giovedì 9 marzo 2017

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Topo Maltese, Descender, Batman, Doraemon, i cosplayer e i robottazzi vintaggi, alè

Puntatina veloce (una volta tanto) di Microletture, la rubrica che fa felice il vostro fumettaro, ché ieri notte, con la tua luce da minatore, hai fatto le tre a smaltire un paio di chili di arretrati. Non, succederà più, che torni alle tre, a leggere i fumé. E invece è successo. Oh, fa niente. Oggi parliamo di: Topo Maltese, la parodia di Corto Maltese su Topolino 3197, Descender vol. 2 e 3, The Wicked + The Divine vol. 1, Batman Rinascita 3 e 4, Doraemon Color Edition 1, Il Piccolo Caronte, Cosplay Italia, Enciclopedia Chogokin: Robot e Giocattoli vintage giapponesi parte I 🤖🤖🤖. L'ultimo chiuda la porta, una USB a caso va bene [...]

The Wicked + The Divine vol. 1, 176 pagine, 17 dei stronzi
Servono altre prove che la Image - o, la sottile ironia - sia diventata la nuova Vertigo? No, perché se servono, provate a leggere The Wicked + The Divine di Kieron Gillen e Jamie McKelvie, il cui primo volume è stato da poco dato alle stampe dai giovanotti cinofili di Bao. Amaterasu e altri undici dei si reincarnano ogni novant'anni in dei ragazzi qualunque. Quei ragazzi, oggi, sono delle volubili e umoralissime rockstar, idoli delle folle con poteri ed ego smisurati. Ma quella Lucifero così glam ha davvero fatto quella cosa lì?
Il volume più fico che hai letto negli ultimi tempi. Una di quelle storie che ti richiedono qualche pagina per ingranare, perché complesse e senza proprio nulla di scontato, e che alla fine ti lasciano appeso a un Noooooo, perché vuoi sapere subito come continua. "Compatisco chiunque si frapponga tra me e il mio bisogno di caffeina". Parole sante, Lucì. Ah, scusa, aggettivo sbagliato. 
 Descender vol. 2 e 3, 144 pagine, 17 robottini
Del primo volume di Descender, space opera di Jeff Lemire e Dustin Nguyen, scrivevi un anno fa: "Non avrà la portata di un SAGA, ma si legge con piacere e visivamente è una caramella mou per gli occhi". Negli altri due volumi cartonati prosegue la storia del robot bambino e dei suoi compagni di viaggio, e la faccenda si complica su tutta la linea. Lo scontro tra umanità e macchine sembra destinato a ripetersi, un certo personaggio emergerà dal passato, Trivella continua a spaccare qualunque cosa e... no, niente, Telsa Nagoki resta un figone astrale. Seems legit, vista l'ambientazione.
Il terzo volume, in particolare, approfondisce il background dei protagonisti della serie, contribuendo a cesellarne le personalità, e lo stile pittorico acquerellato di Nguyen è semplicemente splendido. Hai un metodo molto semplice e personalissimo per giudicare le storie di ambientazione fantascienza - una volta o l'altra ne parliamo, te lo annoti sul Personal Life Assistant®. Un bravone a chi indovina la citazione - e Descender passa il test a pieni voti. 
 Batman Rinascita #3-4, 72 pagine, 3,50

Meanwhile, a Gotham City, il quindicinale di Batman - non devi lasciarti fregare con la storia delle figurine, non devi lasciarti fregare con la storia delle figurine, non devi lasciarti fregare con la storia delle figurine (x200) - ha ingranato. Le storie di King e Fincher su Batman, con questi due nuovi supertipi a spasso per Gotham, sono sempre ottime, ma negli ultimi numeri hai trovato leggermente migliorata anche la squadra delle seconde linee (più uomo pongo) su Detective Comics. Sai le risate, il prossimo Natale, a casa di Batwoman. Discreto anche il prosieguo di Nightwing. Il suo flusso di coscienza che ne riempie le didascalie non sempre ha questi testi al bacio, diciamo, e ci sono delle mimmate notevoli - i rapinatori a Shibuya, davanti alla statua di Hachiko e senza un'anima viva nei dintorni? Really? Ci sei mai stato davvero a Tokyo, Tim Seeley? - ma nel complesso sembra andare.
L'unica testata della Rinascita che continua a darti soddisfazione insieme a quella di Flash. Torni a scrivere sulla lavagna di Bart Simpson duecento volte la storia delle figurine, magari ti convinci.
Topolino #3197, 162 pagine, 2,50 orecchie giganti
Quando dici che Topolino è, spesso, la cosa migliore che si possa comprare in edicola con 2 euro e 50, intendi esattamente numeri come questo, il 3197. È partita innanzitutto la parodia a puntate della più celebre avventura di Corto Maltese (Topo Maltese, una ballata del topo salato): storia di Enna frizzante, scorrevole e piena di rimandi al mondo del personaggio creato da Hugo Pratt cinquant'anni fa, disegni di Cavazzano come sempre al top(o). Sei rimasto a fissare pagina 31 e la sua grande onda per almeno due minuti. Ma sull'albo ci sono anche una storia di Roberto Gagnor e Stefano Zanchi sull'amicizia tra Gauguin e Van Gogh (con Paperino e Dinamite Bla nei panni dei due pittori), a ennesima conferma, mai ce ne fosse il bisogno, di come su Topolino si possa parlare di tutto, se giochi secondo le regole. Geni dell'arte afflitti da disturbi mentali? Check. La notte stellata che diventa una splash page di una storia di Paperino? Check. E poi c'è il primo episodio della nuova avventura di Darkenblot di Casty e Pastrovicchio, hai detto fischiett.  
A due euro e mezzo tutta 'sta roba? Eh. Meno male che ti sei fatto metter via in fumetteria la variant del numero, con la copertina che trovate a inizio post. Giovanni, da lassù, apprezza. Il suo Corto diventato un'affettuosa parodia sul Topo. Ma tu pensa. 
Doraemon Color Edition #1, 160 pagine, 6,90 gian
Doraemon c'è e ci sarà sempre. È una di quelle costanti dell'universo, un micromondo impassibile allo scorrere del tempo e al succedersi delle generazioni. Nobita, Shizuka, i due amici bulli, quelle casette giapponesi a due piani circondate da muretti, gli accrocchi folli tirati fuori da questo gatto robot del futuro di colore blu. Tempo addietro guardavi con PiKi un episodio della vecchia serie TV degli anni 70: era lo stesso cartone che hai guardato te praticamente alla sua età, un dinosauro sopravvissuto a tutte le peppa pig di questo mondo, e funziona ancora. Lo stesso vale per le storie a fumetti di Doraemon, brevi avventure incentrate su una qualche invenzione strana e sull'uso improprio che finiscono per farne ogni volta i protagonisti. Hai letto a tua figlia questa raccolta di storie a colori, pubblicate originariamente su rivista negli anni 80: lei si è divertita a sentirti parlare di berretti che ti fanno volare come uccelli o di pistole che trasformano gli oggetti in loro anagrammi (ecco, la cosa degli anagrammi ancora non l'ha capita, le dai ancora qualche giorno di tempo), te, a leggerle, pure.
Quando la guerra contro le macchine trasformerà il pianeta in una landa radioattiva desolata, resteranno in giro solo gli scarafaggi, dice. E Doraemon, visto che è un robot, combatte per il nemico e ovviamente ha vissuto in incognito tutti questi anni tra noi con la scusa dei regali strambi. Ecco Doraemon, gatto spaziale, non ha paura mai di farsi male, cantavano gli Oliver Onions una vita fa. E grazie al gatto.
Il Piccolo Caronte, 144 pagine, 16,90 traghetti
Nuovo libro di Sergio Algozzino per Tunué, anche se questa volta solo in veste di sceneggiatore, visto che il comparto artistico è affidato allo stile pittorico di Deborah Allo. Caronte ha improvvisamente mollato il proprio lavoro di psicopompo (per chi non ha studiato greco al liceo: no p0rnografia mentale) e così il mestiere di famiglia viene passato a tradimento a suo figlio, un rEgazzino vecchio forse di millenni ma pur sempre rEgazzino, che non sa nulla di come vanno davvero le cose nell'aldilà. Le tavole sono molto belle e la storia scorre, più una riflessione sul senso della vita e sulla realizzazione di ogni individuo che una semplice variazione sul tema del pantheon dantesco dell'oltretomba. Alcuni punti potranno sembrare anche un po' retorici, ma questo non vuol dire che siano meno pertinenti. Quello che Mono e suo cugino si dicono sul tizio che suona in metropolitana? Sul perché nessuno lo guarda? Ecco. Le storie di Algozzino hanno ogni volta il vissuto e le considerazioni dell'autore che tracimano nel racconto, il che a volte fa un po' strano, ma dà sempre una connotazione molto personale ai suoi volumi.
L'hai già detto che le tavole di Deborah Allo sono tanta roba? Sì, l'hai già detto. Ma un'immagine vale più di mille eccetera eccetera, toh:
Cosplay Italia, 192 pagine, 24,50 spade di cartapesta
Chiudiamo con la segnalazione di due libri. Il primo è dell'antrista Paolo Bianco: Cosplay Italia - Potere alla fantasia è un coffee table book, un volume fotografico sul fenomeno cosplay in Italia, con interviste a esponenti celebri della scena italiana (Giorgia Cosplay, Leon Chiro, 501st Italica Garrison, Umbrella Italian Division e altri ancora) e centinaia di foto scattate in giro per le fiere del fumetto nel corso di vari anni e divise per settore (videogiochi, manga e anime, comics). Ci sono dei costumi davvero incredibili, come quello di Daltanious e le armature di Prizmatec Cosplay, ma ci sono anche tanti cosplay più semplici. Questa cosa che accanto a ogni scatto c'è scritto che diavolo di personaggio sia andrebbe estesa per legge ai cosplayer in carne e ossa. Un cartellino con il nome del character e il fumetto/gioco/anime/quellocheè di provenienza, per il bene di tutti. Lo sostieni da anni.
Enciclopedia Chogokin: Robot e Giocattoli vintage giapponesi
Parte prima, 470 pagine, 6,49 soldi pressofusi
Ti sei imbattuto in questo ebook praticamente per caso, su amazon, e l'hai trovato davvero ben fatto. È una guida in italiano per riconoscere e valutare i robottoni vintaggi sfornati dalla Popy/Bandai (le linee GA e PA) tra il 1973 e il 1979. Praticamente dal primo Mazinga a Daltanious. Testi chiari, un sacco di foto (sono 470 pagine), qualche piccolo refuso qui e là. Ma a questo prezzo è regalato e ti dispiace davvero un frappo che non ne esista una versione cartacea. L'autore è Alain Robotvintage Bernardi, di Robotvintage.com, da anni la tua bibbia per l'occasionale acquisto di pezzi vintaggi. Ebook già su tutti gli iCosi che ti porterai dietro martedì in Giappone. Hai visto mai. 

Bene, deboscia, per oggi abbiamo finito. Voialtri cosa state leggendo/avete letto di bello negli ultimi giorni?

46 commenti:

  1. Un qualche pseudoarticolo apparso su internet giorni fa parlava delle vendite in calo di Topolino. E ci sta. Purtroppo al giorno d'oggi è normale. Quello che non è normale è che si accusava il Topo di essere diventato troppo infantile e ha per questo allontanato molti lettori...poi pensi a numeri come questo e tanti altri usciti di recente e ti rendi conto di quante gengive bisognose di aria ci siano in giro.

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    1. Concordo, ultimamente in casa Panini/Disney hanno cercato di creare delle storie fruibili sia dai nuovi lettori che dai quarantenni di oggi. Pensiamo alle parodie di Ratkill e Hide o Dracula di Bram Topker, si tratta di "fumetti" indubbiamente fruibili da ragazzini ma pensati indiscutibilmente per gli adulti.

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    2. Un'altra polemica riguardo il Topo recente che ho sentito è che secondo alcuni lo stile dei disegnatori odierni è troppo omogeneo. Al che mi chiedo da quanti anni certe persone non sfogliano un albo di Topolino, quando ai vari Mottura, Pastrovicchio, Sciarrone ecc. viene data la massima libertà espressiva, per non parlare di Lavoradori e dei suoi deliri di tavole. Senza nulla togliere ai grandi del passato come Guido Scala, ma i disegnatori di un certo livello ci sono ancora oggi.

      Tipo Fabio Celoni: anni fa fu allontanato dal Topo per il suo modo di disegnare poco ortodosso, oggi è una delle "matite" di punta (scusatemi il gioco di parole!) della testata.

      Ps. tra un paio di mesi arriva la nuova storia pikappika, Il Marchio di Moldrock...

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    3. Pero' non e; del tutto falso, negli ultimi anni prima di questa rinascita autoriale il settimanale aveva avuto una caduta qualitativa ed un'abbassamento di target, con uscite politically correct al limite del ridicolo(dovreste vedere come avevano ridotto la povera Amelia),solo recentemente grazie al cambio di direzione editoriale e probabilmente anche grazie al cambio di editore il settimanale ha piano ripreso qualita'.

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    4. Me lo confermava anche in una chiaccherata il buon Casty, ora gli permettono di fare storie che prima gli bocciavano!

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    5. Insomma non sono del tutto d'accordo;trovo che negli ultimi anni la qualità media delle storie sia calata,anche perchè le storie à la Casty sono sporadiche nel corso dell'anno.Ho anche notato un minor numero di storie "educative" che erano più presenti quando ero piccolo (parliamo degli anni '90),mi sembra che la Panini sia più interessata a monetizzare su ristampe e variant che altro investendo su tutte le varie saghe da ripubblicare in volumi.L'ultimo numero di natale,per fare un esempio,è stato il peggiore di sempre

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  2. Ho finito di leggere da poco l'ultimo numero di Rat-Man Collection; sempre più bello, non voglio credere che ne manchino tre alla fine.
    Sul fronte fumettistico ora sono alle prese con Berserk Collection 38, come Libri invece ho appena iniziato "il gatto che attraversa i muri" di Heinlein <3

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  3. io ho letto Zothique di Clark ashton smith, ed ho scoperto un autore incredibile, riesce a trsmettere decadenza e ripugnanza come nessun' altro mai. Leggendolo ci si rende conto da dove abbiano trovato ispirazione le migliori avventure "X" del vecchio d&d expert, e di alcune del base , e perchè alla fine nel od&d in realtà non ci si aspettasse che sopravvivesse nessuno .
    Ho iniziato poi un libro sulla fine dell' impero Inca, che sembra veramente la sagra mesoamericana della legge di murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà.

    Ho letto anche parecchia roba per lavoro , ma non conta, anche se a dire il vero è divertentissima...

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    1. aaaah Clark ashton smith, un mito! Con il mio gruppo gli abbiamo dedicato una canzone ^_^

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    2. La mia attuale campagna di D&W ( Dungeons & Warhammer) è ambientata in un mondo molto simile a Zothique... purtroppamente per i PG!!! Adesso ho cominciato a leggere anche le altre antologie di storie, vedremo!!! E comunque, sempre meno sfiga di Remì

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    3. XD.... grande
      La mia ultima campagna di Pathfinder (per certi versi meglio di D&D) l'ho invece abientata in un universo fantasy tipo Bastard!!! e ci ho messo dentro una razza di elfi che si chiama elfi "arlecchini"... da ridere!!!

      La canzone del mio gruppo si basa su un sonetto di Clark che si intitola "Circa 8.840.000 risultati (0,93 secondi)
      Risultati di ricerca
      The Peril That Lurks Among Ruins", eni sonetti Clarck da il meglio di se, forse anche un palmo sopra a Levecraft (...ho esagerato?)

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    4. Noi facciamo le cose epiche con sfondi e castelli fatti in casa,giusto domenica ci sarà uno scontro tra circa 80 individui, tra barbari e mostri vari, in un bosco ghiacciato ricreato con una trentina di piante dell' acquario e le colline in styrodur!!! Se vuoi e mi dai un link ti mando le foto! Purtroppo non tutte le miniature sono colorate... ma un pò alla volta ce la faremo! LOLZ

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    5. Wow, mandami pure le foto a questa mail:
      thrashlaar@libero.it

      io ti posto il link della canzone ispirata a Clark, così la usi come colonna sonora per quando giochi:

      https://www.youtube.com/watch?v=LcyTPDDP3e8

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  4. Tante cose... :D
    Sono d'accordo che l'image sia la nuova vertigo, certi comic book gli riescono anche meglio. Il mio personalissimo modo di vedere la vertigo ero legato comunque ai personaggi della DC rivisti in chiave "alternativa", quando poi la vertigo si è dedicata a storie meno legate all'universo supereroico, per me è divenuta un'altra cosa. Anche per la DC sembra, visto che alla linea supereroica alternativa ha dedicato un'altro titolo "Young Animal". qualcuno di voi ha letto qualcosa dei titoli appartenenti a questa linea?

    Passando alle mie letture... niente. Dall'inizio di marzo fino circa alla fine di aprile il mio corpo va in stasi. Dormo più del dovuto, ho problemi di concentrazione e quando leggo non arrivo alla seconda/terza riga di un libro. Giuro. Se poi ci metti l'intensificazione del lavoro (in ripresa dopo il "calo" fisiologico di febbraio) e la serie di impegni che mi impongo di prendere nella speranza di combinare qualcosa (nel campo dei fumetti / della musica / delle cose di vita personali) ecco che il tempo già limitatissimo si azzera completamente.
    Per concludere, tutte le mie letture si riassumono nella serie a fumetti di Batman '60 allegata adi DVD da edicola, che per me ha la funzione distenziva tipo topolino. Con grosso sforzo sto finendo il 4 volumetto.

    Quoto tutto il bene che si dice o si dirà per le testate "DC Rebirth"

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  5. Cioè vaccatroia tu hai già il 4 di Batman e da me sono usciti a malapena i primi due.

    Moz-

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    1. La Lion ha cambiato distributore, mi sa che è andata peggio...

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    2. Decisamente, cazzarola.
      Qui in edicola siamo fermi a dicembre.
      In fumetteria ho recuperato -litigandomeli- i primi due del Rebirth.

      Moz-

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    3. Si, ho avuto fortuna con uno dei 3 edicolanti di peniville che è riuscito a recuperarmi quasi tutti gli arretrati. Se in fumetteria l'ordine di uscita è stato rispettato, lo stesso non si può dire per le edicole che hanno veramente scaxxato. Attualmente cerco solo il primo di wonder woman e di supercoso che non sono arrivati in edicola. Tempo per quell'edicolante che se continuerà così mi farò tenere da parte i prossimi numeri in fumetteria (che però dista tipo un'ora dal mio paese Penisville)

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    4. Io non so proprio come fare, sono sincero...
      In edicola non si vede più nulla targato DC.

      Moz-

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  6. The Wicked & The Divine : io Gillen dai tempi di Young Avengers l'ho sempre visto come uno sceneggiatore il cui stile o ti fa impazzire o ti irrita come poche altre cose al mondo. Mi colloco nella prima categoria, e TW&TD è secondo me l'ennesimo successo Image.

    Per il resto Jeff Lemire è la solita garanzia mentre Tom King tra il capolavoro che era Visione, il suo Batman e la sua serie Vertigo, The Sheriff Of Babylon, per me è una delle rivelazioni degli ultimi anni. Speriamo continui così, potrebbe avere una grande carriera davanti a se.

    Per il resto, sul fronte letterario ho appena letto il romanzo On Stranger Tides di Tim Powers, romanzo fantasy/piratesco degli anni '80 famoso anche per aver ispirato Ron Gilbert per Monkey Island, e su quello fumettoso ho rispolverato Immortal Iron Fist di Ed Brubaker e Matt Fraction in attesa del telefilm (per quanto le prime recensioni siano tutt'altro che lusinghiere l'hype è ancora alto - e comunque dai che forse per la fine dell'anno arriva anche il telefilm del Punitore!).

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  7. ROVINATORE INDOVINELLESCO
    ...
    ...
    ...
    Italia, la Storia Futura (ma ho googlato, eh)
    FINE ROVINATORE INDOVINELLESCO

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  8. Mi tocca riscrivere il post, è sparito nel nulla al momento di salvarlo.

    Dicevo, io mi limito più che altro a fumetti che si possano leggere anche gratuitamente online, come The Leaderboard (storia di un ragazzino che vuole diventare Cacciatore di mostri, in un mondo in cui tali Cacciatori sono superstar) o Greedy Flower (storia che parte da un "semplice" e puccioso bambino zombie mangiatore di anime, per poi espandersi mettendo in campo "feels" uno dietro l'altro... quando pensi che oramai i protagonisti abbiano avuto abbastanza traumi, ecco che ne arriva un altro... storia che fra l'altro è quasi al termine, finirà penso questa estate), o altri trovati su webcomics.it (anche se alcuni poi si sono trasferiti sull'antipatico Facebook).

    Comunque, Volt - Che vita di mecha (domani in uscita il volume 2), direi che merita anche se non è disponibile online.

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  9. Io sto rileggendo/rigiocando la saga di Lupo Solitario, che ho scoperto essere disponibile aggratis sul Play Store (e credo anche su Apple Store).
    Ci sono i libri fino al 20, solo in lingua inglese, con un sistema di "dado virtuale" che impedisce di barare...che qualche volta un combattimento "aggiustato" l'abbiamo fatto tutti.. :)
    Quel maledetto Helgast nel monastero a Tharro (libro 8) mi ha fottuto parecchie volte. :(

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    1. Mi hai ricordato quando, da ragazzino, avevo i libri-game della serie "Alla corte di Re Artù"... però le dinamiche da GDR (acquista armamenti, calcola i danni) non facevano tanto per me, e dopo un po' "skippavo" direttamente i combattimenti dando per scontato di vincerli, e cercavo semplicemente di andare avanti nell'esplorazione, che già da sé non era tanto banale. Comunque non ricordo ne se ho mai finito uno...

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    2. ... i libri game che tra l'altro li rivendono a prezzi esorbitanti. Ad averceli ancora...

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    3. Vedo su Wikipedia che "Alla corte di Re Artù" erano otto libri...
      https://it.wikipedia.org/wiki/Alla_corte_di_re_Art%C3%B9
      Mi sbaglierò, ma io probabilmente avevo i primi sei... e forse sono ancora da qualche parte a casa dei miei genitori...

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    4. Anch'io sto rigiocando i LS, che ho tutti originali, insieme ad un'altra tonnellata di Libri Game!

      Peccato che adesso mi posso rendere conto di alcuni macro strafalcioni, sia nella traduzione di alcuni arti che nella storia. Ma vabbé, sono belli lo stesso!

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    5. io li ho ancora tutti o quasi, e quando dico tutti intendo tutti quelli EL, all' epoca ero veramente appassionato!!

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  10. Doraemon ha solo una voce, ed è quella di Pina Fantozzi.

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  11. Non ho letto niente sta settimana, me tapino me meschino.

    Di quelli segnalati potrebbe interessante Il Piccolo Caronte.

    Comunque, ieri sera ho visto Bleed e mi é piaciuto molto, un gran bel film sul pugilato, fatto bene, con pugilato vero, niente a che vedere con Creed, io lo consiglio caldamente agli amanti del genere, ma andatelo a vedere al cinematografo, su piccolo schermo non renderebbe secondo me.
    Ah, ci sono tante tette, ben in vista, molte e molto più di Logan. Lo scrivo perché so che ci sono antristi che apprezzeranno...

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  12. Per me Vertigo = Gaiman, mi pare queste storie possano essere affini!
    Sul topo e l'eleganza del volteggio dei suoi sceneggiatori approvo, se sei bravo adatti ogni storia al registro che ti serve. (É la testata sulla quale imparai a leggere, sarà sempre nel mio cuore)

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  13. Ho preso anch'io Topolino, e tra Topo Maltese, Van Gogh e Macchia Nera iper-tecnologico l'ho trovato molto più da adulti ora che una volta!Poi ho letto giusto ieri il nuovo Rat-Man, ed è incredibile come Leo riesca in poche pagine a farti sghignazzare e poi a commuovere subito dopo.. Ora vorrei leggere una certa Guida Nerd di Tokyo di un certo DocManhattan che preso a Mantova Comics :)

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  14. Uh, avevo comprato Cosplay Italia a Lucca!
    Non sapevo che l'autore fosse un antrista, in questo caso sono ancora più lieto di averlo preso. :-)
    E' interessante per chi è un cosplayer come me (conoscendo, tra l'altro, buona parte dei cosplayer ritratti), ma anche per chi non lo è perchè contiene delle bellissime foto di personaggi a cui molti di noi sono affezionati. Per me è questo il bello di essere un cosplayer, riuscire a suscitare un genuino momento emozione in chi vede dal vivo un personaggio amato (anche per questo, e per questioni anagrafiche, fin'ora ho fatto per lo più personaggi di cartoni anni '80: Carletto il principe dei mostri, Gigi la trottola, Boyakki del trio Drombo).

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  15. Dunque, ho letto il quarto numero della testata di Flash che rimane su alti livelli, specialmente grazie ad Aquaman, ma per il momento niente di più in ambito fumetti perchè ho deciso di aspettare prima di ricominciare con Dr Strange, vedrò cosa dicono sui forum o sui siti sulle saghe successive a "Gli ultimi giorni della magia", altre testate Marvel e DC non ne leggo ora.

    Per quanto riguarda i libri ho finalmente letto "La vera storia del pirata Long John Silver" di Larsson, aspettavo di leggerlo già da un bel po'.
    Stupendo perchè da una panoramica dello stile di vita dei pirati attraverso la storia di Silver, famosissimo pirata badassico dell'Isola del Tesoro.
    Il personaggio di Silver è fantastico, non è buono, non è malvagio, approfitta di quello che la vita gli da cercando di sfruttare ogni occasione, da amare per come è caratterizzato.

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  16. Ops, dimenticavo: Doc, leggi ancora la Valiant? Sapevo che eri interessato al loro universo ma l'hai trattata poco finora.

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  17. Ottima scelta editoriale la patata in copertina al libro sui cosplayer

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  18. Di The Wicked + The Divine avevo letto qualche cosa in inglese, qualcuno può dirmi come è venuto fuori l'adattamento in italiano? Hanno fatto un buon lavoro?

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  19. Ecco, lo sapevo che sabato allo stand Bao del Cartoomics dovevo comprare qualcosa!

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  20. Ultimamente Topolino fa troppe parodie, ma devo ammettere che sono sempre valide.
    Per il resto, mi accontento nel nuovo numero di One Piece :)

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  21. M'hai fatto venire una gran voglia di divinità reincarnate e gatti robot, porcazozza.
    Con una pila da oltre 30 cm di dimensione artistica di arretrati ancora da leggere non è il massimo.

    PS: Troppo facile, dai: Italia, la Storia Futura.

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  22. Per me solo due volumetti. Il terzo di Sherlock, l'adattamento manga della recente serie tv (che non ho visto). Niente male, storia più lunga delle prime e ricca di "sotto-misteri" e mistero più grande per il finale. Inoltre, Dylan Dog #366, Il giorno della famiglia. Ho perso il treno per sfogliarlo in edicola e così ho deciso di comprarlo. Soldi ben spesi, è stata una lettura godevole (forse anche perché non avevo chissà che aspettative), una storia carina con dei bei disegni e alcuni passaggi proprio fighi.

    Doc, a parlar di fumetti mi è venuta una domanda... Il Minollo d'Oro? Quando avverrà la premiazione? Sei stato gentile a non rubare la scena agli oscar però il pubblico vuole sapere chi ha vinto :-)

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  23. Poca roba, in 'sto periodo.
    Ho provato a leggere gli ultimi di OUTCAST e IL MORTO.
    IL MORTO l'ho trovato divertente per il modo in cui omaggia il poliziesco all'italiana e come rappresenta i paesini della bassa di una volta (ma anche di oggi): quale posto migliore per compiere le nefandezze peggiori ed occultare tutto?
    Mi sono buttato poi sul western: dopo che ORFANI mi ha gia' bello che stufato, sempre per la gazza sto leggendo DURANGO di Yves Swolfs. E mi sta piacendo parecchio. Ci rivedo le atmosfere dei western all'italiana trucidi e violenti come DJANGO o MANNAJA (e non e' un'imprecazione).I buoni hanno una mira infallibile ma non sono invulnerabili come Tex. Spesso finiscono massacrati di botte o riempiti di piombo. E il piu' delle volte ne escono con le ossa rotte. E i cattivi sono VERAMENTE cattivi, con la b (di bastardo) maiuscola.
    E, a proposito di Tex...sto leggendo il volume realizzato da Paolo Eleuteri Serpieri (solo un nome: DRUUNA. CHI E' DRUUNA? AAARRRGHHH!!).
    Ed e' fantastico. Disegnato da Dio (o comunque, da un suo vicino parente), con scene di azione che sembrano prese direttamente da L'ULTIMO DEI MOHICANI.
    E un ultima cosa: Tex con i capelli lunghi SPACCA DI BRUTTO. Lo voglio cosi' nella serie regolare!
    Per i libri, sto leggendo la saga di romanzo criminale al contrario: dopo LA NOTTE DI ROMA, ho appena finito SUBURRA. Sono per principio contro la spettacolarizzazione di certe tipologie di individui, ma il Samurai...

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  24. TW&TD intriga molto molto.
    io invece ho preso in amazzonia:
    -Gigantomachia: di kentaro miura, i robottoni dei power rangers (in salsa fantasy) incontrano il wrestling. tavole da lacrimucce
    -Safari Honeymoon: fumettouolo super strano, disegni veramente speciali

    poi in edicola,
    -Alita: un seinen travestito da shonen, bello bello
    -One Piece: madre mia che goduria, Oda è un genio, soprattutto per come riesce a gestire questa mole di personaggi coerentemente. prossimo volume a luglio :(
    -Berserk 38: il 37 è del 2013, avró dei figli quando uscirá il 39. sempre tanta roba comunque (si si, mai al livello della saga dei falchi)
    -Alack Sinner: della cosmo, di qualitá
    Rocky Joe: un classicone che non avevo mai letto, cominciato , vediamo come va

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  25. Il librone cartonato di The Black Hole della Mondadori trovato su una bancarella

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  26. Doc, riemergo dalla Maggioranza silenziosa per segnalarti Deadly Class della Image che, aldilà della premessa un po' sciocca, per La forza della narrazione, il comparto grafico e l'ambientazione squisitamente anni ottanta, potrebbe piacerti tanto quanto a me.

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