giovedì 10 novembre 2016

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La più bella storia di Rat-Man degli ultimi annDI SEMPRE, la storia di Freddie Mercury e di Tetris e tanto altro!

Rat-Man 117
Un altro appuntamento maxi di Microletture nel dopo-Lucca, con altri tre, quattro chili di fumetti smaltiti nelle ultime sere. Oggi parleremo di: We Are the Champions di Tuono Pettinato e Dario Moccia, Rat-Man 117, Super Robot Files vol. 2, Zombie Box - Dylan Dog Survival Kit, One Punch Man 6, Marco Travaglio Zombi, Cartoonist in the Box, My Little Antichrist, 2700 Apocrypha, Comics & Science the Internet Issue, Volt, Tetris di Box Brown, Nanowar I Custodi dell'Acciaio Inox e - lo citi per ultimo visto che il titolo è lungo due chilometri -  Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto trecento metri, di Tito Faraci e Sio. Uff! [...]
Rat-Man #117 - 2,50 ombre
Non scherzavi nel titolo del post. Per niente. Rat-Man 117, capitolo 5 della saga finale della serie in 10 capitoli, ti ha spazzato via. È una storia d'amore raccontata con parole in grado di dar fuoco a cinquanta TIR di baci perugina (Brakko, tavola 14). È un mistero che pian piano inizia a mostrare il suo volto. Sono alcune delle gag più divertenti che ricordi nella storia del Ratto: tutta la sequenza del Frulla, da tavola 40 a 43, ti ha fatto ridere così forte che hai svegliato il resto della famiglia. Cane compreso. La complessità della storia, in avvitamento carpiato tra presente, passato e scenari possibili che non sono stati (ma chissà), è una struttura di base molto forte, su cui l'umorismo di Leo può giocare come e quanto vuole, prendendo per il naso un Pacino qualsiasi, ma fa sì che finito l'albo non ti restino solo le risate. Non vedi l'ora non solo di arrivare in fondo, ma di poter rileggere tutte e dieci le storie in un'unica soluzione.
Leo ha ragione, Rat-Man è una creatura diversa, oggi, perché in vent'anni è cresciuto il suo pubblico, è cresciuto il suo autore, è cresciuto perfino quel tizio con le orecchie gialle. Grazie al Frulla, chiaro. Un fumetto che ti fa ridere (tanto), pensare (tanto), ringere (tantissimo) perché la fine si avvicina e, forse, una serie come Rat-Man non ce l'avremo più. Il fumetto comicissimo che ti emoziona potrebbe essere il sottotitolo perfetto per questa saga finale. Fletto il muscolo e sono nel LOL.
Parlando di Leo Ortolani, merita un accenno anche Comics & Science - The Internet Issue comprato a Lucca (5 carte). Merita perché contiene un'altra esilarante puntata di Misterius dedicata alle origini dell'Internet, appunto, ma è carina anche la storia di Bit e Bot di Federico Bertolucci.
We Are the Champions - 16 regine
Perdonate se questa volta le schede dei singoli albi/volumi (il testo in giallo sotto la copertina) si limitano a titolo e prezzo, senza misure e numeri di pagine, ma se no facevamo notte. La notte di dopodomani, tipo. Ma comunque: We Are the Champions è una biografia di Freddie Mercury realizzata da due grandi fan dei Queen che non hanno bisogno di presentazioni: Tuono Pettinato e Dario Moccia. E anche qui: si ride, si canticchiano nella testa o in macchina tutte le canzoni citate, si diventa tristi ricordando quando Freddie se n'è andato, cercando di far tesoro della sua lezione: fai tutto quello che puoi, finché puoi.
Detto che leggeresti qualunque cosa disegnata da Tuono, compreso l'elenco telefonico di Bolzano del '96, questo volume Rizzoli ti è piaciuto molto. Per l'impostazione, l'affetto sincero nei confronti di Freddie e il modo di presentare (tenero e folle, come recita il testo in quarta di copertina) la vita, le opere e pure i miracoli del signor Bulsara da Zanzibar.
One Punch Man #6 - 4,50 cinquine
Capolavorò. One Punch Man non accenna a rallentare la sua corsa, diventando sempre più, numero dopo numero, la presa per il culo definitiva degli shonen con la formula sempre uguale del "tizio più forte ancora" che segue il "tizio più forte" sconfitto nel numero precedente. E oh, finalmente c'è un quadro chiaro degli eroi di classe S.
Imperatorino sembra un bimbominchia pericolosissimo.
Super Robot Files vol. 2 - 25 baldios
In uno dei vecchi Microletture Video, quelli che hai fatto per un po', un paio d'anni fa, e poi ti sei scocciato e ciao, si parlava di Super Robot Files vol. 1 di Fabrizio Modina. Bene, è uscito il secondo volume, che copre i cartoni di robottoni usciti in Giappone tra il 1979 e il 1982.
Valgono le considerazioni fatte per il primo  tomo, ossia che il testo è una versione approfondita della trama dei vari anime, con poche ma interessanti righe di analisi alla fine. Il pezzo forte del volume sono però le foto dei vari modellini di ciascun robot, quelli storici e quelli recenti di Bandai, CM's e compagnia rocketpunchante. Modellini che - tranne qualche contributo di alcuni suoi amici collezionisti - vengono tutti dalla collezione ENORME di Fabrizio. Questo ne fa un (doppio) volume non solo da consultare quando non vi ricordate un certo plot twist di un cartone di robottoni e wikipedia non è d'aiuto, ma anche da piazzare in libreria accanto ad Anime d'Acciaio per bearvi quando vi va con le foto dei bei figurini in metallo semi-indistruttibili di quando si era rEgazzini.
Per chi colleziona robot vintaggi, almeno una Presidentessa in più. Per la collezione di Modina, invece, invidia di livello seconda arrivata a Miss Italia. 
2700 Apocrypha - 13 golem
Vi ricordate di 2700? La serie mensile sui robottoni di un nuovo medioevo futuro pieno di gente bigotta e pericolosa? Bene, il mondo creato dal ManF (l'amico Manfredi Toraldo) torna in pista con uno dei volumi Apocrypha della ManFont, realizzati cioè da un gruppo di autori provenienti da una scuola di fumetto. Lo stesso è stato fatto da ManFont per Arcana Mater e Yamazaki (vedi sotto). Alcune storie del volume sono più riuscite di altre, ma si torna a respirare quel mood particolarissimo che fece di 2700, ventidue anni fa, un piccolo, grande successo editoriale. Portare in edicola un mensile indipendente, nel '94? Un capitano coraggioso, il ManF.
Speri tanto che questo, come si accenna nell'editoriale, sia solo un primo passo per il ritorno di 2700. Non è solo una questione di nostalgia, è che - come per Arcana Mater - alcuni spunti erano e restano forti e originali ancora oggi.
Yamazaki 18 Years - 15 kaiju
Sempre da ManFont arriva Yamazaki - 18 Years, uno dei volumi pubblicati su Yamazaki (insieme a un Apocrypha e a una raccolta di storie precedenti, il Compendium), una serie di Valerio Schiti, David Messina e Paolo Villanelli, scritta da Diego Cajelli. Un omaggio a Ultraman basato su un presupposto scientifico tanto folle quanto riuscito (come fanno questi difensori dell'umanità a diventare giganti? E non fa male?) che ti ha scimmiato quanto la cover della sempre enorme Sara Pichelli.
Kaiju ed eroi da tokusatsu, con tutta una serie di inside joke su quel mondo? Ne vuoi un mensile. Anzi, no, un settimanale.
Tetris - 15 tetramini
Vi ricordate LA graphic novel a fumetti (hipster fondamentalisti dell'articolo IL non ci avrete mai!) sulla vita di André the Giant realizzato da Box Brown? Quel volume fighissimo che aveva un unico difetto, l'introduzione scritta da un cialtrone (ehr)? Bene, Box Brown è ritornato - più crudele! Più spietato! - con un altro libro incredibile sulla storia di Tetris. Di come questo gioco inventato da un tizio russo nel 1984 sia diventato in un attimo l'oggetto del desiderio di TUTTE le aziende del mondo dei videogiochi e...
Bellissimo. E stavolta l'intro l'ha scritta Matteo Bordone, non c'è manco più la scusa dell'editoriale scrauso. 
Piccolo interludio, per chi ti aveva chiesto foto e impressioni sullo Zombie Box - Dylan Dog Survival Kit DyD 666 Prisencolinensinainciusol in tiratura limitè preso sempre a Lucca.
Si tratta di una scatola in latta che contiene un cartoncino a due facciate su come far sopravvivere il fumetto in caso di Apocalisse Zombie e una ristampa del numero 1 di Dylan Dog. La cosa sfiziosa è che tranne qualche loghetto e copyright che lo differenzia dal vero numero 1, si tratta di una copia identica, con gli stessi testi redazionali e la stessa quarta di copertina. Il tutto a 14,90 carte, che sono molto meno di quanto costa il vero numero 1. E nella scatola ci potete nascondere il fumo tenere i biscotti.
Nanowar - 6,66 padelle
Sei passato in fiera dallo stand Magic Press per prendere la ristampa di Jenus con la cover di Leo Ortolani che omaggia Lo chiamavano Trinità (Leo + Trinità, combo da esplosione di cervello) e mentre eri lì, indeciso se prenderne anche una seconda copia per appenderne la copertina accanto al computer, la tua attenzione è stata rapita dal magenta aggressivo di questo fumetto, con un logo che riprendeva quello dei Masters. Nanowar - I custodi dell'acciaio, c'era scritto. Ma non era mica...? Sì, esatto, è un fumetto di quei tizi folli che hanno realizzato il video cultone Nanowar of Steel - Giorgio Mastrota (The keeper of inox steel). Qui Mastrota diventa una specie di He-Man grazie a una padella magica e... niente, questa è la roba meno delirante dell'albo. Tipo una versione hardcorez di Esplorando il corpo umano? Tipo quaranta citazioni in due pagine? Tipo Bruce Dickinson? Tipo la finta quarta di copertina alla Diabolik con Mastrota in posa sexy? Tipo.
"Chi mai fermerà la follia, che per le strade va?" L'acciaio inox 18/10.
Volt che Vita di Mecha - 2,99 robottini
Se leggete l'Antro da tempo sapete quanto il qui presente ami le storie di Stefano "The Sparker" Conte. Dopo l'autoproduzione, Volt - Che Vita di Mecha diventa un bimestrale "in formato Rat-Man" per saldapress. In coda, gioite!, ci sono le strisce di Noi Robot con le disavventure di ridere dei robottoni.
Se Saldapress non accetta di pubblicare nel bimestrale (che in edicola arriverà solo a gennaio) anche le storie dell'Uomo Pigro, si organizza una pacifica manifestazione di protesta con torce e forconi. Uomo Pigro, vieni anche tu? "No".
Una o due Lucche fa, ora non ricordi, hai preso nella Self Area il primo albo di Cartoonist in the Box, di Andrea "Zio-P" Poli e Alex Agni. La serie è andata avanti e si è conclusa con il terzo albo, pubblicato dal nuovo volto di Crossover Gangbang, l'etichetta Masnada. Esiste anche un volume che raccoglie le tre storie, per i tipi di Shockdom. Citazioni a strafuck e un gioco metareferenziale che ha coinvolto tutti i principali siti che si occupano di fumetti in Italia, per una serie che ha quella carica indie come solo le belle fanzine di una volta. Ah, e il finale di questo Misery sui fumetti è, beh, super-LOL.
Divertente e ancora più folle il My Little Antichrist (due albi finora) di Cristiano Brignola e dello stesso Agni, con la storia di un aspirante satanista di cuore buono che finalmente incontra il Demonio. Ma non è per niente come se l'aspettava.
Ma il premio follia se lo becca Marco Travaglio Zombi di Stefano Rapone, un'altra serie vista su Verticalismi e portata su carta da Masnada. L'apocalisse zombie non coinvolge solo Travaglio, ma praticamente tutti i giornalisti che si occupano di politica in TV. E non solo. La scena di Sgarbi, il monologo di Ricci e soprattutto lo scontro tra Del Debbio e Giletti valgono da soli il prezzo dell'albo. Anche se non ti ricordi quant'era, visto che non c'è scritto.
Un bel quattro Presidentesse globale per i Masnada-boys, ché ti sei fatto un'oretta buona di risate. Bel logo tra l'altro, gente. Complimenti.
Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone
e del suo cane alto trecento metri - 14 rosboff
E a proposito di risate. Ora, l'umorismo di Tito Faraci ti ha fatto sempre ridere. Quello assurdo di Sio (per te il miglior esponente del sottogenere, in Italia, insieme a Daw) anche. Cosa succede se li metti insieme? Ok, e a parte le storie più improbabili e fuori di cabeza che le pagine di Topolino abbiano mai conosciuto? Un libro in cui sulle pagine sinistre cla sceneggiatura di un'avventura a fumetti e su quelle destre la trasposizione letterale da parte di Sio di quanto riporta la sceneggiatura. Tipo che un pugno nella bocca dello stomaco diventa un pugno su una bocca. Sullo stomaco. O che se un tizio deve mostrare il palmo a un altro, a destra lo troveremo con in mano una palma coi baffi. O che se un'inquadratura è dal basso, in primissimo piano c'è lo strumento musicale carismatico per eccellenza. Solo che a raccontarle così ovviamente non funziona, il contrasto brilla quando leggi il testo, guardi la vignetta e scopri da solo come sono state travisate le parole lette prima. Com'è come non è, ti sei fatto le grasse risate.
Ma grasse quanto un cane magico con troppo pal, eh.

E uffone! Finito! Voialtri cosa avete letto/state leggendo di bello in questi giorni?

49 commenti:

  1. Lo volevo scrivere da un po'.
    Jsana Juric.
    Con i disegni di Roberto De Angelis.
    Con le copertine di NICOLA MARI.
    Quando ho realizzato la cosa è esploso il mondo ed è ritornato a posto. Si può fare meglio di così? No, non si può.


    Poi ho scoperto il nome del copertinista della prossima stagione.

    Bravo Rrobe, davvero.

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    1. Ecco, bravo Capuleius, ché il numero 1 della Juric è finito nel limbo dei fumetti non smaltiti in Microletture. Gran bel numero, vogliamo dirlo? Diciamolo. La psicologia del personaggio è complessa, e le sue vicende personali non le tolgono un'oncia di cattiveria. Per fortuna.

      Butto lì due righe anche per Dyd Mater Dolorosa: storia in equilibrio tra passato, nuova continuity e l'esigenza di raccontare qualcosa di epico per l'anniversario. Nel complesso funziona, anche se qualche dialogo non mi è piaciuto. Il lavoro di Cavenago è stratosferico.

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    2. Troppo concentrato sui disegnatori non ho detto nulla sulla storia. Non conosco molto il lavoro di Paola Barbato perchè non leggo assiduamente DYD (di suo ho letto solo la versione web di Davvero, gran bella idea in quanto sorta di precursore di Icon1, storia interessante), ma devo dire che questo numero 1 ha una sceneggiatura praticamente perfetta, forse la migliore storia di Orfani finora pubblicata. Mi aspetto grandi cose dai prossimi numeri.


      [GIPI, sant'Iddio, ma ci rendiamo conto?...]

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. Mi trovi d'accordo su Mater Dolorosa: la storia funziona, soprattutta la prima parte,la seconda parte un pò meno, mentre i disegni sono qualcosa in più, stratosferici, di Cavenago, che però molte volte canibalizzano la storia. Tutto ciò sarà aumentato nel volume della Bao in uscita i primi dell'anno prossimo. Nota a margine, sono contento di aver incontrato Cavenago allo stand Bonelli all'ultima Lucca e peccato che non potrà disegnare, forse per un bel pò, Orfani in quanto nuovo copertinista di DYD. A proposito di cover, non mi è sembrato un granché la copertina variant di Zerocalcare, anche se in linea con le variant di DYD. :D

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  2. Doc, domandina-ina-ina: a quanto sta il numero 1 di DYD ?

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    1. Lo si trova anche a 120/130 euro. I tempi del "C'ho il numero 1 e vale una fortuna" sono passati da un pezzo :)

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    2. Immaginavo.
      Però 120/130 non sono malaccio, sempre meglio che un calcio negli zebedei. :-)

      Per caso sai di un sito dove trovare quotazioni affidabili ?

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  3. Pazzesche alcune coincidenze. L'altro giorno ho finito di rileggermi tutti i volumi di 2700 ed eccolo qui.

    Ho fatto una breve ricerca e mi sembra che gli albi di Apocrypha si acquistino on-line. Mò mi attrezzo, sembrano entrambi interessanti e mi fido dei voti!

    Rat Man l'ho acquistato e sto aspettando il momento giusto per leggemelo.

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  4. Ratman è in piena escalation e Leo Ortolani dimostra sempre più di essere il Maestro. Comincio a dubitare di voler leggere altri fumetti dopo che Ratman sarà finito.

    Devo recuperare assolutamente Volt e Comics & Science.

    Questa settimana è iniziata una nuova storia di PK sul topo pdf. Il ritorno di qualcuna di cui non si sapeva più nulla da più di 15 anni /piange-e-si-esalta-fortissimo.

    Il numero 25 di PK Giant è una vera goduria, anche perché non ricordavo minimamente la storia.

    Ora, non sarà una microlettura ma ho appena preso la raccolta completa dei racconti di HP Lovecraft, perché i sussurri notturni mi dicevano di farlo /tira-per-la-sanità-mentale-e-fallisce-miseramente .

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    1. Letto ieri il nuovo Topo con il ritorno di. Non ne ho ancora parlato perché aspetto gli altri episodi. Peccato si debba aspettare due settimane, per colpa del compleanno del grande PdF. Prima storia, comunque, molto piacevole. LOL per i nomi degli evroniani :D

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    2. I nomi sono stati concepiti nel pieno di un delirio alcolico altrimenti non me li spiego :D

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    3. Attendo la ripubblicazione in un formato consono.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Ho iniziato a leggere l' opera omnia di Lovecraft la notta che è nato il mio secondo figlio. Ho letto " il tempio" mentre premevo con il pollice la vertebra sopra l' osso sacro di mia mogliein sala parto . Libro meraviglioso , lo consiglio.

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  5. Io sempre concentrato con la DC,mi sono finito quella cavolata di Convergence e continuo a leggere Rebirth molto volentieri.
    Mentre leggo Prison School e Assasination Classroom.
    Oramai ho detto bellamente addio all'editoria fumettistica italiana,dinosauro del ventesimo secolo che si ostina a non voler entrare nell'era digitale,facendo allontanare i fan verso le edizioni originali o verso le traduzioni amatoriali.

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  6. Credo proprio che per il Ratto aspetterò una bella edizione definitiva e completa della saga, so che la Panini in tal senso non mi deluderà, ché purtroppo lo spazio in casa sta drasticamente finendo, mortacci.

    A Lucca, complice il fatto di essere andata domenica, non ho praticamente comprato NULLA tranne quel paio di fumetti che mi ero prefissata e che sapevo come cercare, visto che era purtroppo impossibile girare per i padiglioni. Quindi, niente omaggio a Freddy Mercury e niente Mastrota, per quanto li avessi già puntati, perché non sono fisicamente riuscita a raggiungerli, e gli altri titoli che mi paiono interessanti (a parte la combo Sio/Faraci che, se non leggo male il logo, mi pare sia reperibile perlomeno dalla Feltrinelli), temo siano impossibili da recuperare al di fuori delle fiere. Attenderò il Cartoomics a maggio...

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    1. Questo è il motivo per cui ho detto addio a Lucca,è la fiera più grande d'Italia ed è organizzata col coolo,rendendo l'esperienza veramente spiacevole.

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  7. Doc, domanda della quale temo di conoscere la risposta...Super Robot Files 1963-1978 è introvabile, vero?

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    1. Prova a scrivere a J-Pop. Mi sembra (ma potrei sbagliarmi, eh) di averne intravisto qualche copia al loro stand.

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  8. Segnalo per la MagicPress Meta-Barone, di Jodorosky, Frissen e Sércher, che non vi dico com'é ché non l'ho ancora letto che ho una mantagna d'arretrati. ^_^

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  9. Scusa Doc... per quanto riguarda il mitico Volt (che ovviamente posso solo consigliare a tutti), mi sa che hai sbagliato il prezzo (hai indicato quello di Teris, con l'unità di misura in tetramini).

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  10. Eh, post-Lucca c'è tanta roba sul comodino.
    E sul mobiletto della camera da letto.
    E sul tavolino del salotto.
    E sulla credenza in sala da pranzo.
    Boh, coi miei ritmi finirò di leggere per il prossimo Comics.


    Bello bello Rat-Man ma ho il sentore che, finita la serie, dovrò riprendere dall'inizio per una tirata full-immersion, ché ci sono diversi fili che devo riannodare e la bimestralità non aiuta.

    Per il resto:

    - Blue di Angela Vianello, conosciuta per Aeon già quattr'anni or sono. Niente male, peccato dover aspettare un anno (forse?) per il seguito;
    - Gotho Namite Profectus (1 di 6): opera di Alonso Rojas fuori di testa per gore, humor nero e totale spregio dei propri personaggi. Tra l'altro, l'anno scorso mi feci dedicare l'episodio precedente, Circumspice, quando ancora si firmava Eljolly - così mi sono aggiudicato anche lo spin-off Big Boobs Princess VM18 :P;
    I giorni della sposa 8: al di là della nipponicissima riservatezza di Kaoru Mori (e dell'hype che le è stato creato attorno) trovo questo manga una gioia per gli occhi, soprattutto per quanto riguarda i dettagli di interni, vestiario, trame e orditi. La storia in sé non fa gridare al miracolo, ma suscita in me la curiosità necessaria per continuare a seguirlo. E inoltre è feudo della moglie, pertanto non si tocca :).

    Presi a Lucca e da leggere quando se ne avrà il tempo:

    - Skydoll 4;
    - Hilda e la foresta di pietra (per la pargola);
    - Il professor astrogatto (idem, ma bellissimi e consigliati entrambi i volumi anche per gli adulti);
    - Lady Snowblood la rinascita;
    - Monster allergy 31 in casa Tunué;
    - Contro Natura di Mirka Andolfo

    E sono sicuro che mi sto perdendo ancora qualcosa...

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  11. Il 117 è effettivamente uno dei numeri più belli di Rat-Man.
    E' una saga così bella e complessa, che sto pensando di mettere da parte gli ultimi 5 numeri e leggerli tutti d'un fiato; la cadenza bimestrale non è il massimo in questi casi.
    Mi sono riletto anche tutto The Walking Rat, anche lì saga splendida, con picchi di umorismo (Favarini, l'Animatore e il Truccabimbi....) e un po' di malinconia (Fetoardo), più le basi per quella che è un po' quest'ultima saga (Anubi ricorda MOLTO qualcuno).
    Per il resto sto accumulando fumetti (Invincible, One Punch Man, JoJoLion) in attesa di leggerli tutti insieme.

    Sul versante dei Libri, invece, sto recuperando una mia grave mancanza; il ciclo del Mondo del Disco, di Terry Pratchett. Ed è meraviglioso.
    L'hai/avete letto?

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    1. Ho letti alcuni libri anni fa, carino effettivamente

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    2. Meraviglioso Pratchett. Vedrai che ti affezionerai ad alcuni personaggi come fossero reali. il ciclo delle Guardie è il mio preferito. Sono a quota 22 libri. Prendili anche in inglese se puoi, rendono molto di più visti gli strafalcioni delle traduzioni.

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  12. Ho letto visione un po' peggio di un uomo della Marvel e mi ha spiazzato. I disegni sono molto belli e la storia prende pieghe inaspettate. Aspetto con ansia il vol.2 . Nel frattempo non vedo l'ora di uscire dal lavoro per andare a comprare ant-Man!

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  13. Riguardo al libro di Sio, avevo visto questo suo simpatico video pubblicitario...
    https://www.youtube.com/watch?v=eaYZq6GqzD4
    ma pensavo che il travisare le parole dell'autore fosse soltanto una gag del video... non avevo proprio capito che tutto il libro fosse fatto così!!!
    LOL!

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  14. Io mi sono letto una antologia dei racconti di Ai confini della realtà ( i racconti sugli episodi della vecchia serie). Bellissimi e tra questi si distingue un racconto sul Natale che non mi ha datto venire il latte alle ginocchia- l' unico nelsuo genere . Questo come intramezzo.
    La vera carnwe al fuoco è una biografia di Napoleone, "Napoleone in grande" testo di un migliaio e rotti di pagine.
    Testo meraviglioso, documentatissimo e scritto alla perfezione. E ho scoperto che napoleone è stato il nerd di successo più successoso di sempre.Fosse nato oggi, avrebbe passato la vita a videogiochi wargame e fumetti, poi avrebbe conquistato mezzo mondo scrivendo che aveva imparato come fare su Europa Universalis e Total War.
    Pensate che scherzi? Neanche tanto.

    Nel testo si scopre un personaggio complesso , sfigato con le donne ( Giuseppina lo cornfificava a raffica) ma efficientissimo nello sciegliersi i collaboratori, geniale in politica ma dominato dal cattivo gusto, analitico ed innovativo ma appassionato di libri e vecchie storie , fisicamente imbranatissimo ( sparò per sbaglio in faccia ad uno dei suoi migliori generali) ma coraggioso, scontroso ed insopportabile ma in grado sempre di tirare le leve giuste... insomma un Napoleone tutto da scoprire . Il mio preferito, comunque , rimane l' inarrivabile Garibaldi... ma lo piazzo tranquillamente al 2° posto tra i grandi personaggi del 19° secolo

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    1. "Napoleone il grande" di Andrew Roberts?
      Come direbbe Spock, interessante...
      ;-)

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    2. Il personaggio viene interpretato in chiave sostanzialmente positiva ma il testo non è un' odiosa agiografia... bellissimo

      unico neo: mancano le mappe... ma se si legge col cellulare a fianco si rimedia facilmente

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  15. ma guarda come si intrecciano le trame della vita (eh, alè, esagerato!): il sabato sera in cui ti ho chiamato a Lucca per vedere se riuscivo ad incontrarti ero in compagnia di Potowotominimak (ovvero Carlo) cantante dei Nanowar e disegnatore del fumetto!
    e 2 giorni dopo, finito il concerto dei Nani abbiamo (io e la mia ragazza) passato la serata in compagnia sempre di Carlo e di Don Alemanno!

    peccato non essere riuscito ad incontrarti per incompatibilità di orari, sarà per una prossima volta.

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    1. Sorry, ma la combo "cellule stracariche per la troppa gente" e "stanza dell'appartamento senza segnale" hanno reso tutto più difficile :( Dai, sarà per un'altra volta!

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  16. Ho recuperato l'edizione Panini del 2000 di Nausicaa della valle del vento. Diamine, che capolavoro.
    Sono stato varie volte una mezz'oretta buona a sfogliarlo e sfogliarlo per quei disegni STUPENDI senza trovare la concentrazione per leggerlo.
    Poi pure un libro, Milioni di Milioni di Malvaldi. Fantastico.

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  17. Mi son letto topolino #3179-3180 (i due con la parodia di frankenstein): beh il primo è eccezionale come numero, il secondo ha cose carine (notevole la storia dei tre nipotini in cui incontrano un mafioso fatto e finito che chiede il pizzo) ma è inferiore; la parodia piaciuta ma poteva venir meglio. Poi mi sono letto un vecchio volume allegato a Il Giornalino, l'adattamento di 20.000 leghe sotto i mari, niente male, e bella fantasia Verne! (non ho mai letto il libro). Per Rat-Man #117 anche io ho solo complimenti, anche se non la considero la miglior storia tra quelle (poche) che ho letto del ratto (la #114 l'ho preferita)...in ogni caso sì, prima della fine tocca fare il ripassone della decalogia. Infine, l'adattamento pseudomanga (ossia manga come stile ma fatto in occidente) di Hagakure - Il codice del samurai, ossia un testo di circa 300 anni fa sull'etica samurai scritto da un samurai "in pensione" divenuto monaco... beh bel volume, non male i disegni, un po' pesantino a volte perché sono tutti esempi tramite aneddoti, ma interessante: certe volte ci si stupisce assai nel vedere come ragionavano.

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  18. Commento veloce. Voglio recuperare il fumetto di Rapone mi fa molto ridere come comico e a Lucca l'ho guardato con quello sguardo del tipo "questo lo conosco ma non mi ricordo".
    Poi ho beccatto Michele Benevento, abbiamo incominciato a parlare dei suo lavori e di serie tv e tutto è passato in secondo piano.

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    1. Per inciso il fumetto di Rapone costa 7 euro e lo trovati qui:
      http://marcotravagliozombi.altervista.org/pubblicazioni/

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  19. Di fumetti non sto leggendo nulla per ora, domani però farò un giro in fumetteria visto che qualche cosuccia dovrebbe essere uscita.
    Per i libri invece mi sono finalmente affacciato su Lansdale, ho comprato la trilogia del Drive-in e la sto leggendo questi giorni.
    Il primo libro è un capolavoro dell'horror, adoro quando si percula la società consumistica in questa maniera, oltre ad essere scritto divinamente bene. Devo anche ammettere che non ci vedrei male un adattamento cinematografico, cosa che per molti buoni libri è impossibile.

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  20. Io ho un arretrato di fumetti da leggere pazzesco, non capisco perchè vado a lavorare quando avrei ben altro da fare :)
    Naturalmente sono riuscito a leggere in sana tranquillità Quebrada seconda caduta, bello bello che poi ne vorresti di più! Ma sono certo che rivedremo la Pasion e il resto della cumpa.

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  21. Periodo piuttosto ricco anche per il sottoscritto.
    Manga:
    ONE PUNCH MAN n.6: e' incredibile, questo fumetto mi stupisce sempre piu'. Gli sto cercando un difetto ad ogni costo ma...niente, non l'ho ancora trovato. L'ho detto e lo ripeto: se la struttura regge, diventera' un classico.
    Poi I numeri 1 di TWIN STAR EXORCISTS e KERBEROS IN THE SILVER RAIN: carini, ma niente di che.
    Comics:
    Mi sono riletto IL RITORNO DEL CAVALIERE OSCURO di Miller (eh, beh...) e poi un po' di vecchie storie di Spidey alle prese con Goblin (quelle vecchie di Romita sr., compresa quella dove Gwen...) e con la Gatta nera (tra cui LA MALVAGITA' DEGLI UOMINI di Kevin Smith, davvero bella.). E infine il primo di X-MEN NOIR: originale, direi.
    Fumetti italiani:
    Un volume di ALAN FORD con la prima battaglia tra il gruppo TNT e Superciuk, e non ho ancora smesso di ridere; poi ho iniziato RAT-MAN GIGANTE e...beh, devo dire che nel formato mensile si segue molto meglio (TUTTO RAT-MAN lo avevo interrotto proprio per quel motivo; MORGAN LOST (anche se mi ha un po' rotto), l'ultimo di DYLAN DOG (DOPO UN LUNGO SILENZIO, bello e molto, molto triste, anche se mi ha ricordato un po' MARTY, per atmosfera).
    E poi, infine...BETA.
    Te lo ricordi, Doc, quel fumetto sui robottoni di cui avevi parlato..boh, quattro anni fa, forse? Ho trovato il primo volume in edicola e mi e' piaciuto un casino.
    Libri:
    DA QUASSU' LA TERRA E' BELLISSIMA di Toni Bruno (mi e' piaciuto molto), FIGHT CLUB 2 (dissacrante in pieno stile Palahniuk, ma ce n'era veramente bisogno? C'e' chi dice di si e chi di no, io dico no), L'ARTE DELLA GUERRA ZOMBI di Aleksandar Hemon (spassoso, Stagger e' un mito), LA STRANA BIBLIOTECA di Murakami Haruki (molto bello) e infine IO LA TROVERO' di Fernando De Marco ( violentissimo noir ambientato a Milano, consigliato).
    Un'ultima cosa, Doc: grande invenzione, la torcia da minatore per lettura, la sto usando anch'io (per questo sono riuscito a leggere cosi' tanto)!!

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    1. Eccome se lo ricordo. Beta capolavorò, procurati subito il secondo! :)

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  22. Dimenticavo: ho iniziato anche ORFANI (quello con la gazza) e mi sta piacendo parecchio.
    Stavolta ho davvero finito. Stop.

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  23. Io mi sto rileggendo Siddharta di Hermann Hesse, la prova su carta che certi libri non invecchiano MAI...

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  24. Io continuo ad acquistere mese per mese Morgan Lost ma secondo me solo i primi sei numeri sono interessanti, poi si ripete in maniera schematica un'alternanza di situazioni e di personaggi che non porta a niente...
    Tu Doc lo hai continuato a leggere per caso?

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  25. Riguaro a Morgan Lost, il fumetto e' piacevole, ma il mio piu'gran rammarico e' che l'elemento distopico, almeno per ora, e' sfruttato poco o niente. Se fosse ambientato ai giorni nostri, non noterei la differenza (poi, ognuno ha I suoi gusti eh, ci mancherebbe).
    Se non si danno una mossa...

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  26. Rat-man nella saga finale sta dando una serie di mazzate emotive a mitraglia. Sono contento che in quest'ultimo (che non ho ancora letto) si torni a ridere perché in alcuni degli ultimi numeri era proprio la parte comica che mi sembrava appiattita (lo scorso numero alla trimilionesima battuta sul bigolo di Cinzia ho sbuffato seriamente).
    Juric finirò per recuperarlo per completismo ma il primo numero l'ho serenamente lasciato in edicola. Non me n'è fregato nulla. Zero.
    Ho letto il primo numero di One Punch Man e mi ha lasciato freddo. Sinceramente ho un po' il timore di iniziare l'ennesima serie manga che parte alla grandissima e poi si affloscia (Berserk, ovviamente, ma anche One Pierce...), quindi aspetterò tranquillamente che si concluda e poi recuperare in futuro.
    Invece il suggerimento che qui mi ha intrippato tantissimo è il Marco Travaglio zombi - che sembra scemissimo ma è proprio quella qualità di scemissimo che piace a me.
    Max Middlestone (che ho autografato!) mi è piaciuto perché l'idea della struttura del libro è fulminante ma forse sarebbe stato meglio usare una trama più articolata (o breve) e svariate le gag. Al terzo piano americano diciamo che la foglia ormai l'hai mangiata :)

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  27. Rat-man nella saga finale sta dando una serie di mazzate emotive a mitraglia. Sono contento che in quest'ultimo (che non ho ancora letto) si torni a ridere perché in alcuni degli ultimi numeri era proprio la parte comica che mi sembrava appiattita (lo scorso numero alla trimilionesima battuta sul bigolo di Cinzia ho sbuffato seriamente).
    Juric finirò per recuperarlo per completismo ma il primo numero l'ho serenamente lasciato in edicola. Non me n'è fregato nulla. Zero.
    Ho letto il primo numero di One Punch Man e mi ha lasciato freddo. Sinceramente ho un po' il timore di iniziare l'ennesima serie manga che parte alla grandissima e poi si affloscia (Berserk, ovviamente, ma anche One Pierce...), quindi aspetterò tranquillamente che si concluda e poi recuperare in futuro.
    Invece il suggerimento che qui mi ha intrippato tantissimo è il Marco Travaglio zombi - che sembra scemissimo ma è proprio quella qualità di scemissimo che piace a me.
    Max Middlestone (che ho autografato!) mi è piaciuto perché l'idea della struttura del libro è fulminante ma forse sarebbe stato meglio usare una trama più articolata (o breve) e svariate le gag. Al terzo piano americano diciamo che la foglia ormai l'hai mangiata :)

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  28. Quanto bella roba. Purtroppo devo ancora recuperare tante cose... Questo periodo (purtroppo) sto leggendo poco.

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