lunedì 16 novembre 2015

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Il porto proibito, Come Star Wars ha conquistato l'universo, Album di figurine, Hellnoir

Ci stai provando. Davvero, ci stai provando a smaltire la pila di acquisti lucchesi, ma le nuove uscite continuano a tenere il livello della torre-che-traballa sempre uguale. Il supplizio di Tantodaleggere. A ogni modo, in questo numero di Microletture, la rubrica sulle letture consigliate che non si attacca al lavoro del vostro dentista ma a quello del vostro fumettaro sì, si parlerà di: Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi, Come Star Wars ha conquistato l'universo di Chris Trailor, Hellnoir, la miniserie Bonelli di Pasquale Ruju e Giovanni Freghieri, e il catalogo Album di Figurine della Mencaroni [...]
Il Porto Proibito, Bao, 16x22, 312 pagine, 21 dobloneuri
La cover cartonata da vecchio romanzo, con quella cornice a rilievo oltre cui - finestra sulla fantasia - si vede Rebecca con i capelli al vento e lo sguardo triste. Prendi in mano Il porto proibito, graphic novel di Teresa Radice e Stefano Turconi, e ti aspetti un'avventura classica alla Stevenson, da grande classico per ragazzi. E quello c'è, come testimonia la maestosa battaglia navale a colpi di cannonate e con tanto di arrembaggio che arriva pronti via. C'è, ma non c'è solo quello.
Il porto proibito è la storia di un mistero che ruota attorno a un ragazzo privo di memoria, del sentimento che lega i suoi personaggi, della malinconia del vivere e dell'ancora più straziante incertezza del non-vivere. E del fatto che non tutto è come sembra e non necessariamente i buoni restano buoni. Un libro da leggere d'un fiato, davanti al caminetto dello spirito, nonostante le trecento e passa pagine fitte di testo e cariche di dettagli spingano a soffermarsi su ogni singola vignetta. E se la storia di Radice prende e sorprende, i disegni di Turconi sono semplicemente divini. L'idea - frutto di scelta artistica tanto quanto del dover fare di necessità virtù per la lunghezza dell'opera - di usare solo le matite
e l'incredibile bravura del disegnatore nel rendere l'espressività dei suoi personaggi (Turconi e Radice, sodalizio artistico e matrimonio con pargoli nella vita, vengono da Disney. E si vede) danno vita a un mix esplosivo. E infatti Il porto proibito è tornato a casa da Lucca con il Gran Guinigi per la migliore graphic novel (ex aequo con Il ladro di libri, di Tota e von Hove) nel trolley. Un po' Stevenson, un po' Master and Commander di Weir (fonte di ispirazione esplicita, visto che un brano della sua colonna sonora è citato, a fine libro, nell'elenco di pezzi ascoltati dagli autori durante la lavorazione) e i libri di O'Brian, un po' Cyril Pedrosa di Tre Ombre, con un pizzico perfino di un po' di Pirandello. Eggià.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: capolavorò, ma no, non è un libro per ragazzi, non passatelo ai vostri figli. Beh, non ancora. 
Hellnoir, SBE, 16x21, 96 pagine, 3,50 soldi
Ennesima novità in un periodo di fermento per Bonelli, Hellnoir è una miniserie di quattro numeri scritta da Pasquale Ruju e disegnata da Giovanni Freghieri. La prima cosa che verrà in mente ai più sfogliando il primo numero, "Una città per cui morire", è che quelle soluzioni grafiche, quei giochi di bianco e nero, fanno troppo Sin City. Proprio per questo, Ruju spiega nell'editoriale come cose del genere Freghieri le facesse già molti anni prima di diventare famoso sulle pagine di Dylan Dog, su L'Intrepido e Il Monello, a metà anni Settanta, quattro lustri prima di Miller e della faccia incerottata di Marv.

Di cosa parla, Hellnoir? Di Melvin Soul, un detective privato in trench, come non ce ne stanno più. E infatti Soul l'hanno ammazzato quasi trent'anni fa. Hellnoir è un inferno in cui le anime di chi è morto di morte violenta si reincarnano in una copia del corpo che abitavano in vita. Una società feroce prossima all'anarchia più totale, esacerbata da un corpo di polizia formato da ex (e mica tanto) demoni, nella quale non puoi morire... a meno che non ti ammazzino di nuovo. Nonostante sia morto, Soul riesce a mettersi in contatto con la figlia - lasciata bambina e ormai adulta e poliziotta - e aiutarla nelle sue indagini, visto che è alle prese con un rognoso caso di omicidio legato apparentemente a un qualche culto. La trama è sufficientemente bizzarra e, pur nel clima di grottesca violenza in cui vive il protagonista, quest'ultimo si prende gioco del grande classico da storia hardboiled alla Chandler, la voce narrante, giocando col lettore.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: bizzarro, ma piacevole. Forse proprio perché bizzarro. Il fatto che siano solo quattro numeri aiuta del resto a lanciarsi, senza star troppo a guardare il budget mensile per i fumetti. Un'altra serie? Sì, ma dura poco, cara.
Come Star Wars ha conquistato l'universo,
Multiplayer Edizioni, 15x23, 544 pagine, 19 baiocchispaziali
Stai portando avanti in parallelo la lettura di un paio di romanzi (Ya - la battaglia di Campocarne di RRobe e L'uomo di Marte di Andy Weir. Grazie ai tanti che me l'hanno consigliato dopo aver visto il film, appropò), lettura rallentata negli ultimi giorni da questo tomo da oltre 500 pagine su Star Wars. Scritto da Chris Taylor, giornalista e vicedirettore del sito Mashable, Come Star Wars ha conquistato l'universo non è solo un saggio sulla storia di George Lucas e su come un omone timido che si veste male abbia cambiato volto all'immaginario pop mondiale. È innanzitutto un atto d'amore del suo autore per la saga di Guerre Stellari (quanto, ma quanto ti piace fare il vintaggio e usare il vecchio nome), strapieno di curiosità e aneddotica all'ingrosso. Dalla grande amicizia di Lucas con Francis Ford Coppola, suo mentore, al merchandising e all'esercito di cosplayer, passando per la genesi della seconda, inesistente trilogia e per la mai dimenticata sezione videoludica della Lucasfilm. La gloriosa Lucasfilm Games poi LucasArts, fagocitata dalla smania di pubblicare un numero sempre maggiore di tie-in di Star Wars, senza stare a guardare troppo il capello (capello = qualità). Una pagina che a leggerla hai sentito una fitta nell'Amiga 500 nel ripostiglio, all'altezza del cuore motorola.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: piaciutone. Peccato che l'appendice fotografica sia tutta in bianco e nero. Ci sarebbero state benissimo un paio di pagine patinate e a colori, perché alcune son foto storiche davvero molto belle. 
Album di Figurine, vol.6,
Mencaroni Editore, 22x22, 216 pagine, 33 euroz
Hai scoperto i volumi della Mencaroni per caso, passeggiando attraversando di corsa un padiglione a Lucca. Per te, fissato come sei con i libri che catalogano qualcosa, è stato come farti eslodere un minerva nel cervello. La collana di volumi cartonati e rilegati Album di Figurine, ad esempio, cataloga tutte le uscite del settore, mostrando per ciascuna raccolta la cover, un po' di figurine e i vari tipi di bustine, ed elencandone dati e contenuti. Si va ad esempio a specificare da quali puntate sono tratte le figu di un album su un cartone animato. L'ultimo uscito, il volume sesto (Figurine Panini 1961-1980, di Bruno Carpaneto e Marco Mario Valtolina) è quello che per ovvi motivi anagrafici porta il maggior carico di bruschette per gli ex ragazzi della tua generazione.
Al di là delle bizzarre raccolte degli anni 60 e 70 (Cantanti, Risorgimento italiano illustrato...), è tutto un susseguirsi di attacchi vietconghi ai sentimenti: uno Spazio 1999 e un Pinocchio di Comencini qui (firulirulì), un Capitan Harlock e un Jeeg (ma anche un Danguard, una Candy Candy, un Astrorobot) là,
e in mezzo magari il primo album dei calciatori che hai fatto te, che... no, non è questo del 77-78, la foto l'hai scattata per Guerre Stellari (l'hai già detto quanto, ma quanto ti piace fare il vintaggio e usare il vecchio nome? Sì, l'hai già detto. Oh, beh). Sarà stato il... boh? 79-80? E a proposito di bruschette e di cassettini della memoria strapazzati e apparentemente perduti in qualche trasloco mnemonico, eccolo là, il telefilm che credevi di aver dimenticato, e che invece ti è riapparso ai margini più lontani del ricordo, polaroid sfocata del massì, come ho fatto a dimenticarmene:
La Frontiera del Drago, lo sceneggiato sinogiapponese mandato in onda dalla RAI nel '79, perduto fino a ieri nella brumosa periferia del ciao. Chi di voialtri debosciati se lo ricorda?
Nella scala ipotetica del piaciuto è: lacrime napulitante. Si gioca con le emozioni, qui. Si gioca a figu, chiaramente. Trattandosi peraltro di gran begli oggetti da libreria (cartonati e rilegati), stai pensando di prendere anche qualcos'altro della Mencaroni. Come quelli sulle pubblicazioni Marvel dell'era Corno o... cioè, come si fa a rinunciare a un volume sui pupazzetti sagomati dei formaggini Mio? Già il titolo è un momento mariomerolo come pochi. Si trovano dagli amazzonici oppure sul sito dell'editore.

E con questo dovrebbe essere più o meno tutto. Voialtri praticanti la deboscia, invece, cosa state leggendo/avete letto di recente di bello?

41 commenti:

  1. Io ho appena ricevuto via posta "il porto proibito" ed ora e' nel mio zainetto, appena torno a casa dal lavoro mi tuffo nella lettura...

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  2. Hellnoir l'ho preso sulla fiducia, forte del tuo stesso ragionamento "sono 4 numeri". Una volta sfogliato mi sono un po' pentito ed è li da leggere.

    Delle mie letture posso citare Tomoji di Taniguchi comprato perché passando in libreria per prendere dei regali a dei miei amici mi sono inbattuto in questo volume, piccolino, con un bel adesimo: "25% di Sconto". Come in molti racconti del Maestro è una storia di vita, le vicende di una giovane nata nei primi del novecento. Una storia semplice di grande forza d'animo in un Giappone rurale che non esiste più.

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    1. "Si chiamava Tomoji" non l'ho ancora preso. Da come lo descrivi, immagino possa piacermi anche tanto, come quasi tutto il resto di Taniguchi che ho letto.

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    2. La storia è bella e ben raccontata, gli avvenimenti scorrono placidi e trasmettono forti emozioni. La nota stonata è il fatto che il volume si legge alla europea (la Lizard per metodo traspone l'edizioni francese) e il lettering l'hanno affidato al primo che passava per la strada.
      Opere come quelle di Taniguchi devono essere ben curate in tutti i dettagli, Lizard ha fatto un lavoro a metà.

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    3. PS: "Si chiamava Tomoji" è il titolo italiano, in giapponese si intitola sono Tomoji.

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    4. Occidentalizzazione dei manga = fischi dagli spalti. :(

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    5. sono d'accordo, l'occidentalizzazione è il male. E' stato il motivo che mi ha costretto a ricomprare l'edizione di Nausicaa in versione Planet manga (inferiore come formato a quella Granata press, che già avevo). Tra l'altro credo che gli ultimi numeri di quest'ultima abbiano un certo valore, ma va da sè che non riuscirei mai a venderla. E bobbè

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  3. Ho letto Hellnoir ieri è ne sono stato piacevolmente colpito. I soli 4 numeri assicurano che la bizzarra idea iniziale non resti a corto di fiato. In generale questa collana di miniserie è stata davvero una bella idea e finora ha prodotto belle storie

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  4. In questo momento non sto leggendo nulla di ludico, nella fattispecie manuali e guide su codice html e programmazione php (ho un corso in corso)

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  5. Io sto leggende "il Ciclo della Fondazione" di Asimov, Non sono un particolare amante della fantascienza. Ma questo classico merita davvero di essere letto, magari sorridendo di fronte ad alcune "ingenuità" che rilette nell'era di internet fanno sorridere (una civiltà che ha prodotto astronavi per viaggiare in tutta la galassia ha bisogno di aspettare l'uscita di un giornale cartaceo per tenersi informata). Ho apprezzato Asimov da adolescente per il suo ciclo dei robot e queste storie confermano la pacatezza e raffinatezza del suo stile.

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  6. Doc, quest'anno Teresa Radice e Stefano Turconi si sono davvero superati, oltre al Porto Proibito consiglio di dare una lettura alla loro bellissima rilettura dell'Isola del Tesoro e agli ultimi due capitoli di Pippo Reporter, tutti pubblicati su Topolino.

    E parlando di Topolino saprai meglio di me che stanno pubblicando una nuova storia di PK...

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    1. Yepa. La storia di PK la leggerò alla fine. I numeri del Topo con l'Isola del Tesoro, però, non ce li ho, spero esca in volume.

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    2. Esce, stesso formato delle riedizioni di Pk, l'hanno annunciato a Lucca insieme alla ristampa del Dracula di Enna/Celoni. Io pur avendo i Topolino originali penso di prenderlo, l'idea di avere L'isola Del Tesoro in grande formato è irresistibile.

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  7. torno ora dal panettiere perchè dopo aver visto "la Frontiera del Drago" gli ho detto che domani non prendo nessun filonciono di pane...faccio con la bruschetta che mi si è materializzata nell'occhio...mamma mia Doc, a Lucca li ho beccati pure io quelli della Mencaroni e mi son fermato a guardare proprio il volume sui personaggi dei formaggini Mio...ma tu hai visto il raccoglitore di qurel collezionista, sempre lì vicino? Ne avrà avuti 300, tutti catalogati per serie...è stato un genuino momento di emozione come pochi.

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    1. Pupazzetti dei formaggini Mio = frigoriferi italiani anni 70. Questa estate, nella casa presa per le vacanze, c'era un frigo interamente tappezzato da quegli adesivi, soprattutto quelli con i personaggi di Hanna e Barbera.

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  8. A proposito del catalogo delle figu, avevo parlato nel 2014 proprio con il Menca medesimo della mancanza del relativo volume dopo l'80; anche perché, diciamo che quello è stato il periodo più febbrile, intenso e consapevolmente vissuto da noi settantini.
    Quindi, è uscito?

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    1. Beh, no. Questo si chiude con l'80. Spero anch'io ne facciano un altro.

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  9. Hellnoir, mi ha colpito in positivo. Il porto proibito è mesi che lo vedo e mi fa voglia, ma il prezzo non mi incentiva. Lo regalo a mia sorella, così poi lo leggo pure io ;-) il libro di Star Wars lo volevo regalare a mio padre per natale che è un fan sfegatato... cos'ì poi lo rubo...sono un genio del male! Sto leggendo Abissi d'acciaio di Asimov, non male e Doctor Who la città della morte... inquientante il titolo visto che si svolge a parigi!

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  10. Viaggio al termine della notte di quel non esattamente buonuomo di Céline, mi ha inizialmente spiazzato e piano piano mi ha conquistato. Non ho mai letto un libro scritto come questo.

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  11. Io sono indietrissimo con le letture, e ho una bella pigna da smaltire, però una cosa l'ho letta, un certo Rim City! ;)

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  12. "Un libro da leggere d'un fiato, davanti al caminetto dello spirito" questa la faccio mia indebitamente ;)

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  13. Attulmente non sto leggendo niente in tema antitristismo ( I tre giorni di Pompei di Alberto Angela) però devo dire che i disegni del Porto proibito sono davvero favolosi ed avendo letto qualche libro di O'Brian e costruendo modelli di navi in legno e piacendomi parecchio il film Master and Commander lo trovo parecchio interessante,quello su Guerre Stellari ( anche a me piace molto lo stile retrò ) penso proprio che sarà tra i prossimi acquisti di un futuro molto vicino

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  14. Raro mi faccia prendere dalla 'bruschetta'… ma con le figurine ci sei riuscito...

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  15. Praticamente impossibile restare sveglio questi giorni. Come provo a leggere due righe mi addormento e cione... Mi sono ricomprato Scottecs magazine di Sio dopo aver tentato di conoscerlo a Lucca per poi scoprire che per parlarci dovevo fare la fila lunga quanto il centro storico. No grazie, disegnerò un pupetto e farò finta che sia lui...

    Per quanto riguarda gli acquisti, quelli come sempre abbondano, ormai ho riempito il letto di roba e tra poco toccherà al pavimento.
    Life Zero però mi è piaciuto, sarà che il disegnatore lo adoravo su Devil e Punisher che è bravissimo...
    Poi la Cosmo ha fatto uscire Zeta, il robottone made in Italy e credo che sarà il mio prossimo leggifumetto, ammesso che non riesca finalmente a prendere la copia di Gotho Namite, visto che l'autore è a venti minuti da casa mia...

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  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  17. Gli amazzonici mi hanno appena portato "Le variazioni d'Orsay", l'ultimo libro di Manuele Fior. Non l'ho ancora letto ma ho sfogliato i disegni: il maestro ha superato sè stesso, decisamente. Se ho ben capito si racconta la genesi dei più famosi quadri del Musée d'Orsay: ogni vignetta è un quadro, si vedono influenze di Manet, Degas, Schiele, e chi più ne ha più ne metta. Se amate Fior dateci un'occhiata.
    Insieme alle Variazioni mi è arrivato anche Ghost world di Daniel Clowes: l'anno scorso a Lucca ho chiesto a quelli della Coconino "Allora, lo vogliamo ristampare o no, che sono anni che lo aspetto?!", mi hanno risposto che era in arrivo. Visto che a tutt'oggi non è arrivato me lo sono ordinato in inglese direttamente dalla patria, così prendo due piccioni con una fava, mi leggo finalmente un capolavorò (il film con la Johansson era spettacolare) e mi esercito un po' con la lingua.

    Prossimo tassello della collana "Comprateli in inglese che tanto in italiano non li vedrai mai più": Notti eterne di Neil Gaiman.

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  18. Appena finito di leggere "destinazione stelle" (the stars, my destination): si vede che è stato scritto nel secondo dopoguerra, però è interessante come abbia precorso molta della fantascienza moderna.

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  19. Il porto proibito mi piacerebbe molto leggerlo. Ci faccio il pensierino.

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  20. Dalla base mia torre ho estratto "Lady Snowblood" in tre volumi (trattata in qualche vecchio microletture? Non ricordo): letto il primo volume ed è notevole.
    Poi, a scanso di ripetermi, i manga di Kaneko Atsushi: oltre al lynchano SOIL, consiglio Wet Moon (preso anche DEATHCO, ma non ancora non letto).

    "Il porto probito" è nella mia wishlist . ^^

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  21. Io ho appena finito di leggere The graveyard book, editore Npe. Tra l'altro sono riuscito a prendere la copia sketchata dal disegnatore. Mi è sembrata una gran bella cosa, ma il mio parere quando c'è di mezzo Gaiman è troppo di parte. Qualcuno di voi lo ha letto?

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  22. Alla fine, La frontiera del drago com'era? Meritava? e si recupera da qualche parte?

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  23. ho appena preso, ovviamente, il primo numero di Gundam 0083. A dire il vero non mi ha entusiasmato, in quanto preferivo l'inizio 'in medias res' dell'anime, e non sentivo il bisogno del prologo (avrei preferito magari l'inserimento di flashback nel corso della storia). Poi trovo lo stile di Natsumoto piacevole, ma un po' piatto. Comunque è ovvio che sia una chicca, per gli amanti di Gundam.
    A proposito, qualcuna sa se uscirà mai in Italia il manga di Z Gundam di Kitazume?

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    1. sebbene abbia scritto qualcunA (lapsus freudiano?) è chiaro che può rispondere anche un maschietto, magari firmandosi tipo Kon-chan o Wargarv-chan ;-D

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  24. nb: sul sito della Menconi sono finito per sbaglio (;-)) nella sezione 'immaginario erotico' e ho scovato perle quali 'Belzeba', 'Rolando del fico', 'Zorro l'infilzatore' e soprattutto 'Lardoso'!

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  25. Lovecraft's Innsmouth, rivisitazione del mondo del solitario di Providence da parte del geniale autore nostrano Claudio Vergnani.
    Poi infornata di fumetti al Lucca Comics per tutti i gusti: Don Bosco e Larry Yuma, Rim City e Birthright, The Walking dead con copertina "lucchese" e La leggenda di Arslan.

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  26. Orfani Mondo nuovo: Che mi ha lasciato basito per la super forza della protagonista che nella scorsa stagione era una pippa ma va beh. Ratman gigante: cosa mi sono perso in questi anni! E infine devo cominciare Lovecraft innsmouth dell'ottimo Vergnani.

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  27. Non so se t'è capitato di leggere davvero il mio commento a questo post (http://docmanhattan.blogspot.it/2015/10/armada-il-nuovo-romanzo-di-ernest-cline.html) ma sono lieto tu abbia letto il porto proibito. Secondo me davvero un prodotto davvero valido (idem vale per "Viola giramondo" degli stessi autori edito da Tunuè).

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