giovedì 11 novembre 2010

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Gobots: i Transformers della pompa*

Sembrano... beh, sono la versione ultra-pezzente dei Transformers. Ma non ne erano dei banali imitatori. Beh, non del tutto. Per certi versi, d'altra parte, erano venuti anche prima. Erano i Gobots, e questa è la storia di una linea di giocattoli e del relativo cartone animato sfigati a partire dal nome, ma consegnati al mito dalla prima scena di gangbang trasmessa in diretta, al sabato mattina, in un programma TV per bambini. [...]
*Della pompa = nel lessico giovanile cosentino, imitazione, falso, articolo non originale
Dunque. Come noto a tutti (tutti = i veri nerd), i Transformers nascono perché Hasbro importa e reimpachetta negli States, a partire dall'84, le linee Diaclone e Microman di Takara. Ma esattamente un anno prima, Tonka aveva avuto la medesima pensata, dando inizio a una silente invasione dei negozi di giocattoli ammerigani con la serie Machine Robo, prodotta in Giappone da Popy e ribattezza per il mercato USA Gobots. Ma Tonka non si limita a un cambio di nome e, lì magari ispirata proprio dalle mosse di Hasbro, trasforma quelle che a Tokyo e dintorni erano delle macchine trasformabili con piloti umani in dei veri e propri robottoni antropomorfi.
E qui, con buona approssimazione, finiscono le buone notizie.
Perché la serie Gobots ha sfornato tra l'83 e l'87, subito prima di venir percossa selvaggiamente dai Transformers, la bellezza di 72 pupazzini, uno più brutto dell'altro. A titolo puramente esemplificativo, menzioniamo ad esempio:
Cykill
Cop-Tour
Rest-Q
Screwhead
Crain Brain
Small Foot
Cioé: Small Foot. Complimenti vivissimi al povero coglione che sceglieva i nomi di questi cosi. Per quanto almeno uno era senz'altro azzeccato.
Pumper
Ma siccome al peggio non c'è mai fine - chi non ci crede citofoni pure ad Appiano Gentile e chieda di Rafa Benitez - i soliti, ubiqui capoccia del cartone animato anni 80 si mettono di buzzo buono per cavarne una serie TV. L'equivoco Hanna e l'avvinazzato Barbera producono così, tra l'84 e l'85, 65 episodi di Challenge of the Gobots. Cartoon memorabile per il gradevole logo d'apertura
e perché per la prima volta, in una serie animata per bambini, era mostrata con dovizia di particolari una scena di stupro robotico di massa:
Che fine hanno fatto i Gobots? Nel 91 Hasbro ha comprato Tonka, ritrovandosi tra le palle properties i cuginetti sfighelli dei suoi Transformers. Da allora ha provato a piazzarli ai poveri fanciulli europei più volte, con il nome originale di Robo Machines, ma ovviamente non se l'è cagati mai nessuno. C'è chi giura che tonnellate di Gobots invenduti siano state seppellite una notte nel deserto del Nevada, subito accanto a tutte quelle copie di ET per Atari 2600.

17 commenti:

  1. Santo cielo... ma nessuno si è reso conto di quello che stavano mandando in onda? Noi avremo la mente deviata da troppi porno, ma dai, come fai a non accorgerti che sembra esattamente che quel robot se lo stiano ingroppando?

    Comunque, una serie di giocattoli davvero della... Pumper! :D

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  2. O, magari SE NE SONO accorti. Chi te lo dice. Solo che a differenza degli animatori Disney scazzati della Sirenetta, hanno voluto rivendicare il proprio malessere in modo un attimino più esplicito.
    O magari alla H&B erano solo un branco di pervertiti

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  3. Secondo me screwhead voleva essere il nuovo punto d'arrivo nell'evoluzione dei dildo.

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  4. La miseria l'interpretazione violenta

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  5. Sei recentemente passato su "Cinemassacre" a guardare la collezione di giocattoli di Mike, Doc?

    http://www.cinemassacre.com/2010/11/10/mikes-action-figure-collection/

    Ci troverai significativi riscontri (a conferma dell'unicum nerd che ci permea un po' tutti... ;) ).

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  6. La scena mi ha fatto morire dal ridere XDXDXDXD

    Mi ricordo che ai tempi dell'asilo avevo proprio quell'ambulanza, però non mi pare fossero ancora Gobots all'epoca.
    Mi associo sul dare del coglione a chi sceglieva i nomi....dio bono..
    Comunque un pò ci sono affezionato, se ne trovassi in giro a tipo uno o due euro, me ne prenderei qualcuno XD

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  7. Ho ancora in uno scatolone due (DUE) esemplari di quel carrarmato robot che si vede a destra nella prima immagine del post.
    Da che universo provenisse lo ignoravo...
    Non ignoravo invece la serie, che l'auto-robot (A rigorosamente minuscola) col monocolo e le braccine corte da tirannosaurus rex (o da genovese, se non vi piace il pesto) me l'hai tirato fuori da qualche cassetto della memoria. Ma avrei voluto tanto. Ignorarlo dico, non il robotto.

    Comunque Doc, complimentoni: riesci sempre a raschiare il marciume più putrido dal fondo barile della miseria dei Commercianti-di-sogni(incubi?)-infranti :D

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  8. Ma Scewhead non è sputato identico a Robo Drill di Machine Robo Rescue?
    http://static.hlj.com/images/ban/ban921778.jpg

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  9. bellissimo post, grazie!!

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  10. Sei un grande , mi hai fatto sganasciare

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  11. Small Foot. Presente...

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  12. Nuooo... era la serie con quel robot sfigatello che si trasformava in scooter XD

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  13. Grande Doc! Dopo quasi 25 anni scopro che quel robot con la testa a trivella (che ho ancora, credo) ha un nome e un suo universo. Prima di oggi dei Gobots ne ignoravo totalmente l'esistenza.

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  14. Skycill, quella fetecchia motoretta era il capo dei cattivi. Una schifezza assurda di cartoon

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  15. Per un po' ho seguito la serie animata, credo andasse su Odeon nel corso del programma "Sugar" (o "Slurp").
    Mi sono stupito che qualcuno ne abbia fatto memoria, certe cose temo di ricordarle soltanto io.

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