aggiungo in corsa i Bestioid, pupazzetti con la gimmick sulla carta fichissima di cambiare faccia tramite una pompetta che risucchiava l'aria, ma che si sfasciavano nella realtà dopo un paio di utilizzi...

    RispondiElimina
  19. Ma come? Nessuno che cita l'acclamatissimo quanto infamissimo BOING?

    RispondiElimina
  20. Mah...a dirla tutta delusioni non ne ho mai ricevute.
    Anche perche', volendo guardare, con i giocattoli veri e propri era piuttosto difficile.
    Per me le vere SOLE erano le cosiddette CACCHIATINE.
    Quelle che, tanto per intenderci, oggi vendono dal giornalaio un tanto al chilo su scaffali che occupano un'intera parete (maledetti...avete il mio odio).
    Una roba come il caro ANIMILLO IL MAGICO VERMILLO lo troveresti dal giornalaio, al giorno d'oggi.
    Se vale ci metto la palla delle LOL SURPRISE. L'ha voluta la mia bimba ma la delusione e' stata tanta (mia soprattutto, visto che i soldi li ho cacciati io). VENTICINQUE EURI per una pallaccia di plasticaccia contenente una bambolina di m***a e quattro robette.
    I LOL se li sono fatti i tizi che hanno ideato queste patacche, pensando ai fessi che hanno buggerato (come il sottoscritto).
    Li possino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nah. Il Vermillo è tornato alla ribalta l'anno scorso e lo vendevano con tutti gli altri giocattoli. Quasi tutti i bambini della classe dove lavoro ne avevano uno. Un'amarezza.

      Elimina
  21. In un periodo in cui tutti avevano macchinine radiocomandate con nomi come Turbo Tornado, Freccia Rossa, ecc. ecc. che avevano le sospensioni, correvano come le matte e andavano sullo sterrato e sull'erba... i miei genitori ebbero la "bella" idea di regalarmi una FORD SIERRA TELECOMANDATA della Polistil.
    Praticamente potrei finirla qui.
    Era come avere la versione telecomandata di una berlina famigliare... e in più anche usata in casa era così delicata che le ruote andavano registrate spessissimo perchè bastavano le fughe delle piastrelle a far perdere di convergenza l'auto che non andava mai dritta ma continuava a piegare pericolosamente a destra o a sinistra verso i mobili di casa mia.
    Immaginatevi quindi questi pomeriggi a guidare la Fiat Duna della radiocomandate a velocita di lumaca e con la spada di Damocle sulla testa di segnare qualche mobile.
    Più triste di così...

    RispondiElimina
  22. Il Gamate che consumava un sacco di pile per dei giochini terribili quando in contemporanea c'era il Game Boy.

    RispondiElimina
  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  24. La Palla Pazza che strumpallazza!
    Me la feci regalare dopo aver visto che nella pubblicità sembra si muovesse da sola, e dopo averla presa in mano, l'amara sorpresa:
    Una palla come tutte le altre.

    RispondiElimina
  25. Essendo relativamente giovine (22 anni), i giocattoli della mia infanzia arrivano dal nuovo millennio (si puó ancora dire "nuovo milenio"? Si, vero?). La delusione piú grossa fu un bionicle della famosa linea della lego. Pubblicizzato come in grado di fare cose mirabolanti con tanto di un cannoncino sparapalline fighissimo, si è scoperto avere le braccia e le gambe non snodabili a metá delle stesse, con il cannoncino dotato di una gittata di fuoco di 2 pollici e sprovvisto di qualsivoglia forma equilibrio. Sono passati tipo 10 minuti prima che lo smontassi per creare una roba 10 volte piú bella (era quello il bello dei bionicle in fondo).

    RispondiElimina
  26. L' aereo acrobatico filoguidato delle Micro Machines: 25000 lire per un ventilatore a pile da spiaggia.... potere della pubblicità (ingannevole)...

    Doc visto che fai lo scrittore, con te l'animillo ha funzionato quindi, avendoti fatto tirar fuori mille improperi creativi... fantasia stimolata: check!

    RispondiElimina
  27. Il saltapicchio. Anche io ho fatto il diavolo a (forza) quattro per averlo e poi penso di averlo usato per circa due minuti e subito riposto... A parte una volta che l'ho lanciato da una decina di metri, pensando che decollasse all'arrivo. Invece si è afflosciato tristemente.

    RispondiElimina
  28. Un Gordian di non so quale marca, forse Ceppiratti? Lo desideravo tanto e finalmente quando lo ebbi, apro e... prima delusione, ci sono solo Dellinger e Garbin. Ok... pazienza, inserisco Dellinger dentro Garbin, provo ad abbassare un braccio senza applicare nessun tipo di forza e... seconda delusione, il braccio fa "crack" e si spezza. Con il senno di poi susseguono altre delusioni, come l'aver realizzato che anche da sano, sarebbe rimasto perennemente a braccia aperte in modalità Gordian e l'aver assillato i miei, facendogli spendere chissà quanto, per una roba durata tipo cinque secondi.
    Un'altra grande delusione sono i Cavalieri Dello Zodiaco della Giochi Preziosi, quando ne comprai uno tarocco in bancarella a tipo cinquemila lire e vidi che era identico a quello "originale" ed a quel punto, realizzai che con i soldi spesi per il primo, mi ci sarei fatto quasi tutti i cavalieri d'oro. Ma non solo, molti anni dopo minkioneggiando in rete scopro che il "tarocco" che avevo comprato da bambino, era niente di meno che della Bandai. -__-'

    RispondiElimina
  29. Un maledetto set Meccano di metà anni 90' (non ricordo bene quale), il soggetto era probabilmente una generica automobilina.

    Amavo i Lego, mi piacevano le macchinine Bburago e non disdegnavo il modellismo, quindi mio zio mi regalò questa cosa: tra parti in alluminio che si sbriciolavano, viti e bulloni che sbregavano praticamente TUTTO ed istruzioni inutili, ne venne fuori una bella scultura di arte contemporanea.

    Frustrazione ed insulti ed insulti al massimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo mi accodo alla delusione per qualsiasi cosa fosse Meccano

      Elimina
  30. La fott*ta Sabbia Magica, che nella pubblicità il Genio prometteva castelli magnifici, costruzioni degne di Fuksas e Zaha Hadid, ma che una volta versata nella vasca da bagno si ammucchiava in masse informi e cacchette colorate.

    RispondiElimina
  31. il Crystal ball,alla fine era più una scorreggia molle e sgonfia che delusione

    RispondiElimina
  32. Ricordo nella primissima infanzia (classe 1980) un aggeggio chiamato "ruzzolo", una sorta di dischetto con un peso all'interno che, al pari di Animillo (che ho avuto) in pubblicità prometteva mirabolanti acrobazie. Grandissima delusione una volta aperto.

    RispondiElimina
  33. Il primo impatto con i fantomatici Gig TIGER,cacchio,chissà cosa mi aspettavo di trovare o immaginavo nel mio subconscio,ma quando ho visto che il gioco consisteva solo nel muovere una figura a cristalli liquidi in un sfondo fisso,ci sono rimasto malino.Eppure dopo dopo aver superato la delusione iniziale e sapendo cosa mi aspettava,ha incominciato anche a piacermi e ne ho pure comperati altri 2

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Golden Axe e Street Fighter erano fighissimi! Io e i miei amici ci passavamo i pomeriggi interi in cortile! GA me lo regalarono ad un compleanno e lo persi come un beota pochi giorni dopo... -_-

      Elimina
  34. Stavolta è davvero un colpo basso, Doc.. Andare a scavare nei ricordi dell'infanzia.. La più grande delusione che ho avuto è stata con i gobots. Ricordo ancora la pubblicità con quella voce gasatissima che diceva "si trasformano da soli!" Da imberbe fanciullo quale ero, il mio mondo cambiò in un istante! Aspettai che mio padre tornasse dal lavoro (distrutto, pover'uomo..) e gli piazzai subito il pianto greco. La scena madre di tutte le tragedie! E, alla fine accettò.. La sera seguente, rientrò con quella che ricordo essere una macchina da corsa bianca. La prendo e vado a chiudermi in camera per ammirare la meraviglia.. La tenevo sul palmo nella mano da un paio di minuti, quando mi partì il romano cafone "Aho, ma che volemo fa?!" Una delusione atroce che ha segnato la mia infanzia.. Maledetti gobots!!

    RispondiElimina
  35. Voto anch'io l'animillo, ma visto che sono un pò vintaggio, nel '76, con l'uscita del Robin Hood Disney, venne lanciato col nome di Sir Biss. Naturalmente noi pischelli dell' epoca impazzimmo tutti, salvo poi coprire di insulti l'insulso vermicello e chi l'aveva prodotto. Mi stupisco ancora come sia stato possibile che una tale ciofeca sia stata rimessa in circolazione sotto mentite spoglie, ma con il medesimo risultato. P.S.: A quel tempo, Brivido si chiamava "Il castello incantato". Sapevatelo!

    RispondiElimina
  36. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  37. Oooh boy di queste ne ho un paio da raccontare.

    Prima di tutto una volta mia nonna mi regalò il Meccano, e pur riconoscendo che era un bel regalo non sono mai stato un tipo da costruzioni e lo usai per tipo 5 secondi. Ma quello è più senso di colpa per poranonna che delusione del gioco.

    Poi (nonostante l'URL di questo post) sono un 2000s kid, quindi non so se ricordate i Magic Capelloni della Giochi Penosi. Al baby me l'idea di questo mostrillo che gli crescevano i capelli sembrava fighissima e lo volli a tutti i costi. Solo che per far crescere i capelli all'abominio serviva seguire una complessa serie di istruzioni e l'uso di tre bustine diverse di robaccia. Unico problema: non sapevo ancora leggere, e piuttosto che aspettare che mia mamma avesse tempo di leggermi le istruzioni misi tutte le tre poltiglie insieme e addio capelloni. Restai con la testa del mostro e ricordo distintamente il suo odore da plasticaccia di terza scelta.

    E non può mancare la sòla giocattolosa per antonomasia: le scimmie di mare. Anche quelle avevo pregato mia mamma per averle ma lei (che ne capiva meno di me) non voleva "bisèt che te core paa casa" (vermetti che scorrazzano per l'abitazione). Anni dopo me le regalarono e... come tutti sanno era un brodino semi-opaco con creature invisibili dentro. Finì nel water dopo qualche settimana.

    Eeeeeee non so se conta ma avevo un computer catarrissimo con Windows 98 che qualsiasi gioco tranne i più elementari funzionavano di culo con tutte le texture sminchiate e a volte non partivano nemmeno.

    RispondiElimina
  38. La macchina del gelato Harbert, a scuola eravamo tutte impazzite per quegli accrocchi gelatari che andavano di moda alla fine degli anni 80 tanto che la secchiona nonche' cocca della maestra porto' la sua in classe e fece il gelato per noi compagnucci tra l'invidia e l'ammirazione generale. Lei aveva quella della gig che faceva il gelato solo con i preparati in bustina, con la frutta manco se pregavi in cinese allora mia madre per farmi felice mi compro' quella Harbert convinta funzionasse meglio. corca, non faceva il gelato manco per sbaglio. Quanti pianti nei lunghi pomeriggi passati a girare inutilmente quella maledetta manovella, quanti pianti. E non potevo neanche buttarla perche' E' PECCATO L'HO PAGATA CARA, sono riuscita a liberarmene solo a distanza di 30 anni quando ho svuotato la mia vecchia stanza a casa di mamma (e non senza le rimostranze della genitrice). Non so cosa mi ha ferito di piu' tra la delusione del gioco o l'essere costretta ad averlo fra i piedi

    RispondiElimina
  39. Di miei non me ne vengono in mente su due piedi forse perché ho provato a rimuovere la cosa. Però ricordo che sognavo dalla pubblicità la sabbia magica e poi amici mi han detto che era una fuffa terribile

    RispondiElimina
  40. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  41. Animillo, ovviamente (ne parlavo quasi un anno fa qui nell'Antro). Però è stata un'esperienza formativa.

    RispondiElimina
  42. Mmm. Sarà che in un paese non piccolo ma ben fornito le amicizie contano quindi avevo giocattoli che ti consigliavano onestamente quali giocattoli meritassero e quali no- salvo sulle cassettine dell'Atari maledetto- ma non ho ricordi di fregature particolari. A voler prorpio cercare qualcosa potrei dire i Gig Tiger che facevano pena e schifo già agli occhi del fanciullo ma uno uno dovevi averlo per status sociale.

    RispondiElimina
  43. Intendevo dire "avevo dei GIOCATTOLAI che ti consigliavano onestamente" eccetera eccetera

    RispondiElimina
  44. Pro Action Football, la scopiazzatura della Hasbro del Subbuteo, avevo scassato gli zebedei ai miei per una vita per averlo e lo ricevetti per un Natale.
    Quando iniziai a giocarci mi piaceva pure, il problema è che la scatola era grande ed io ero piccolo e, spostandoci da un parente all'altro per le mangiate natalizie, la scatola mi si aprì e persi una delle due palline; continuai ovviamente a giocare con l'altra ma al secondo spostamento la scatola mi si aprì di nuovo e.. sì, persi anche l'altra pallina. La fregatura stava nel fatto che il gioco era calamitato ma la calamita stava proprio nella pallina -per cui non si poteva sostituire con palline random- e di sfuse non vendevano; risultato? mesi di attesa per poi giocare UN giorno e poi accantonare tutto e non giocarci mai più.
    Ci rimasi davvero male, ancora adesso non mi spiego come abbiano fatto a trascurare un elemento così importante come le palline di riserva visto che senza di quelle era letteralmente impossibile giocare. Brucia ancora di più perchè per il resto c'era di tutto: squadre extra, tribune, bandierine.. mancavano solo le palline. Erano solo le cose più importanti, eh.

    RispondiElimina
  45. La molla che scende le scale. Al secondo gradino si fermava sempre, sta stronza.

    RispondiElimina
  46. Non ricordo esattamente il nome ma una delle macchine radiocomandate della Gig. Una di quelle con il nome figo tutte rosse che dovevano andare sullo sterrato e fare cose inimmaginabili e invece..... la prima volta che sono andato ai giardini eravamo tipo in 3 con ste macchinine e i nostri telecomandi impazzirono e le auto cominciarono ad andare per i cazzi loro. Inoltre anche quando andavano bene dovevi corrergli dietro per cui loro andavano veloci ma tu non riuscivi a starci dietro. Infine le batterie avevano un consumo spropositato. Giocato poche volte e poi abbandonata a riempire polvere come fosse una qualsiasi riproduzione statica di un auto tipo burago

    RispondiElimina
    Risposte
    1. erano mica le Turbo Panther? Ne avevo una anch'io

      Elimina
  47. Natale primi anni 90, dovevo scegliere cosa farmi regalare dalla nonna, stavo per scegliere il mega castello medievale della lego.... Ma quella stupida pubblicità mi aveva fatto il lavaggio del cervello quindi scelsi la pista ottovolante sarcaxxo della hotweels

    Questa https://www.ebay.it/p/Hot-Wheels-Criss-Cross-Auto-Incidente-Set-pista-macchine-Manovrare-Anelli/27009467096


    Inutile dire che mi sono rotto le balle dopo 10 minuti netti, mi sono divertito più a montarla... e ho detto tutto

    RispondiElimina
  48. La mia delusione fu pilotata da mio padre... Andavo alle medie e volevo il fortino medievale Lego piccolo (25.900 lire, l'ho a fuoco nella mente), mio padre si vergognava davanti al commesso che alla mia età - 13 anni - volessi ancora giocare con le costruzioni e mi prese la macchinina radiocomandata Hiper 1 della Nikko (64.900 lire) e considerate che a casa mia non si riceveva 'na fungia per Natale o Compleanni, solo vestiti dai nonni! Sempre odiate le auto ed i giochi a batteria. Risultato: 4 ore per caricare quella cosa, 15 minuti di gioco a sentirla sbattere a destra e manca perchè frenava male e mio padre totalmente disinteressato. LO AVREI AMATO QUEL CACCHIO DI FORTINO! Sono un pizzico rancoroso al riguardo.

    RispondiElimina
  49. nel 1982, io e mio fratello ricevemmo in regalo una pista HotWheels chiamata "Criss Cross Crash"... un circuito ad "otto" in cui le macchinine in scala 1/56 venivano lanciate a gran velocità, fino allo scontro proprio all'incrocio dell'otto... la propulsione, come molti sanno, era fornita da un meccanismo rotante (azionato da un volante) che, per mezzo di due spazzole, lanciava le auto... il guaio era che la forza di due bambini di 9 e 4 anni, non bastava... e così le automobiline, dopo aver percorso un po' di pista, si fermavano malinconicamente a qualche centimetro dall'incrocio... sarebbe stato necessario chiamare il Bud Spencer del luna park in "Altrimenti ci arrabbiamo"...

    Ma erano un po' tutte le piste della Hotwheels a deludere... ci giocavi un po', facendo saltare automobiline tra giri della morte e paracadute... e poi finivano nel ripostiglio...

    RispondiElimina
  50. Vabbene, lo avete voluto voi.
    ho fatto una ricerca per trovare il nome di questo giocattolo delusione degli anni 80.
    Dopo vari tentativi l'ho trovato.
    KROTALS. Erano tipo cavalieri dello zodiaco ma dentro erano fatti di gomma morbida e potevano allungarsi.
    Io, scemo, mi feci comprare Raptor che somigliava a un Ninja.
    Solo che la pubblicità ti faceva vedere che anche se lo tagliavi i zezzi si riappiccivano. E io naturalmente gli ho tagliato subito le gambe. Col cavolo che si riappiccivano.
    Inoltre dopo un paio di "tiraggi" la parte gommosa si spezzava e tu ti ritrovavi con un ninja spezzettato.
    Che sola! e che dispiacere verso mia madre per averci fatto spendere i soldi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me interessavano, perché da certe pubblicità sembrava che nelle confezioni ci fosse anche il costume che il bambino stesso poteva indossare. Ma, dato che i serpenti mi facevano schifo, rinunciai e restai fedele ai Masters e ai Cavalieri dello Zodiaco.
      https://www.youtube.com/watch?v=Mgcx935ScZQ

      Elimina
    2. Hai fatto bene così!
      Grazie per aver condiviso il video. Quando ho sentiti "o fortuna" come colonna sonora della pubblicità mi è preso un colpo! è vero c'era questa colonna...

      Elimina
  51. Mi vergogno tanto, ma...a me l'Animillo piaceva.
    Probabilmente perché non l'ho chiesto io: me lo portò un giorno mia madre dopo il lavoro. E quel coso rosso e peloso attaccato a un filo da pesca a me faceva simpatia
    #ComingOutMagicovermilli

    RispondiElimina
  52. BATTLE MASTERS, la versione per bambini di warhammer, aveva due espansioni, una per l'impero e una per il caos.
    Il mio compagno di classe, noto sparaballe, mi disse che nell'espansione dell'impero c'erano le aquile giganti (e unicorni) e in quella del caos c'erano i draghi (e i ciclopi).
    Essendo un noto sparaballe, non gli credo. Poi ci ripenso, e mi viene in mente che, in effetti, nelle espansioni di heroquest c'erano gli ogre e gli stregoni, e in quelle di starquest gli eldar e i dreadnought... POTREBBE ESSERE VERO!
    sguinzaglio babbo natale.

    risultato: era una balla. al contrario di HQ e SQ, nelle espansioni di BM c'erano solo doppioni di miniature già presenti nella scatola base. DELUSIONE!

    RispondiElimina
  53. Questa è una delusione molto, molto, molto rosa e svenevole, mi spiace per i maschietti in lettura (e per me, che di base ero un maschiaccio da ragazzina, e che quel gioco lo chiesi soprattutto per seguire una moda, temo...).
    Nel 1990 Clementoni fece uscire il gioco "Incontriamoci" (c'era anche "In confidenza"), che era una roba super tecnologica - per i tempi. Un gioco assolutamente da ragazze, in cui bisognava organizzare degli appuntamenti fra i personaggi rappresentati sulle tessere di plastica in dotazione, cercando di accoppiarli secondo i gusti e gli interessi di ognuno annotati sulle tessere stesse.
    Tra gli accessori per giocare c'erano una musicassetta (il mangianastri dovevi avercelo tu!) e uno speaker da collegare all'uscita cuffie, con una fessura nella parte superiore. All'inizio del gioco si avviava la musicassetta, durante il gioco si cercava di creare una coppia ben assortita, si sovrapponevano le tessere (che avevano dei "dentini" nella parte inferiore), le si infilava nella fessura dello speaker e, se la combinazione di "dentini" era giusta, si chiudeva un contatto che attivava l'audio dello speaker, facendo ascoltare la conversazione telefonica tra i ragazzi e l'eventuale andare a buon fine della cosa fra loro, con l'accordo per uscire.

    Era l'edizione italiana di un gioco famosissimo negli USA. Se volete ammirarlo (e capirne meglio il funzionamento, nonché ridere del look anni '80 esibito dai personaggi), ecco:

    http://lasoffittadilaalaa.blogspot.it/2015/02/gioco-da-tavolo-incontriamoci.html

    Vabbè, morale della favola, io ero affascinata da questa cosa, dall'incredibile tecnologia che implicava (!!!), dall'idea dell'interattività... Piantai un casino per mesi coi miei per farmelo regalare, li tormentai talmente tanto che alla fine cedettero e, nonostante il costo ragguardevole, me lo regalarono.
    Come finì? Nel modo peggiore: non ci ho mai potuto giocare perché lo speaker presente nella mia scatola NON HA MAI FUNZIONATO! Morto. Muto. Inutile. Indipendentemente da quale mangianastri usassi, da quale combinazione di tessere tentassi, non ha mai emesso un suono!
    Lì per lì ebbi paura di dirlo coi miei, visto il casino che avevo piantato, e quando ormai mi decisi, mio padre decretò che non era più il caso di chiedere una sostituzione, era passato troppo tempo ed era più una bega dimostrare che non l'avevo rotto io, che altro. Provai ogni tanto a giocarci con mia sorella facendo a meno dello speaker, ma dovendo decidere noi se e quando far partire la cassetta, si perdeva completamente lo spirito della cosa, e dopo poco smisi di tentare. Reinscatolai tutto e lo piazzai in cima all'armadio di camera mia. Dov'è ancora, a quasi 30 anni di distanza. Nuovo di pacca e inutilizzabile. Di buttarlo non se ne parla, perché non ne ho il cuore. Spero sempre, prima o poi, che si possa aggiustare...

    Negli anni, crescendo, ho anche tentato: ho recuperato la scatola qualche volta, pronta a provare a smontare lo speaker e a controllarne i collegamenti interni, ecc. Ogni volta (ri)scoprendo che il tutto è ermeticamente chiuso con la colla, in maniera inamovibile (se non si vuole disintegrare il pezzo). Tipo certi i-phone :P Allora rimetto tutto via, mestamente, e faccio passare un po' di anni. Tempo di dimenticarmi dei dettagli. Finché improvvisamente mi torna in mente: "E se tirassi giù dall'armadio e provassi ad aggiustare lo speaker?". E si riparte.

    Più che una delusione, una mestizia reiterata °_°
    Giocattolescamente, credo sia stata forse la più grande sòla presa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse potresti superare il trauma comprandone uno funzionante, su ebay lo puoi trovare a meno di 25 euretti

      Elimina
    2. E poi a 40 anni chi credi giocherà con me ad accoppiare finti adolescenti degli anni '80? :D
      Non arrivo a tanto, dai. Però mi hai dato un'idea: a me piace girare per mercatini di usato, per cui... ;)

      Elimina
  54. La Maglieria Magica di Barbie, come qualcuno ha già detto. Realizzava solo tubi di lana che oltretutto, per essere poi staccati e fermati, necessitavano dell'intervento di qualcuno che sapesse davvero lavorare a maglia.
    Invece mi salvai dalla delusione dell'Animillo solo perché non lo trovai in nessun negozio.

    RispondiElimina
  55. Allora, non ricordo il nome: era una cosa fatta di plastica (ma con dentro un peso, o una pietra, o un magnete) a forma di disco volante che a vedere lo spot doveva saltare, muoversi, animarsi, e invece non faceva proprio un bel bel1no... Sara' stato l'86 o giu' di li'... Qualcuno se lo ricorda?

    RispondiElimina
  56. Sui giochi "veri" devo dire che delusioni ne ho avute pochissime, dato che mi venivano passati col contagocce, ma quando arrivavano erano sempre colpi sicuri tipo subbuteo, lego (adoravo anche la versione navale dei Tente), meccano e compagnia. Più che altro ricordo le delusioni delle cassettine per C64 che in edicola, dalla cover del libricino, sembravano sempre dei giochi spettacolari e poi, se e quando andavano, erano una palla micidiale. In genere si salvava l'ultimo però, che era quasi sempre una versione hackerata di qualche gioco famoso.

    RispondiElimina
  57. Ah, non propriamente in topic, ma ricordo che chiesi per mesi uno scacciapensieri, uno di quei giochini elettronici portatili che andavano negli 80. Mi arrivò lo strumento musicale siciliano...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. QUESTO E' UN SIGNOR TRAUMA!!! Chiedere l'ultimo ritrovato della tecnologia per intrattenimento e vedersi regalare un maranzano siculo! Ti stimo!

      Elimina
  58. beh forse la delusione più grande è stato il trenino,con tanto di stazione binari etc etc,era tanto bellino,non ha mai funzionato una volta ,maledetto,uno perdeva due preziosissime ore a montare tutto l'accrocchio e niente nessun segno di vita,un vero peccato

    RispondiElimina
  59. Anche io il trenino, anzi no, siccome mio padre doveva fare il grandioso, il trenone polistil in scala quasi-vero:1. Montato il giorno di natale in sala, unica stanza dove poteva stare e poi vIa nella scatola per il resto dei suoi giorni

    RispondiElimina
  60. La "Tombola del Robot" che mi regalarono una volta per natale. Era chiaramente una comunissima tombola e il "robot" era solo disegnato sulla scatola :'(

    RispondiElimina
  61. la famigerata pista turbotrex (che per ritrovarla in rete c'ho messo 10 minuti... manco il ricordo esiste più!), 2 ore per montarla e 2 secondi per annoiarti a guardare le macchinine che andavano da sole spinte da un braccio meccanico che le lanciava sulla pista e riprendeva al ritorno per rilanciarle. peccato che non abbia mai funzionato e il lancio avveniva "a mano" (troppo lento non saliva la macchinina e troppo forte usciva dalla pista finendo su qualche mobile vicino per la gioia dei genitori). unica emozione il pollo a molla che attraversava la pista e veniva investito... era di mio fratello piccolo ma ci giocavamo insieme. onestamente non ricordo che fine abbia fatto, credo regalata a qualche bambino che pio ci ha tolto il saluto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. https://picclick.it/Advertising-Pubblicita-Pista-Turbotrax-Hot-Wheels-Mattel-181519838127.html#&gid=1&pid=1

      eccola in tutta la sua staticità!

      Elimina
  62. Roboto, tristo figuro della seconda o anche terza ondata dei Masters.
    Per qualche motivo che adesso mi sfugge, dalla pubblicità avevo inteso che la peculiarità di questo pupazzetto, per il resto piuttosto insulso, fosse la presenza di un microfono sulle terga e che parlando alle scapole del fantoccio la tua voce, filtrata da quelle 4 rotelle di plastica, sarebbe uscita distorta e robotica.
    Non so cosa mi autorizzasse a crederlo ma insomma, a quel punto per i masters avevano da un pezzo esaurito l'ispirazione in fatto di design e i nuovi personaggi fidavano tutti in qualche bieco gimmick, quindi, uh..perchè no ?

    Brivido non era male, ma molto semplicistico e interamente fondato sul vecchio coolo. Con mio fratello mettemmo a punto una versione enhanced con altri mostri e trappole, nuovi protagonisti (lego) e tutta una serie di regole simil GdR. Si giocava in 2 o più, con uno dei giocatori nel ruolo di dungeon keeper a seminare trabocchetti. Feego.

    RispondiElimina
  63. Il gioco in scatola di Batman (della serie animata). Il design sulle pubblicita' fuorvianti sembrava fichissimo: batcaverna e tutti i nemici di batman con sagome in cartoncino. Il gioco: una menata pazzesca. Tiravi i dadi a turno per muovere Batman avanti e indietro su una plancia di tipo sei caselle, e se atteravi perfettamente sul simbolo di batman alla fine della plancia, tirando simultaneamente un simbolo di batman sul secondo dado, potevi catturare uno dei super cattivi (che aveva randomicamente un valore da 1 a 3) ... nessuno dei miei amici ha mai voluto giocarci dopo aver spiegato le regole... finito in soffitta... costato uno sproposito. :(

    RispondiElimina
  64. Il gioco in scatola di Batman (della serie animata). Il design sulle pubblicita' fuorvianti sembrava fichissimo: batcaverna e tutti i nemici di batman con sagome in cartoncino. Il gioco: una menata pazzesca. Tiravi i dadi a turno per muovere Batman avanti e indietro su una plancia di tipo sei caselle, e se atteravi perfettamente sul simbolo di batman alla fine della plancia, tirando simultaneamente un simbolo di batman sul secondo dado, potevi catturare uno dei super cattivi (che aveva randomicamente un valore da 1 a 3) ... nessuno dei miei amici ha mai voluto giocarci dopo aver spiegato le regole... finito in soffitta... costato uno sproposito. :(

    (Sorry per la duplicazione, mi e' scappato un commento anonimo)

    RispondiElimina
  65. Con la messa in onda del cartoon storico degli X-Men, quello fico della FOX, chiesi il pupazzo di Ciclope: il mio mutante preferito. Me lo regalarono a natale del 1994. Tolto dalla scatola, scoprii che aveva il braccio rotto. Mi padre lo aggiustò con un chiodo... Ma niente. Ci giocai, ma ci rimasi uno schifo.

    RispondiElimina
  66. Il Barcode Battler. Ma nemmeno feci in tempo a comprarlo: il mio giocattolaio me lo sconsiglio' con un memorabile " fa cagaVe " con la erre moscia.
    Avevo gia' ritagliato mille codici a barre.

    RispondiElimina
  67. la cartuccia NDS Red Gravity, gioco che ho odiato, sempre..... mai riuscito a finire.....

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails