mercoledì 4 gennaio 2017

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Il GGG - Il grande gigante gentile, la recensione senza spoiler

Il GGG - Il grande gigante gentile recensione
Gli anni 80, e con loro la magia dei film aperti dal logo Amblin, sono finiti da un pezzo. Ha senso ripetere l'esperimento ora, oggi che là fuori è tutto così diverso e più veloce? Se uno Steven Spielberg ti ritira in ballo la sceneggiatrice di E.T. - L'extra-terrestre, l'ex moglie di Harrison Ford Melissa Mathison, impiattandole davanti un libro di Roald Dahl (La fabbrica di cioccolato), una superclassicissima bambina triste e un premio Oscar a fare il mostro incompreso buffo e amicone, è possibile imbottigliare di nuovo un fulmine? Far rivivere ai rEgazzini di oggi le emozioni di quel cinema alla loro altezza che una generazione fa ha formato i suoi genitori? Anche se qui il co-protagonista è alto sette metri e mezzo? Boh. Ma soprattutto, Il GGG - Il grande gigante gentile, è davvero un film per tutta la famiglia? Beh, no [...]
Il GGG (in originale The BFG, dove l'acronimo sta per Big Friendly Giant, non per Big F*cking Gun di Doom, occhio) è un romanzo di Roald Dahl dell'82, già adattato in un film animato dell'89, Il mio amico gigante. Per trasporre al meglio il mood del libro di Dahl, pure nel film di StefanuzzoSpì l'ambientazione è anni 80, anche se siamo a Londra e non in un qualche sobborgo residenziale americano dove la gente fa le penne con la BMX e gli sceriffi muti. La vecchia Inghilterra è del resto l'ultima roccaforte del Nuovo Cinema Guaglione, grazie a Harry Coso e ai suoi incantesimi, quindi ok. Sofia, ragazzina insonne e solitaria che vive in un orfanotrofio, vede una notte quello che scoprirà chiamarsi "il grande gigante gentile" e che lei ribattezzerà GGG
Per evitare che Sofia racconti in giro di averlo visto, GGG, che in città si mimetizza con tecniche stealth che tipo Solid Snake gli spiccia casa, la rapisce e la porta nel suo mondo, il paese dei giganti, una terra lontana in cui convive (malissimo) con dei giganti molto più alti di lui, che lo bullizzano tutto il santo giorno e che a differenza di GGG vanno ghiotti dei piccoli umani. Naturalmente nasce la Grande Amicizia® tra la bambina triste e l'alieno il mostro buffo, che parla una lingua sgarrupata tutta sua, di mestiere fa l'acchiappasogni e per una qualche ragione si affeziona a quella tipetta simpatica come il morbillo. Un canovaccio classicissimo, appunto, che verso la fine sfocia nel delirante più spinto, su una scala da zero a Regina Elisabetta II con la flatulenza (giuri), giusto perché la storia quella è. 
Ora, il linguaggio strano di GGG e la mimica facciale di Mark Rylance (portato all'Oscar proprio da StefanuzzoSpì con Il ponte delle spie), munito dalla CGI di un paio di recchiedegaumm di Frengo importantissime, strappano qualche vago residuo ectoplasmatico di un sorriso, ma hai trovato il film totalmente piatto dal punto di vista emotivo. Non c'è del dramma, non c'è l'epica dell'amico perduto che rende E.T. un film così godibile a qualsiasi età. C'è uno spettacolo visivo notevole e dell'umorismo livello Pierino che si è tirato dietro qualche risata dei rEgazzini in sala, ma a te Il GGG è scivolato addosso come pioggia invisibile. Per la storia senza il minimo sussulto e perché non ti ha pizzicato la benché minima corda cardiaca. Anche laddove poteva, anche lì dove poteva nasconderti nella boscaglia un momento Bing Bong® per cogliere di sorpresa lo spettatore. Quella storia della giacchetta, per dire, buttata lì e ciaone.
Si dirà: non sei il target. Giusto, per carità, ma se è per questo non sei il target principale nemmeno dei film d'animazione Disney (tra l'altro co-produttrice de Il GGG), ma ciò non ha impedito a te e a qualche altro miliardo di persone di goderti Zootropolis, Il viaggio di Arlo, eccetera eccetera. È quello il senso di un film per famiglie. Se scrivevi all'inizio che Il GGG - Il grande gigante gentile non appartiene alla categoria è proprio per questo: non c'è un secondo livello di lettura, non ci sono spunti per un pubblico over 10, se escludiamo il tema del diverso, vecchio di suo come il cucco e peraltro giocato talmente facile che è tutta una serie di passaggi semplici a centrocampo. Insomma, la componente adulta del nucleo familiare rischia di abbioccarsi sulla poltroncina. Tanto GGG fa l'acchiappasogni, no?
Almeno una presidentessa è per la scena dell'albero, perché visivamente - come detto - a Il GGG non puoi dirgli niente. Questa CGI negli anni 80 Spielberg se la sognava, ma c'erano Rambaldi e la fantasia, bastavano e avanzavano. Si stava meglio quando si stava meglio. Non si può dire che StefanuzzoSpì non abbia titolo per reinventarsi il Nuovo Cinema Guaglione, visto che ai tempi l'ha messo in piedi praticamente lui. Ma gli anni passano e non basta un libro letto di nascosto a letto con la torcia, simbolo dei tempi e dei rEgazzini che furono, per farti volare con la fantasia anche in mancanza di un fortunadrago. Elliott era il bimbo triste di una famiglia spaccata su cui Spielberg aveva proiettato la sua infanzia, un ometto infelice che doveva dire addio al migliore amico che l'universo gli abbia recapitato per sbaglio, bella sfiga. Sofia è una ragazzetta antipatica che oggi passerebbe le sue giornate a guardare a nastro i video di benji e fede, gli 883 degli anni Dieci. Non è mica la stessa cosa.






Il GGG - Il grande gigante gentile
Recensito da: DocManhattan Data: Jan 04 2017
Voto: 2,5


32 commenti:

  1. Ho visto solo il trailer e già mi sta sul cavolo solo con quelle poche immagini.
    La ragazzina, devo dire, l'han scelta bene... classica faccia da bambina cinematografica cagacazzi anni '80-'90.
    Spielberg per me si ferma a molti film fa; poi ora c'è questo revival anni '80 che ci fa bene, sia chiaro, ma non tutti possono essere tranger Things.
    L'unica nota positiva, come dico sempre, è che l'acronimo della versione italiana diventa un inconsapevole 666 :)

    Moz-

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  2. SPOILER. Le scoregge sono uno dei temi centrali del libro. Rutti contro scoregge. L' unica cosa ceh ricordo della trama. E con questo passo e chiudo e mi parte il mariomerolo personale


    Il libro fu uno dei primi libri che lessi da regazzino in prima media . Una docente di italiano teneva conto del libro letto da ognuno in classe e poi ce lo faceva raccontare; fu per me una bellissima esperienza. Pretendeva un libro all' anno come minimo ma io finii per leggerne una ventina ,l tutti della collana Gli Istrici perchè quello c'era in libreria.

    IL primo in assoluto fu Topo Secret, ed era una figata; dei topi geneticamente modificati sviluppano l' intelligenza e creano la loro società. A confronto Topo Tip può andare a spalare il mare.

    Attuale ancora oggi, anzi forse oggi più di allora.

    Invece il GGG mi sembrò una GRP: una gran rottura di palle. Difatti non lessi altro di rohal dahl , autore del quale ricordo poco ma a mio avviso sopravvalutato , perchè se un libro ad 11 anni non ti lascia niente vuol proprio dire che è da buttare.

    Sarà poi che a me stanno sulle palle piccoli principi, giganti acchiappasogni, e anche le banche che prendono i sussidi dai pensionati , ma i racconti di rohal dahl mi han sempre dato fastidio.

    Per cui appena possibile passai alla lettura asina di R.A. Salvatore, ai Librogame ed ai libri di viulenza dai quali ad oggi non mi sono ancor staccato. POi lessi la storia di Italia di Montanelli ( adesso al solo ripensarci mi vengono i conati, ma bisogna pur cominciare) e adesso praticamente leggo a mitraglia. Non consiglierò rohal dahl a mio figlio.

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    1. Ciao Riccardo, "Topo Tip può andare a spalare il mare" mi ha fatto uscire le lacrime dal ridere ! E' sempre un piacere cavoleggiare sul blog del Doc. Ciao a tutti. Ps : il film me lo sono sorbito in famigghia e, grazie al confort del divano, ho perso alcune scene causa palpebre a tapparella. Siamo ben lontani dalla magia dei film di quando ero rEgazzino. ma forse é questo il problema, non sono più un rEgazzino, anzi si, ma un rEgazzino di 47 anni, allora forse colgo a fatica certe magie. Ma il gigante de sti cosi non mi ha entusiasmato e la rEgazzina acchiappaschiaffi é pallosissima. Ciao a tutti. Riccardo

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    2. Ah, finalmente qualcun altro che da bambino lesse "Topo Secret", orribile titolo italiano di "Mrs. Frisby and the Rats of NIHM". Sì, è proprio il romanzo da cui Don Bluth trasse un film animato meraviglioso quasi quanto il libro. Quest'ultimo ha un'impostazione più "scientifica" e una maggior sottigliezza nei personaggi, senza nulla togliere al film che negli anni Ottanta ha fatto rabbrividire tutti i bambini. :)

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    3. Combinazione: come regalo per la Befana, quest'anno mia sorella mi ha chiesto proprio il dvd di "Brisby e il segreto del Nihm", uno dei film preferiti della sua infanzia :)
      Non sapevo fosse tratto da un libro! Mi avete aperto un mondo. Ora mi getterò alla ricerca, anche se il romanzo pare sia fuori catalogo. Spero di trovarlo in qualche mercatino ^^

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  3. Visto il trailer in attesa che iniziasse Rogue One.
    Poi è iniziato Rogue One,e del GGG nella memoria è rimasto decisamente molto poco..

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  4. Non sono affezionato al libro (come molti della mia generazione, il glorioso '84).
    Non sono più affezionato a Spielberg in quanto non è stato più in grado (mio blasfemissimo parere) di realizzare film con la magia dentro già da inizi 2000.
    Non m'ispirava il film in sé, il colpo finale me l'ha dato il trailer, e spero che il gigante nel film sia realizzato meglio di quello che ho potuto vedere, perché una roba talmente senz'anima ucciderebbe la sospensione dell'incredulità di chiunque, temo.

    Non faccio altro che avere paura, una f*ttuta paura per quello che questo ormai perduto creatore di sogni tirerà fuori da READY PLAYER ONE...
    Temo e Tremo.

    "Questa CGI negli anni 80 Spielberg se la sognava, ma c'erano Rambaldi e la fantasia, bastavano e avanzavano." E' racchiuso tutto in questa frase.

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  5. A me non è dispiaciuto, sarà che il GGG era uno dei miei libri preferiti da piccolo e quindi la nostalgia mi ha preso, però forse mi è più piaciuto sotto l'ottica del "cavolo, se lo avessi visto da piccolo...".

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  6. Per quanto riguarda i film ispirati ai racconti di Dahl, continuo a preferire WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (non l'ultimo,eh), JAMES E LA PESCA GIGANTE e soprattutto THE FANTASTIC MR. FOX (adoro la plastilina). E anche MATILDA SEI MITICA! non era male...
    Mi piacciono i suoi libri: hanno sempre quella vena di humour nero che non guasta mai.
    Stavo notando una cosa, doc: ultimamente, quando si finisce a parlare di film per famiglie, scatta immediato il paragone con IL VIAGGIO DI ARLO e ZOOTROPOLIS. Pienamente d'accordo con te, del resto: dopo due film cosi', sara' veramente dura fare di meglio. Persino per la Disney.

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    1. Beh, ti dirò, ho visto Oceania (o Moana, o Vaiana, o come cactus lo vogliono chiamare) l'altro ieri e no, non arriva ai livelli di Zootropolis, ma siamo comodamente dalle parti di Arlo, imho. Mi è piaciuto un sacco, nonostante così, a random, ogni tanto si mettano tutti a cantare come nelle migliori (?) tradizioni di casa Disney XD (tra l'altro, la canzone della protagonista mi è piaciuta più in italiano che in inglese. Una rarità, proprio! °_°)

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  7. L'ho visto appena uscito e per me è un bellissimo film.Soielberg è riuscito a recuperare la magia che aveva perso da tanti troppi film.Maggia filtrata attraverso anche la sua maturità.La bimba è molto brava e Ryalance non perde niente con la CGI. Molto dolce e delicato come film.
    La scena dei peti non è affatto volgare.Anzi fa genuinamente sorridere.

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  8. L'ho visto appena uscito e per me è un bellissimo film.Soielberg è riuscito a recuperare la magia che aveva perso da tanti troppi film.Maggia filtrata attraverso anche la sua maturità.La bimba è molto brava e Ryalance non perde niente con la CGI. Molto dolce e delicato come film.
    La scena dei peti non è affatto volgare.Anzi fa genuinamente sorridere.

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  9. Doc, va bene tutto ma non paragoniamo Benji e Fede agli 883 per carità

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  10. Non ho ancora visto il film, ma il trailer mi aveva lasciata un po' fredda e questa recensione aumenta le mie perplessità. Da bambina non ero una grande amante di Dahl, ma ho letto ugualmente parecchi suoi romanzi, GGG compreso. E mi era pure piaciuto abbastanza. Se il film lasciasse delusa anche me ci rimarrei male. :)

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  11. Concordo con te. E ho timore ora di vedere cosa ne uscirà fuori con Ready Player One. Se me lo rovina è la volta buona che m'incazzo con lui. Già il fatto che è stato posticipato di tre mesi non mi fa essere positivo.

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    1. E niente, sono andato a curiosare su IMDB e ho visto che la parte del protagonista l'han data all'interprete del giovane cogl... Ciclope in X-Men: Apocalisse. Cominciamo malissimo. :-P

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  12. Mai interessato già dai trailer, vista anche l'età film tipo Il ponte delle spie sono perfetti per Spielberg, poi mi devo recuperare i film da te citati doc!
    Domanda: ma Spielberg non era a capo di dreamworks? Perché farsi produrre da Disney? O mi sono perso qualche acquisizione miliardaria?

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    1. Dreamworks, salvata più volte dal finire a gambe all'aria ,è finita in varie mani: prima Viacom, poi Reliance, l'ultima che si sapeva era che fosse in amministrazione controllata dalla Touchstone (quindi Disney).
      Per la Dreamworks Animation la faccenda sarebbe diversa: non è mai stata venduta, ma nonostante i buoni prodotti ha praticamente decimato il personale e chiuso diversi studi di animazione, per questo motivo il numero di pellicole Dreamworks in arrivo al cinema annualmente è così diminuito.

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    2. Ora che mi ci fai pensare, effettivamente è tanto che non vedo la miriade di film e sequel della dreamworks animation.
      Grazie per la risposta ;)

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    3. Hanno rallentato molto la produzione, hanno asciugato il parco titoli cinematografico (infatti più di un titolo all'anno non lo vedi) e spostato in avanti diversi progetti già annunciati, mentre si sono mantenuti molto attivi sulle serie animate per la TV (vedi Voltron e TrollHunters per Netflix).
      Ma figurati =)

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  13. C'è che Spielberg sono 20 anni e passa che vive di rendita per quanto di clamoroso fatto in precedenza. Vale in tutti i campi (musica, cinema, sport, letteratura): se uno non ha più nulla da dire può anche fermarsi, non deve andare avanti per forza

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    1. Negli ultimi 20 anni per me ha fatto alcuni tra i suoi film migliori. A.I., Prova a prendermi, War Horse, Tin Tin. Ma anche La Guerra dei Mondi e The Terminal, Minority Report.

      Questo non è tra i suoi migliori ma è visivamente una cosa che la maggior parte degli altri registi si sognano. Storia delicatissima per bambini di cui ho apprezzato molto pur non amando per nulla Dahl. Effetti speciali ottimi, colonna sonora non invadente ma riuscita. La parte con la regina divertentissima. Facesse più commedia!

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    2. Pensa, tutti quelli che hai nominato li trovo tra il brutto e il pessimo con l'unica eccezione del leggerissimo ma guardabile Prova a prendermi (soprattutto grazie ai due ottimi protagonisti). Giustamente è una mia opinione e vale esattamente quanto la tua che rispetto, ma non capisco come ti possano essere piaciuti i finali zuccherosi e fuoriluogo di AI, Minority report e La guerra dei mondi, totalmente scollegati dal resto dei film (e per AI si sa anche il perchè)

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    3. @Sakugochi concordo in tutto.
      E non dimentichiamo quella palla ai cog*ioni di Lincoln, eh?
      E' questo lo Spielberg di oggi, e mi spiace ma dopo Minority Report lo salutiamo alla grande.

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  14. Visto ieri con mia figlia di 8 anni. Concordo, film solo per bimbi (ma neanche tanto per loro, la mia si è palesemente annoiata). La solita vittoria della forma (CGI) sulla sostanza (sceneggiatura, ma qui trattandosi di adattamento non commento perchè mai letto libro, ai miei tempi non sapevamo manco chi era Dahl). Bravo a dare la giusta merda agli 883. E' proprio vero che basta che passi il tempo e d'incanto tutto da porcheria si trasforma magicamente in oro. Brutta bestia la nostalgia

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  15. Nessun commento al fatto che Moana è diventato Oceania per evitare che i bambini su Google si fossero imbattuti in immagini WOW, e questo invece lo hanno lasciato col nome di una specifica filmografia tedesca di amore fisico estremo?
    Buahahahahah 😂 😂 😂

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    1. Ora so cosa fare: IN NOME DELLA SCIENZA!

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    2. sara` che sono in britannia, ma se cerco immagini di "moana" trovo solo l'eroina polinesiana nelle prime 8 righe di risultati, e per vedere un profilo di tetta da lantona si deve arrivare alla 13a.

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  16. Ci sarà sempre una sola "BFG", la Big "Fragging" Gun!
    E ci sarà sempre una sola GGG, la German Goo Girl company.

    E ora mi vado a nascondere nella vergogna!

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  17. Visto al cinema con moglie e due figli (5 e 9 anni).
    A noi è piaciuto, non siamo entrati con troppe aspettative, mia moglie aveva letto il libro, mio figlio è a metà, ed hanno concordato sulla trasposizione fedele. Io, da bravo ignorante, non ho mai letto il libro quindi non so esprimermi.
    Chiaro che non era un Viaggio di Arlo (Zootropolis purtroppo l'ho perso, aspetto speranzoso uscita su Netflix), però la storia scorre tranquilla, leggera, un gran bel film per il pomeriggio insieme ai pargoli e una grande gioia per gli occhi. E poi, mica si deve sempre piangere.
    Insomma, stesse presidentesse, ma partirei da altrove.
    Per quanto riguarda Stefanuzzo Spì... beh, l'altra sera hanno dato E.T. in tv, la mia bimba di 5 anni me ne parla ancora con gli occhi sgranati, mentre del GGG non me ne parla più se non per le scoregge.

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  18. Ho trovato la data d'uscita sbagliata. Il periodo di Dicembre/Gennaio è sempre zeppo di film. Ho preferito vedere altro e alla fine l'hanno tolto dal palinsesto.
    PEccato, lo recupererò in altri modi...

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