martedì 29 novembre 2016

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PK, Gipi, il Capitano Nemo, Pantera Nera e tanta altra bel(v)a gente

Nuovo giro di Microletture, con un'altra vagonata di albi e volumi di cui parlare. In questo numero: Agenzia Alfa #38, E vissero tutti felici e contorti, Il suono del mondo a memoria, I Maestri dell'Avventura, La terra dei figli, Orfani: Juric #2, Sentinelle d'inverno, Pantera Nera: una nazione ai nostri piedi, il ritorno di Xadhoom in una nuova storia di PK, Ushio e Tora Perfect Edition [...]

Agenzia Alfa #38 - 6,80 crediti
Torna sulle pagine di Agenzia Alfa, collana quadrimestrale tra le tante che orbitano attorno al mensile di Nathan Never, Massimo Dall'Oglio, artista italiano con uno stile manga INCREDIBILE, che ti ricorda un po' Masamune Shirow e un po' l'Hiroki Endo di Eden. Talmente incredibile, nel mecha design, nell'uso dei "retini", nelle inquadrature, che questo volume di 288 pagine sembra un tankobon giapponese fuori formato. La storia di Alessandro Russo è sceneggiata bene, con buoni dialoghi, ma purtroppo tutto quello che ha a che fare con i telepati e le loro battaglie/pippe mentali ti zavorra immediatamente l'apparato riproduttivo. Eh, oh. Da sempre, dalle prime storie mutanti di Xavier, Fenice e il resto della cumpa con i geni incasinati. Così la prima parte della storia, con questa detective nelle cui vene scorre il sangue da nativa americana e ha un robot come braccio destro, in un lontanissimo futuro aromatizzato al postapocalittico, ti ha tenuto incollato alle pagine, ma quando salta fuori tutta la comitiva di Kay e delle sue consorelle hai preso a distrarti e focalizzarti più che altro sulle tavole. Oh, non te ne voglia lo sceneggiatore, è proprio un'idiosincrasia tua, ti viene l'herpes zoster appena senti parlare di piano astrale, schermi mentali e quelle robe lì.
L'hai già detto che i disegni di Dall'Oglio sono incredibili? Sì, l'hai già detto. Se non vi fidate, comunque, provate a dare un'occhiata alle tavole dell'albo pubblicate sul suo blog su Tumblr.
...E vissero tutti felici e contorti - 19,90 troll
Siccome c'è questa cosa che non segui le pagine Facebook, visto che - interazione con i lettori dell'Antro sulla pagina apposita a parte - non passi mai più di trenta secondi su Facebook, non guardi manco più la bacheca con quello che mangiano gli altri, zero proprio, non solo non conoscevi Torti Marci, ma all'inizio pensavi fosse tipo un alter ego del RRobe. Invece Torti Marci è Riccardo Torti, fumettista comunque facente parte del collettivo Uno studio in rosso di Roberto Recchioni. In questo secondo libro, un cartonato edito da Cosmo, c'è una storia fantasy a colori ambientata nelle lande dell'Internet, che la mappa in seconda e terza di copertina descrive circoscritte dal Torrente U e la baia E, e caratterizzate dal Bosco degli Elfi Hipster e cose così. Il protagonista odia praticamente tutto ciò che di social lo circonda nei social network e deve affrontare la sua nemesi (se stesso) facendosi largo tra rompiballe, cacciatori di follow e altra gentaglia simile.
Alcune pagine, come quelle del confronto con i troll, centrano perfettamente il punto, e dove l'umorismo caustico raggiunge il bersaglio lascia un bel segno. Ma non tutte le gag sono riuscite e in alcune fasi il racconto si trascina forse un po' troppo. Nel complesso, comunque, l'hai trovato divertente e con uno stile grafico molto piacevole. 
Il suono del mondo a memoria - 21 bucks
Giacomo "Keison" Bevilacqua, l'autore di A Pande Piace, si cimenta con il suo primo volume a colori, una graphic novel (hipster del graphic novel non ci avrete mai), un libro per Bao in cui racconta New York vista attraverso gli occhi di chi torna nella Grande Mela per portare avanti una sfida. Con un amico, ma soprattutto con se stesso. Per quanto all'inizio non sia facile comprendere le ragioni vere del comportamento di Sam, il protagonista, e alcune sue fissazioni restino un po' appese, alla fine tutto torna, e non manca il momento da magoncino di lana annodato al collo, se sei arrivato fin lì calandoti nella bellezza delle tavole del volume.
Un racconto delicato - parlando di maglioncini - magari non per tutti, ma che dimostra come Giacomo, oltre che un disegnatore molto in gamba, sia un autore capace di pizzicare determinate corde, come tipo un liutaio sgamatissimo. "Uno, due, tre, quattro..."
I Maestri dell'Avventura - 14 kraken cad.
Dopo la collana sui grandi classici dell'horror, Star Comics ha lanciato una nuova serie di volumi "Roberto Recchioni presenta", questa volta incentrati su romanzi di avventura. Dei primi quattro (gli altri due sono Uno studio in rosso e L'isola del tesoro) hai letto quelli ispirati a due dei libri a te più cari in gioventude, più o meno alla fine del Neozoico: 20mila leghe sotto i mari di Verne e Cuore di Tenebra di Conrad. Gli adattamenti - rispettivamente di Uzzeo/Francini/Befani/Proietti e di Masi/Ciregia, anche se detti così sembrano gli autori di una canzone di Sanremo - sono molto fedeli agli originali, il che ti ha calato durante la lettura in un mood molto prossimo a quello vissuto dal te stesso di quasi trent'anni fa. Figo, lacrime di vecchiettitudine a parte. 
Continui a trovarla una gran bella iniziativa. I volumetti sono costosi per quelli che di fatto sono dei bonellidi da poco più di cento pagine, vero, ma in quanto cartonati fanno la loro figura in libreria.
Per la sottorubrica "Indie per cui", vorresti spendere due parole sui ragazzi di McGuffin Comics. Un gruppo, creato da Mattia Ferri e Mattia Boglioni, con cui collabora anche il nostro Massimiliano Talamazzi della Icon-crew. A Lucca hai preso due loro albi e quello che ti ha colpito di più è In Mass Media Res (5 euro), raccolta di storie brevi sul tema del bombardamento di informazioni cui siamo sottoposti cotidie (pubblicità, TV, social network). Le storie sono molto affilate, non tutte disegnate bene, ma oh, quello fa ancora più indie. Bravi ragazzi, per dirla alla Miguel Bosè.
La terra dei figli - 19,50 apocalissi
Cosa resta dopo, dopo che il mondo è finito? Come si insegna a dei figli che non hanno mai conosciuto il prima, la civiltà, tutto quello che ci circonda? Gipi tira fuori un amarissimo mondo post-disastro, un The Road in una laguna in cui il grottesco e il feroce si mescolano, tutti avviluppati in uno stile di disegno che - non sai come altro dirlo, e ci hai pensato su almeno due minuti, giuri - trasforma un tratto quasi scarabocchiato in arte. Sui social-cosi leggevi di chi non l'ha trovato il capolavoro che è per te. E ok, hai sempre la stessa considerazione valida al riguardo: ognuno c'ha i suoi gusti, e la cosa ti sta benone, finché non ti imbatti nei soliti impreparati sociali convinti che il loro parere sia più valido di quello di chiunque altro. Perché quello è atteggiamento da scimmia terminatrice dell'Internet e va preso a colpi di ROTFL, it is known. Tipo la gente che litiga sui forum parlando di fumetti, manco si fosse, che so, ancora nel 1997. Ma fatevi una cacchio di vita, ma soprattutto LOL.
Tornando IT: bellissimo. Ma come ti piacerebbe leggere altre storie ambientate in questo mondo desolato.
Orfani: Juric #2 - 4,50 bende da guercio
E parlando di mondi desolati e feroci, c'è l'animo di Jsana Juric, la villanzona di Orfani, che in questa mini dedicata al suo passato è un personaggio eccezionale. I testi di Paola Barbato sono affilati come il bordo di un foglio di carta che ti sgarra un dito a tradimento e la storia prende, anche perché qui di fantascientifico non c'è ancora nulla: i poveri cristi e le guerre in Africa usati per le macchinazioni di compagnie private e figure istituzionali? Le campagne d'immagine fatte sulla pelle di chi quella pelle ce l'ha di un colore diverso? È tutto vero, là fuori, oggi, nella grande landa radioattiva del populismo da quattro soldi. La differenza è che un Salvini qualsiasi alla Juric non le allaccia manco la benda, chiaro.
Lettura consigliata, che vi siano piaciute le due serie di Orfani precedenti o meno.
Sentinelle d'inverno - 19 mech
Che succederebbe se una delle tante guerre in cui si impelagano gli USA di continuo fosse contro... i vicini di casa? Un conflitto futuro tra Stati Uniti e Canada combattuto per le risorse e senza esclusione di colpi, visto dalla sponda degli ultimi combattenti per la libertà rimasti a battersi per la foglia d'acero. Storia del solito e sempre apprezzabile Brian K. Vaughan (Saga, Paper Girls), disegni di Steve Skroce. Non sei mai stato un fan di Skroce, e infatti non ti piace neanche qui, ma la trama fila e ci sono dei personaggi parecchio badassici.
Ah, l'hai scritto che scendono in campo anche dei mech da battaglia giganteschi? Poco, ché si vede che consumavano troppo, ma ci sono.
Pantera Nera: una nazione ai nostri piedi
- 14 grammi di vibranio
Non credi ci sia bisogno di ripetere per la 2546a volta che Pantera Nera è uno dei tuoi personaggi Marvel preferiti di sempre, perciò hai atteso questa sua nuova serie con viva curiosità. Il volume in oggetto, Una nazione ai nostri piedi, contiene i primi quattro albi di Black Panther (2016). Ta-Nehisi Coates è un autore impegnato e da lui non poteva che nascere una Wakanda sull'orlo del disastro, dilaniata dalle tensioni interne e prossima all'implosione. Cosa farà T'Challa? Cosa viene prima, il suo ruolo da eroe o i suoi doveri come sovrano? Ecco, invece Brian Stelfreeze è un disegnatore che hai sempre considerato in gamba.
Piaciutone. 
Topolino #3181-3183 - 2,50 evroniani each
È in corso di pubblicazione sulle pagine del Topo una nuova storia di PK, scritta da Alessandro Sisti, disegnata da Claudio Sciarrone e colorata dal mitologico Max Monteduro. La faccenda più importante di tutte è che la storia riporta sulla scena uno dei personaggi più amati del pantheon di PK, Xadhoom. Com'è possibile, dite? Le sorprese non sono poche, visto che nelle prime due parti (pubblicate sui numeri 3181 e 3183, per un totale di già circa 80 pagine) PK si imbatte per esempio in degli evroniani molto diversi dal solito (LOL per i loro nomi). La storia finora è divertente e ha non solo il feeling dei vecchi albi di PK, ma anche un'integrazione maggiore con il mondo quotidiano di Paperino, visto che vediamo apparire i nipotini, Zio Paperone, Paperoga e perfino Gastone (gli ultimi solo in una vignetta, ok, ma ci sono). Questa settimana si continua con la terza parte sul numero 3184.
In un mondo più giusto avremmo tutti i mesi in edicola un nuovo albo di PK e almeno due fumetti inediti scritti da Michele Medda.
Ushio e Tora Perfect Edition - 8 euroyen
Chiudiamo con Ushio e Tora, una nuova Perfect Edition di Star Comics di uno dei manga del suo catalogo che hanno fatto epoca. Grande formato, sovracoperta e approfondimenti in coda a volumetti da 352 pagine, per chi non ha mai letto il manga di Kazuhiro Fujita e/o volesse risciropparselo in questa nuova edizione. 
"Troppi ricordi..." (cit) 

E anche per oggi è tutto, deboscia. Voialtri cosa state leggendo/avete letto di bello negli ultimi giorni?

30 commenti:

  1. Pantera Nera, certo. Finché non esce il film, poi diventa Black Panther sicuro, perché chi se ne fotte del pubblico italiano.

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    1. Dimenticanza,adesso sto leggendo di Tom Clancy "Fortezze del mare" un manuale,non proprio recentissimo che spiega nel limite del possibile come funziona una portaerei e il suo stormo imbarcato,interessante anche se non leggerissimo

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    2. Celo. Un po' vecchio (parla ancora del protagonista di Top Gun), ma valido.

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  3. A parte i soliti intoccabili (One Piece e Walking Dead) ho decisamente abbandonato il fumetto.
    In compenso ho ripreso con i romanzi in modo abbastanza frequente, al momento ho appena attaccato LA CASA PER BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE in attesa di decidere se me ne freghi effettivamente qualcosa del film di Burton.
    Ah, e sto rileggendo Devil Rinascita, che resta sempre un capolavoro.

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  4. Appena terminato il nientemaloso "The Sands of Karathi", secondo volume della serie "Lacuna", di David Adams. Gli eroi sono soprattutto cinesi badassici, iraniani/vulcaniani e gli immancabili muli da guerra, i marine americanissimi. Tanto, tanto femminile nei posti chiave per provare che a calciare dove fà male le donne fanno la loro bella figura. Manca ancora una seria caratterizzazione dei villanzoni, ma la storia fila.
    le mie altre letture del 2016, finora,(SPAMMONE!) le trovate in questo simpatico link!
    http://quellicheilibri.forumcommunity.net/?t=58430955

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  5. Finito di leggere il ciclo delle fondazioni Doc.. ora progetto tutto nuovo!! manuali tecnici e libri sulla fotografia, per andare ad indagare (ed imparare se ce la fo) un mondo che mi ha sempre attirato un sacco. Macchina a tracolla e let' s go! Ah.. intervallato fagli albi RADIUM di QUEBRADA e ZEROI arrivati settimana scorsa.. aspettavo loro due per farmi la lettura del primo albo.. intervallerò questo alla fotografia! almeno per un pò.. (a meno che il Doc non mi scimmi con qualcosa; tipo la terra dei figli che rischia d' incuriosirmi ;) )

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  6. ushio e tora non l' ho mai sopportato , disegnato veramente da fare schifo, personaggi tutto sommato insulsi, protagonista da cestinare. Urendo.

    Il nathan neverone me lo pijo, e vorrei dire che dall' epoca dell' "Uomo Disintegrato "di Alfred Bester le storie sui telepati per funzionare han sempre dovuto mettere la telepatia in ombra evidenziandone gli effetti invece che descriverne le assurde circonvoluzioni mentali. Lo stesso romanzetto di Bester secondo me fa pena. L' unico telepate figo a prescindere è il buon vecchio Ravenor. Ma bobbè.

    Io per me sto finendo il mio pacco su Napoletone
    che a waterloo fece il suo capolavoro. Sopno arrivato in Russia. Ora a dire il vero sulla campagna di Russia lessi un testo molto documentato l ' anno scorso, anche quello un bel tomo di 800 pagine; però mentre il libro che sto leggendo ora , napoleone il grande, in qualche modo giustifica gli errori di bonaparte, il testo sulla ritirata spara a zero. Comunque probabilmente il grande còrso era malato e in russia non capiva ua mazza. Rimane il fatto che comunque, analizzando la carriera del primo console nel suo complesso, Napoletone aveva marciato coi suoi uomini in condizioni disperate più di una volta ( tipo Alpi e deserto) e ne era sempre uscito. IL dramma fu che la stessa dimensione dell' esercito dell' armata di russia, circa 8 volte le sue solite armate, era completamente disorganizzato, perchè la dimensione dell' armata aveva superato la capacità fisica di coordinazione. Un dramma che ritroveremo poi nell aprima guerra mondiale, troppa gente , troppo casino, generali immobilizzati. E così capitò anche a Bonaparte. Inoltre colpisce come con l' incremento del numero di cannoni, le sue vittorie furono sempre meno nette , più sanguinose ; basta confrontare Austerlitz con Borodino, MMarengo con Wagram; chissà cosa sarebbe accaduto se avese dovuto combattere solo pochi anni dopo sotto Sebastopoli o nella prima guerra mondiale.

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    1. e concludo ricordando che quella str*nza di Giuseppina aveva i denti marci perchè non gli piaceva lavarli , faceva finta di essere incinta per rimanere a parigi a conrificarlo, lucrava sulle forniture dell' esercito, e peggio.Quando Napoletone la abbandonò pianse fin che non ottenne un bell' assegno; come dissero, piangeva ma intascava. Ci mancava solo che andasse dalla d' Urso. Ma napoleone ci era affezionato, perchè era una cretina e lui aveva bisogno di un quarto d'ora al dì di liberatoria idiozia, o questo per lo meno si evince dalla corrispondenza.

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  7. Io sto leggendo Orfani nella versione da edicola, settimanale.

    Per me è la prima volta che lo leggo e lo trovo davvero fatto bene.

    Peccato che le pagine siano pochine, ma ormai faccio che aspettare di averne due o tre da leggere insieme.

    Da quello che ho capito, ha un montaggio diverso rispetto all'uscita originale. Quindi non so, magari prima o poi cercherò di recuperare anche quello!

    Avevo preso anche il primo numero di Juric, poi mi è venuto il dubbio che potesse in qualche modo spoilerarmi la serie settimanale. Posso leggere tranquillo?

    Ushio e Tora resta uno dei miei manga preferiti, ce l'ho ancora in parte granata press e in parte star comics. Ma va bene così. So che è anche uscito un nuovo adattamento animato, prima o poi lo voglio recuperare.

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  8. letto i 2 volumi editoriale cosmo dedicati a rosso stenton,semplicemente deliziosi,Micheluzzi aveva grande talento,e non lo conoscevo,mea culpa .

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  9. Ultimamente non ho tempo per leggere nulla. Arrivo a casa stanco e mi figlia ha giustamente diritto, quale sovrana, tutta la mia attenzione.

    Detto questo ricordo un ottima traspozione di Cuore di Tenebra in un manga dal titolo Who Fighter, se interessa.

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  10. Ushio e Tora quasi quasi me li piglio per rinverdire i fasti di quando ero un giovine che se li è letti con piacere e partecipazione emotiva... :D Ora come ora mi sono letto (ma devo rivederne alcune parti) Neonomicon e Provindence di Moore. Sui Bonelli...niente, ci ho provato anche con Orfani, ma non riescono a prendermi, evidentemente devo essere io che non ce la fo. Le storie mi dicono sempre poco. Mah.

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  11. Ho comprato anche io il Nathan Never mezzo-manga, scopro tra l'altro che idealmente chiude una trilogia "delle tenebre" iniziata su due volumi precedenti della stessa testata (sarà il caso di recuperarli?)

    Essendo stato in malattia per circa tre settimane ho avuto tempo di leggere il mondo, soprattutto cose che non ricordavo assolutamente di avere, in ordine sparso:

    • La tetralogia di Tex contro gli uomini giaguaro in "nuova" ristampa, credo sia una storia che ha fatto epoca
    • Il nuovo manga di Punta al Top Gunbuster, uguale all'OAV degli anni '80 ma disegnato con uno stile più moderno
    • numeri vari di Mister No, la Storia dell'West, Zagor e bonellidi vari
    • Fumetti edierre e erdifumetti zozziforte che mi fanno divertire assai
    • per la Panini/Marvel: Dr Strange (bello) e il meraviglioso ANT-MAN, che mi diverte talmente tanto da ricordarmi la Justice League di Giffen
    • per la Lion/DC: Justice League America (al 36 smetto indeciso se fare "Rebirth"), Il Ritorno del Cavaliere III (Top!!!) e Batman Europa che non mi è dispiaciuto per niente
    • per Salda Press/Image: oltre ai fumetti Radium, il 10 di Outcast e Invincible (che terminerò al 36 dopo tre anni)
    • Poi, notiziona, per Cosmo editore è uscita finalmente la ristampa in formato bonellide di Fafnir & Gray Mouser, bllissima saga fantasy disegnata da Mignola. Sempre cosmo ha ristampato anche la versione classica pubblicata all'epoca dalla DC sulla collana Sword & Sorcery!

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  12. di questo ritorno di pk sono strafelice, non vedo l'ora che il custode del belino li si tolga dalle palle e TORNI UNO!!!!!

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  13. Una specie di saggio sul cinema molto interessante. Ed è da giudicare positivo solo per il fatto che per 240 pagine non ti annoia, e ti spiega in modo passionale molti lavori del cinema, con una parta molto ampia riguardo la sceneggiatura.
    Poi qualche vecchio spillato Marvel trovato ai soliti mercatini di Natale negli scatoloni.
    Ah, finalmente ce l'ho fatta a leggere Dopo Un Lungo Silenzio di Tiziano Sclavi, e no, non potrò mai capire come fa la gente a giudicarla "una delle peggiori storie di dyd".

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  14. La scelta di non mettere completamente da parte il mondo "quotidiano" di Paperino è una buona cosa e credo dipenda anche dal fatto che è stato sperimentato con un discreto successo su Double Duck.

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    1. Probabile.
      In PK era una scelta voluta per a) distanziare PK da Paperinik, b) far capire che - come dichiarato da Artibani anche nell'intervista qui sull'Antro - PK non era una versione Ultimate ante-litteram di Paperinik, ma la fase finale delle avventure del personaggio, per così dire. Pur avendo a che fare con una continuity precedente a maglie larghissime, PK veniva dopo tutte le storie di Paperinik.
      La distinzione tra le due epoche è venuta sostanzialmente meno negli ultimi tempi, perciò è anche normale - e gradito, appunto - che il mondo di Paperino si affacci di più in quello di PK.

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  15. Ho finito di leggere (finalmente!!!!) la trilogia del Drive-In di Lansdale, ci ho messo un po' di più del solito perchè il terzo libro, per quanto sia scritto bene (grazie ar cazzo, è Lansdale), è incredibilmente lento all'inizio, recupera nella parte centrale ed infine si perde in un finale talmente cervellotico che mi ha fatto pensare che neanche Lansdale l'abbia capito. Se ho ben capito poi cosa volesse intendere con quel finale, allora proprio no, rifiuto di credere che uno scrittore come lui sia ricorso ad un twist che di base è un cliche. Ah, per qualche motivo manca Bob, non viene neanche menzionato una volta in tutto il libro, ciò mi ha fatto girare le scatole abbastanza.
    Proprio prima di scrivere questo commento ho cominciato American Gods di Gaiman, da sempre considerato un capolavoro del fantasy, e devo dire che dopo 120 pagine sia davvero un buon libro, anche se devo capire come mai il nome "Wednesday" non sia stato adattato in "Mercoledì", boh.
    In ambito fumettistico ho comprato oggi stesso il decimo numero di Outcast (la copertina promette bene) e anche il nuovo del Dr. Strange, curioso di leggerli.
    Ho invece letto Tetris di Brown, consigliato proprio dal Doc, il tratto dell'artista mi piace un sacco ed è sempre interessante conoscere la storia dietro fenomeni come Tetris ed i loro inventori, spero di mettere le mani il prima possibile sulla biografia di Andre The Giant perchè come appassionato di wrestling DEVO averla.
    Questo mese è terminato Adam Wild della Bonelli e devo dire che è un peccato perchè, nonostante l'impostazione della testata sia quella classica di tanti altri titoli della casa italiana, i personaggi sono fantastici e le storie le ho sempre trovate molto belle.
    Poi ovviamente come ogni mese recupero il nuovo numero di Zagor, unico titolo fumettistico mensile che continuerò a leggere fino alla morte, mi ha accompagnato da bambino e mi accompagnerà per la vita, sulle storie non c'è molto da dire, negli ultimi anni la qualità degli scrittori dello Spirito con la Scure si è alzata di molto.
    Sicuro, ci sono dei punti morti di tanto in tanto, ma per me varrebbe la pena dargli un'occhiata, e con questo mi riferisco a tutti quelli che denigrano i titoli Bonelli che non siano Dylan Dog, non sapete che vi perdete ragionando così!

    Mi scuso per il papiro, ma non sono mai stato un tipo conciso per quanto riguarda la scrittura, a parlare invece sì, misteri della vita.

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    1. E' vero Bob non compare, non ha molto senso. Il finale , senza spoilerare nulla, mi ha soddisfatto. Lansdale ha semplicemente portato oltre l'assurdo una storia che era già totalmente assurda!

      American Gods invece l'ho letto qualche anno fa, e l'ho finito con moltissima fatica. Molte idee belle, ma in termini di scrittura non mi ha soddisfatto. Gaiman mi sa che è meglio come sceneggiatore che come scrittore di romanzi

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    2. Sul fatto che il finale sia assurdo come la storia non c'è dubbio, ma resta comunque un cliche, senza fare spoiler mi sarei aspettato un qualcosa di più sorprendente.
      In più un finale del genere rovina l'esperienza che ho provato leggendo la prima storia (o libro, anche se la trilogia l'ho letta in un volume unico), quindi

      Rovinatore



      Mi fa capire che tutti quanti erano stati creati per finire nel Drive-In, e se erano stati delineati i loro tratti caratteriali allora le azioni che sono successe lì dentro ne erano un'ovvia conseguenza.
      Ciò va contro tutto ciò che vi era di più bello in quel capolavoro: il fatto che la società capitalista e consumista rendesse le persone degli animali.

      Fine rovinatore

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  16. Doc, mi raccomando, dopo Pantera Nera leggiti Visione (pubblicato da Panini sempre sotto forma di cartonato)!
    Una cosa indescrivibile...

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    1. Cèlo. Ne parliamo nel prossimo Microletture.

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  17. Ultimamente mi sono letto i volumi dal 12 al 19 (13 escluso, però, ché in biblioteca non c'era) di Un Uomo Un'Avventura, belle storie, migliori della decina precednete in media. Poi i divertenti Suore Ninja #1-2 (anche se credo di perdermi qualche citazione) e, proseguendo col recupero, i Dragonero #36-38 e lo Speciale #3: belli, piuttosto particolari anche, e lo Speciale è densissimo. Dulcis in fundo, dopo più di due anni di attesa, è arrivato in Italia il #25 di D.Gray-Man, manga che ho iniziato molti anni fa. Temevo ormai non mi prendesse più, invece, rileggendo i volumi appena prima, mi ha preso comunque, e non poco! Bel volume in cui la storia si fa intricata, peccato solo che chissà quanti anni ci vorranno prima del 26 :/
    Intanto tra pochi giorni esce il 33esimo HxH! Troppo hype.

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  18. Io ho fatto una scorpacciata di Daw (Sick Sick Sick + Il misterioso papero del giappone) avendo finalmente trovato i volumi in libreria , poi ho letto "Leggere i fumetti" di Claudio Calia (consigliato) e Dampyr n.200

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  19. Ushio e Tora vorrei recuperarlo, ma 8 bombe a volume!! Gipi da prendere al più presto!

    Per quanto mi riguarda lentamente smaltisco la pila:

    -L'almanacco dei fumetti della gleba del Dr. Pira: è il genere del dr. pira, non è catalogabile. Alcuni sono genio puro, altri un pò così. Se non lo conoscete almeno spizzatevi Ken Il Corriere su Vice (http://www.vice.com/it/tag/ken%20il%20corriere)

    - Il Sangue e L'oro: fumetto francese disegnato divinamente, autoconclusivo della Cosmo editore. amicizia e guerra per la conquista delle colonie marocchine. Disegni veramente succulenti

    -Alita n.1: la ristampa della panini, non lo avevo mai letto, è bello.

    -Fafhrd e il Gray Mouser: i due nordici combattono manigoldi e mostri. Disegni di Mike Mignola.

    -Micheluzzi: sempre tante gioie dalla cosmo, che pubblica prima Toppi e poi il micheluzzi. molto belle le storie di Rosso Stenton

    -Vagabond: dopo aver recuperato nel corso dell'anno (molto lentamente) tutti i volumi ho cominciato il capolavoro di Inoue. Tanta roba per adesso

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  20. Juric è probabilmente la pagina di orfani migliore per scrittura e sviluppo del personaggio e questo dimostra almeno due cose:
    - la Barbato è una super sceneggiatrice
    - Recchioni ha creato il miglior fumetto italiano degli ultimi trent'anni, non tanto per la qualità delle storie (imho il "sensazionalismo" recchioniano nuoce gravemente alle sue sceneggiature ragion per cui orfani ha molti episodi fantastici a volte con dialoghi e situazioni forzate) quanto per la capacità di aver generato un universo narrativo che vive di vita propria e che, in mano a determinati autori non solo non perde di efficacia ma diventa addirittura migliore.

    E si pkna era un po' "old man logan". E mi dispiace tanto per chi non c'era a metà degli anni 90 e non può capire l'effetto dirompente che ebbe l'uscita di quel fumetto nel panorama italiano. Senza dimenticare che Topolino negli anni 80 aveva presentato una certa "spada di ghiaccio" che anticipava in un certo senso le atmosfere più mature di pk

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  21. Ehi Sentinelle d'inverno in IT? Fico ;) Skroce è uno dei miei disegnatori preferiti di sempre anche se dopo Doc Frankestein è andato peggiorando, almeno a mio gusto. Ma ogni volta che rivedo i suoi spider-man o i magnifici Youngblood stragodo ^__^

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  22. "Ushio e Tora" mi fa lacrimare, quanti ricordi!
    Pk lo rivorrei serializzato, ma per adesso va bene così. Su "...E vissero tutti felici e contorti" non mi convince molto...

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