lunedì 22 dicembre 2014

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Big Hero 6, la recensione senza spoiler

Big Hero 6 recensione
Quando si parla di pellicole d'animazione Disney, "film per tutta la famiglia" è una frase talmente fatta da rischiare l'overdose. Te ne rendi conto. Eppure è difficile descrivere in altro modo un film come Big Hero 6. Un film di supereroi Marvel che con quei supereroi Marvel (e più in generale con l'Universo Marvel tutto) ha alla fine pochissimo a che fare, e perciò perfettamente fruibile da parte di tutti, grandi e piccini, nerd e non. Il punto però è: sarà divertente per tutti allo stesso modo? Seguono un "Dipende" grosso così e una lenzuolata di spiegazione a corredo. No spoiler, tranquilli […]
GoGo Tomago, Wasabi e Honey Lemon
Partiamo dai suoi legami con il Marvel Universe. Per farla brevissima: minimi. Big Hero 6 è il nome di un gruppo di super-eroi creato da Steven T. Seagle e Duncan Rouleau per un numero di Alpha Flight del dicembre 1998. Una miniserie di tre numeri con quei personaggi, pur messa in cantiere dopo, è stata però pubblicata un paio di mesi prima di quel numero di AF, nel settembre del '98, segnando di fatto il debutto del team. A quella prima miniserie, "Sunfire & Big Hero 6", ne ha fatto seguito un'altra esattamente dieci anni dopo, nel settembre 2008. Di quel gruppo la Disney ha preso un po' di personaggi (non tutti), li ha riscritti a modo proprio e ci ha costruito attorno questo film, trasferendo lo scenario da Tokyo a una città immaginaria a metà tra San Francisco e la capitale giapponese: San Fransokyo, appunto.
Visivamente, Big Hero 6 è uno spettacolo incredibile. Ogni carrellata tra le strade e sui tetti di San Fransokyo, ogni inseguimento o utilizzo dei poteri da parte dei protagonisti è un momento di grande cinema d'animazione pucciato nello stupore. Non scendiamo nello specifico dei nuovi tipi di sofware creati appositamente per questa pellicola, ma tutto è talmente tanto eye-candy da rischiare la carie alle retine. Poi c'è Baymax, e, ecco, Baymax praticamente È il film. Distante dal design originale della sua controparte cartacea quanto può esserlo un omino di mashmallow gonfiabile da un mostrone robotico verde, è il fulcro sia di buona parte delle gag, sia di quel paio di momenti toccanti, miscelati al resto in ossequio della formula Disney più tradizionale. Figo da vedere, con un robot che ti resta impresso: dove sta allora l'inghippo? Perché quel tre Presidentesse e mezzo a fondo recensione? Per il resto.
La storia, tanto per iniziare, l'hai trovata piuttosto piatta. Pur tenendo a mente gli standard di super-prevedibilité kids-friendly del genere, chiaro, non ci hai trovato manco mezzo guizzo di fantasia. Se Gli Incredibili della Pixar raccontavano dieci anni fa la storia di una super-famiglia in stile Fantastici Quattro, azzardando pure un accostamento a Watchmen - nientedimeno - qui il modello di riferimento è chiaramente Spidey (il drammone familiare, la Zia, il supervillanzone che ricorda per alcuni aspetti Octopus). Il che, insieme all'inevitabile cameo di chi-sappiamo (non vi azzardate ad alzare il culo dalla poltroncina prima di aver visto la scena post-credits), a un paio di easter egg e ad altrettante strizzatine d'occhio a Iron Man, rappresenta grossomodo tutto il bagaglio super-eroico del film, visto che i protagonisti sono, come detto, parenti alla lontana dei Big Hero 6 del Marvel Universe. Il che, a scanso di equivoci, non rappresenta di suo assolutamente un problema. Il problema è lo sviluppo in sé, il fatto che ti sei goduto davvero praticamente solo l'inizio (tanto) e l'ultimo quarto d'ora (abbastanza), ma in mezzo ha fatto capolino la noia.
Occhio all'orologio in stile Super Robot.
La stanza di Hiro e quella di Fred sono zeppe di easter egg
È ovviamente una valutazione molto personale, ma hai come idea si tratti di un tipo di storia esaltante per chiunque abbia dieci anni, ma non necessariamente per tutti quelli che ne hanno qualcuno (una trentina, tipo) in più. Per dire, ad alcuni tuoi amici è piaciuto, ad altri meno: il campione demoscopico si è frammentato all'uscita dalla sala, in sede di exit pool, nei pareri più diversi. In quell'ultimo quarto d'ora finale di cui sopra, c'è una scena scaldacuore; stereotipatissima, siamo d'accordo, ma di quelle che con te vincono facile, e che si è praticamente guadagnata da sola almeno mezza Presidentessa. È del resto un film che parla di famiglia e di sentimenti, Big Hero 6, più di quanto non faccia di super-eroi: e lì, in quelle scene in cui si lascia parlare a tradimento il cuore, funziona. Magari è l'emotività da neo-papà a parlare per te, ma funziona, e ti ha ricordato a più riprese un altro film del Brad Bird de Gli Incredibili, Il Gigante di Ferro (1999). Quello che non funziona, per quanto ti riguarda, sono come detto la trama piatta e un altro elemento fondamentale dei film animati (Disney e non) moderni: l'umorismo.
Le gag, scrivevi sopra, fanno leva quasi tutte su Baymax, ma quel tipo di umorismo sul robot buono che esegue i comandi alla lettera è vecchio come il cucco. Vedere quelle gag e far finta che Futurama non sia mai esistito non ti viene così facile. Mancano, a tuo giudizio, quel pizzico di follia, di umorismo fracassone e di ammiccamenti a un pubblico più adulto che ti hanno permesso di goderti fino in fondo un Ralph Spaccatutto (film per cui, semmai, valeva il discorso opposto: il suo vero target ERANO gli ex rEgazzini degli anni 80 e 90) e Lego The Movie. Non hai riso praticamente mai, ieri, mentre vedevi Big Hero 6. Giusto un paio di sorrisi, ma nessuna risata. E vederti un film d'animazione per famiglie - di quelli non appartenenti al segmento "orchiclastia canterina tipo Frozen", s'intende - senza ghignare manco mezza volta non è bello, ecco.
Tre e mezzo, lo ricordi ad eventuali scimmie terminatrici di passaggio, è voto ≠ da merdina. E quel segno strano lì - ti tocca spiegare anche questo, ma oh, è Internet - non è uguale, è il suo contrario. Carino: l'aggettivo con cui definiresti il film a beneficio di chi sia troppo pigro per leggersi tutto il resto, è carino. Se avete qualche ragazzino under 10 da accompagnare al cinema, fatelo: lui/lei/loro si divertirà/anno un mondo, voi passerete un'ora e mezza senza troppi pensieri. E fin qui. Se siete invece sprovvisti di rEgazzini al seguito, beh, dipende. Magari l'umorismo del film vi convincerà, non vi accorgerete che i personaggi del titolo sono praticamente delle comparse, farete finta che le gag di Baymax siano originali e vi divertirete anche voi come matti. O magari no e, come successo a chi scrive, lo troverete ben confezionato dal punto di vista tecnico, con un paio di bei momenti ma lontano dal vostro concetto di fichissimo. Dipende, appunto.
Sia quel che sia, a fine visione avrete voglia COMUNQUE di averci un Baymax gonfiabile a casa che vi chieda quanto vi siete fatti male su una scala da uno a PORCAMISERIALADRA quando vi alzate di notte per andare a bere e vi fracassate l'alluce contro il piede del letto. Garantito.

Big Hero 6
recensito da DocManhattan il 2014-12-22
Rating: 3,5

53 commenti:

  1. Sono andato sabato pomeriggio.
    Conteggio dei maggiorenni presenti in sala: io, la mia fidanzata, e un'altra ventina scarsa. il restante 75 per cento della sala era composto da bambini.
    Ebbene urante il film si sono sentite ridere solo poche persone: erano i pochi adulti presenti.
    I bambini si dovevano spiegare il film a vicenda, quello di fianco a me ha fatto tutto il film a sbuffare, dichiarando che al papà che si annoiava tipo una volta ogni 10 minuti.
    Per quanto mi riguarda l'ho trovato un film ottimo, divertente, ben confezionato, emozionante, commovente.
    Ampiamente promosso, così come il buon Ralph un annetto fa.

    Mi ha dato fastidio solo una cosa: quante volte hanno rimarcato "noi siamo Nerd"? "Questo è il laboratorio dei Nerd", "Siamo Nerd", "Possiamo farlo, noi siamo NerdEBBASTAAA! Ok che come dice il buon croix89 si è ormai sdoganato e svenduto il termine, ma che fastidio per chi lo è dentro e non ha mai avuto bisogno di esternarlo!

    A parte questo, for me, Big Hero 6 la sua sfida la vince ^^

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    1. Oh... quelli sono i bambini migliori da prendere a coppini sulla nuca nel buio della sala... perché te lo sei fatto scappare?

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  2. Ma di Flavio Insinna come doppiatore che ne pensi? :-D

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    1. Alla sua voce hanno fatto fare un paio di centrifughe con la macchinetta, per renderla robotica. In pratica quasi non si nota che è la sua. Come il brano di coso, lì: il tempo di fare LALALA non sento LALALA ed è già finito.

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    2. Ho sentito un'intervista ad Insinna e ha detto che per lui è stato un incubo, che fare il doppiatore se non si è dei professionisti nel campo è difficilissimo e che onn ripeterà l'esperienza, anche per rispetto al pubblico. Olè.

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    3. Sono l'unico che quando ha sentito l'annuncio del doppiatore ha perso i testic0li per strada, e in sala ha dovuto ammettere che invece se l'è cavata bene?
      Devo dirlo, e mi brucia perchè l'uomo dei pacchi Flavione mi sta sulle bolas come pochi altri.
      Ma il suo doppiaggio mi è piaciuto molto.

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    4. C'è da dire che rispetto ad altri doppiatori non professionisti (vedi la violenza fatta su Madagascar, o tutte le cose imbarazzanti fatte nei Simpson con Littizzetto in testa), Insinna fa anche una la sua bella figura
      Sicuramente quando si smetterà di far doppiare a personaggi famosi così tanto per... sarà sempre troppo tardi.

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  3. "Orchiclastia canterina tipo Frozen"?
    Ale, te ti aspetto al varco tra quattro anni ;)

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    1. Oh, ma se ci porterò la figlia mi va bene tutto. Ma Frozen, visto da adulto non munito di progenie, è stato una martellata nei maroni.

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    2. Immagino, ma hai contato di non essere tu il main target della pellicola, quella volta?

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    3. Beh, certo. È che i classici Disney son sempre stati dei film universali. Pinocchio, Il Re Leone o La bella addormentata del bosco sono fighi indipendentemente da età, sesso, credo religioso e gusti in fatto di dessert. Non è evidentemente più così.

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    4. Personalmente temo molto il momento in cui mia figlia entrerà nel tunnel di quelle cose cantate orchiclastiche (per i miei gusti) dove tutti cantono senza motivo. Quello che mi preoccupa è peppa pig.

      Una domanda serie: personalmente "frozen", come parola, l'ho sempre accostata a "daiquiri" mentre ora la Disney me la vende come la più classica delle favole; [domanda] sono io che vivo sulla luna o la favola di frozen prima dell'arrivo del film non la conosceva nessuno?

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    5. E' che da qualche tempo a questa parte alla Disney vogliono fare i titoli "alternativi" (vedi Entangled per Rapunzel, Brave per Merida, e via dicendo). Boh.
      Per rispondere al DOC: verissimo quello che dici; tuttavia, secondo me è un modo per definire in modo ben differenziato l'offerta. Ora che possiede anche Pixar, Disney non ha più bisogno di (e/o non le è economicamente conveniente) fare un film che "va bene per tutti". Ne fa due, uno per figli e uno per i genitori, e incassa il doppio.

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    6. @Drakkan: No, non è strano, i libri di fiabe sono pieni zeppi di storie che non sono famose al grande pubblico - o lo erano una volta, ma ora non lo sono più perché ben pochi li leggono.
      In questo caso però, anche se tu fossi stato un profondo conoscitore di ogni singola riga di Andersen, difficilmente avresti riconosciuto in Frozen un adattamento della fiaba "La regina della neve", visto che hanno cambiato... beh, praticamente tutto. Per assurdo, venticinque anni dopo, posso dire che "La Sirenetta" al cofronto fu adattata "fedelmente" nonostante le modifiche tipicamente disneyane. Frozen, come fedeltà di adattamento, riesce a fare peggio perfino di Tangled; per me si aggira tra "Io, robot" e "Fantaghirò" (NOTA BENE: Frozen e Tangled mi sono piaciuti! il mio non è un giudizio sulla qualità tecnica-artistica dei film citati, solo sulla fedeltà al materiale a cui sostengono di essersi ispirati).

      p.s. per continuare con la tendenza, dopo Tangled e Frozen, "Big Hero 6" avrebbero dovuto intitolarlo "Inflated" :)

      p.p.s. Kobayashi: la storia di "Brave" non è tratta da alcuna favola - per quello che ne so io, è una sceneggiatura originale.

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  4. Attimo di concentrazione e regrediamo a quando ero bambino under 10. Cosa ne penserei? Che il robot è esteticamente imbarazzante. Mi domanderei per tutto il film perchè non lo hanno fatto figo e perchè qualcuno dovrebbe creare un robot senza dargli un look un minimo badass. E no, ripeto che non è il "me" adulto che parla.

    Ma perchè pensano sempre che ad un bambino debba per forza piacere una cosa quanto più questa è "pucciosa"? Mai capito, giuro.

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    1. Perché è una storia di sentimenti, con un infermierone gigante del cuore. Se ti abbraccia un robottone badass, non fa lo stesso effetto :D

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    2. Ahahahaha "infermierone gigante del cuore" diventerà la mia definizione per questo tipo di personaggio, grazie Doc XDXD

      Comunque questo loto preconcetto è sbagliato, anche perchè proprio il Gigante di Ferro ha dimostrato che è possibile fare una storia di sentimenti con un robot badass.

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    3. Beh, l'aspetto del robot è contestuale alla sua esistenza all'interno del film. È un robot medico, deve avere un aspetto puccioso o/e rassicurante per interfacciarsi con potenzialmente tutri.

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  5. Visto. Per me è un Ralph spaccatutto 2.0. Quello era troppo pixar, troppo poco Disney con citazioni troppo prevaricanti, una trama troppo poco disneyana (discorso lungo e ot) e un target sparato troppo verso l'alto, qui invece le cose sono state riallineate.
    Le citazioni ci sono ma sono nascoste, la trama è disneyana e il target è quello giusto.

    Il problema è la parte centrale e temo che sia un errore voluto, la creazione di un gruppo inutile, stereotipato nel suo party rpg, che però tornerà utilissima alla disney per l'eventuale creazione di una serie tv ad hoc.

    Doc occhio al prossimo film Disney "Moana"

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    1. Ho capito che fanno vendere trilioni di miliardi di bambolotti, ma con queste principesse etnicamente e cronologicamente assortite, variazione sul tema delle principesse classiche, Disney ha rotto i maroni. D'altronde quei film pagano MOLTO di più di quelli avventurosi con protagonisti maschili come questo. Big Hero 6 ha incassato, in un mese e mezzo dall'uscita, 195 milioni di dollari worldwide (a fronte di un budget di 165). Numeri che cresceranno, certo, ma briciole in confronto al MILIARDO e duecento milioni di dollari portato a casa da Frozen...

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    2. Bingo. Ed è una situazione che non riguarda solo l'animazione o la Disney. La Disney e la warner, anche tramite dc e marvel stanno guardando con sempre più attenzione al mercato femminile, basta vedere le "nuove" linee editoriali. La novità è che il mercato dei maschietti è un mercato "saturo" mentre quello delle ragazzine è in espansione.
      O i libri/film con i vari hunger games/divergent/città d'ossa e compagnia.
      La eidos ha solo mancato di un ventennio l'uscita di Tomb Raider. Allora fecero i soldi, ora con un brand del genere creato ex novo stamperebbero soldi

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    3. Sopratutto è poco se si considera che gli incassi al botteghino solo al metà va alla casa di produzione, il resto se lo ciucciano le sale e la distribuzione.
      Quindi Disney incassa appena 97 milioni di dollari netti ( tasse escluse).
      Alla faccia del Plus Chan, Ryu Soma , Maximilian e degli altri minGhioni che mi prendevano per il culo quando dissi con largo anticipo che in USA avrebbe floppato.
      Ehh, sò soddisfazioni.

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    4. Poi ho notato una cosa: la Disney sta alternando film nerd/maschili a film di principesse/canterini. Cioè, un anno la Principessa e il Ranocchio, un anno il sommo e unico Ralph, l'anno scorso Frozzen, e quest'anno il film coi supereroi. A quanto pare vogliono vedermi al cinema un anno sì e un anno no.

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  6. Visto ieri. Anche io in una sala con moltissimi bambini ma, al contrario di MisterZoro qui sopra, da me erano tutti entusiasti ed elettrizzati. Ho visto proprio un grande coinvolgimento. È un tipo di action perfetto per quel target di pubblico. San Fransokyo è splendida :D Dal mio punto di vista, sebbene sia condivisibile il Doc riguardo la trama, l'insieme degli elementi (tecnologia, divertimento, azione e robot) rende meravigliosamente. Sarà anche che l'ho visto con mio figlio seienne, in età "ottimale" e che non avevo mai visto così entusiasta per altri film :D Condivido quindi che se avete un bimbo la seguito DOVETE andarlo a vedere

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    1. Io l'ho visto a Brescia città, frank.drebin, e sinceramente sono rimasto sconvolto dal fatto che io (trentenne) con consorte e altri 20 individui di età superiore ai 25 anni ci divertivamo di brutto, e i bambini...non pervenuti.
      Qualche risatina ma nulla di che...ma cosa meenchia guardano i bambini al giorno d'oggi? Cosa ci vuole per smuoverli?
      Avevo dietro una trentenne che si è messa a piangere in-quella-scena-alla-fine, e lo stronzetto di 10 vicino a me? Guardava il cellulare...

      Alfredo hai ragione, avrei dovuto elevarlo dal sedile a sberle...

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    2. PS= complimenti per il nick, frank.drebin XD

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    3. Ero andato al multisala di brescia per vedere lo hobbit, l'app del sito non ha registrato la prenotazione e mi son trovato a desenzano a vedere big hero 6, bambini e genitori tutti divertiti in sala, scena post credit eravamo in 4 proprio contati... film godibile da tutti, nulla di ecceziunale, ma un buon film secondo me.

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  7. Sinceramente, non vedo l'ora di vederlo.
    Del materiale Marvel su cui il film è basato so poco e niente, ma sono molto affezionato alla Disney "d'animazione" che, salvo un paio di pellicole (si contano sulle dita), non mi ha mai deluso.

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    1. PS: Forzare doppiatori "vip" senza esperienza di doppiaggio è una piaga del nostro secolo. Mi spiegate perché, tra tutti, proprio Flavio Insinna? Nei trailer originali, Baymax ha una voce che ricorda tantissimo quella di Mino Caprio (Peter Griffin); quest'ultimo, a mio parere (e con qualche ritocchino sonoro-robotico d'obbligo), sarebbe stata la scelta più sensata.
      Ma non posso ancora dare un giudizio, non avendo ancora visto il film.

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  8. Visto il primo giorno che é uscito, con amici, e data la ora tarda la sala conteneva solo adulti. Che ridevano parecchio Concordo con la rece, visivamente é uno spettacolo, ma potevano veramente sforzarsi moooolto di più per la storia, se hai più di sei anni alla presentazione della CalTech o come diavolo si chiamava avevi già capito chi era il cattivo e il suo scopo, mancava solo il perché. Comunque a me é piaciuto abbastanza, l'umorismo dei film di supereroi francamente lo preferisco in un film così che in un film Marvel, dove, francamente, la formula action-cinecomics mi ha un po' rotto gli zebedei, si può essere anche seri e fare un bel film si super eroi

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  9. Ok.Capito.Io da per me non andrei mai scientemente a vederlo perché a parte la pixar proprio i carotini non li reggo.Ma andro' in mission natalizia con i nipoti e quindi mi immolero'.L'importante e' che passino loro una bella serata.Io ho altri prodotti di celluloide nel mirino.

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  10. A me è piaciuto abbastanza ed abbiamo anche ridacchiato durante tutto il film. Tra i miei amici il consenso è stato univoco: film davvero bello, ma la Disney deve smettere di fare i corti che sono più belli del film stesso. Giudizio di gruppo annata 90-92.

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  11. ...sarà che ero distrutto da un fine settimana di trasloco+matrimoniodiamici e avevo voglia di ridarella, ma me e mia anti-nerd-moglie circatrentenni nella prima ora eravamo cappottati dalle risate, e esaltati/commossissimissimi nell'altra ora.

    Poi a me che mi tengo aggiornato con l'hiphop italiano piace anche il brano di quello lì coso alla fine.

    Anche a me effettoRalph abbastanza.
    Certo che ultimamente per vedere film belli (o almeno accettabili) devo entrare in sala con i minorenni di anni 10… mi dà da pensare.
    Non so, saranno circa tre anni che un film in carne ed ossa mi fa lo stesso effetto di questi di cartone e pixel.

    Un saluto al padre quarantenne di fianco a me che ha spoilerato sistematicamente i colpetti di scena a suo figlio ottenne due secondi prima che avvenissero. Complimenti, hai dimostrato quello che volevi dimostrare.

    Buon Natale doc, buon Natale antristi

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  12. La gente mi domanda perchè non vado più al cinema!
    Per la gran massa di maleducati, bambini e adulti che siano, che descrivete in questi commenti. Secoli fa chiamavi la maschera e quella li faceva uscire. Oggi se una maschera ci provasse verrebbe picchiata a sangue. Mio padre di diceva "stai zitto e fermo" e io obbedivo. Oggi i figli se ne sbattono dei padri. Così' si imparano a fare gli "amiconi" invece dei padre. Scusate lo sfogo è che mi manca un po' andare al cinema...

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    1. Guarda, mi trovi molto d'accordo su quasi tutto.
      É vero, secondo me ci sono molti più maleducati, sia grandi che piccini. A me ribolle il sangue nelle vene tutte le volte che mi capita di fianco un "Capitan ovvio" che ti commenta tutte le cose con gli amici\parenti\figli\fidanzata. Che veramente li prenderei a coppini fortissimi dietro le orecchie. Dio, se vuoi parlare guarda un Dvd. Ora. Non sono un santo, ogni tanto mi scappa il commento con i vicini, ma sempre a voce più bassa possibile. Non parlando come se fossimo all' osteria.

      Il vero punto della situazione é che per me il Cinema, in senso più lato é principalmente empatia: Immedesimarsi nelle storie, nei personaggi per un ora e mezza abbondante.
      Se tu mi borbotti di fianco o dietro o davanti, mi rovini la magia.
      Scusa lo sfogo.

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    2. I Capitan Ovvio al cinema sono i peggiori, soprattutto quando accompagnano dei bambini a vedere il film! Sembra di guardare un DVD col commento! Ricordo che quando andai a vedere "Wall-E" avevo una nonna che continuava a spiegare al nipote quello che stava accadendo sullo schermo, perché temeva non capisse. Meno male che ad un certo punto era lei stessa a non capire e quindi si è zittita!

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Onestamente è mezza mattina che mi sto chiedendo quale è l'ultimo film disney che ho visto al cinema e onestamente non me lo ricordo.

    Gli ultimi che ho visto, non al cinema, sono Ralph Spaccatutto e Up! e mi sono piaciuti, per il resto non riesco più tanto a guardare i film di animazione main stream targati usa, sembrano troppo costruiti e allineati ad un target preciso. Li trovo piatti.

    Preferisco l'animazione nipponica. I giappi per ora non si fanno tanti problemi di target. Si giocano ampie fette di mercato ma sono coerenti, che non è poco.

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    1. Beh, insomma XD
      Se parli di Miyazaki o Shinkai, è un conto, ma di roba giappa che si "vende" per il grande pubblico ce n'è a bizzeffe, magari più nelle serie che non nei film, e di sicuro non nei film che arrivano al cinema da noi (che sono poi una super-selezione), ma la spazzatura abbonda.

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  15. Bene, quindi adesso so che, visto il poco tempo che avrò in queste "vacanze", devo dare la priorità al terzo film de "Lo Hobbit". Anche questo però mi piacerebbe vederlo, se non altro perché la città a metà tra San Francisco e Tokyo sembra una figata pazzesca.

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    1. Visto lo hobbit III !
      Meh.

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    2. Samuele Malloci23 dicembre 2014 04:40

      Dopo aver visto il film ti assicuro che a livello visivo San Fransokyo È una figata pazzesca, parola

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  16. L'ho visto ieri!
    Mi è davvero piaciuto: è coinvolgente e ti mette addosso una grossa scimmia.
    Adesso sono curioso di vedere gli originali Big Hero 6.

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  17. film davvero molto carino, ho apprezzato anche il corto iniziale, un piccolo neo sul finale

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  18. il film non c'entra proprio niente con il fumetto, probabilmente anche a questo è dovuta la scelta della Panini di NON pubblicarlo neanche con l'eventuale spinta del film.

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  19. @DOC, ti lamenti dell'orchiclastia di Frozen, eh? Tu non hai idea ... io mi sono sorbito la collezione completa dei VENTOTTO film di Barbie VENTOTTO - alcuni anche più volte - quindi per me Tangled e Frozen (ma anche il più dimesso "La principessa e il ranocchio") sono boccate d'ossigeno.

    A proposito di musica, nessuno ha segnalato il VERO problema di Big Hero 6 ... l'orripilante canzone rap che si sente durante i titoli di coda (cantata dall'Amico-di-Maria di turno). Ha fatto scappare tutti a gambe levate, e io volevo restare perché ero sicuro che ci sarebbe stata una scena nascosta ... e ora so che c'è, e me la sono persa, sgrunt e snort!
    Invece, mi è piaciuta molto la canzone di metà film, "Immortals" dei Fall Out Boy. (Non so perché, ma ha qualcosa che mi ricorda "Bring It", la canzone dei titoli di coda di "Snakes on a Plane"...).

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  20. Io ho gradito tantissimo il film, l'ultimo Disney che mi è piaciuto altrettanto è stato Up. In ogni caso, a mio parere, ragazzini sotto i 16(e in alcuni casi anche più grandi)al cinema non ci dovrebbero neanche andare, perché sono per la maggior parte stupidi, di scarsa cultura e non capirebbero niente di una storia che sia qualcosa in più di un cine-panettone. Se gli standard si abbassano e perché in giro è pieno di deficienti, e gli colloco l'inizio dell'arrivo delle generazioni "idiote"dall'86 in poi, chi è nato dopo quell'anno ha buone probabilità di essere un imbecille. Perciò magari questo film potrà essere infantile, ma forse per un bambino che aveva 3 anni nell'80, oggi un ragazzino di 15 non arriverebbe a intendere neanche i nomi dei protagonisti, anzi forse non ricorderebbe neanche i colori...

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  21. Se questo post si legge ancora...

    Doc, non è che ce li descrivi gli Easter Egg nelle stanze di Hiro e Fred, che io non ho l'occhio buono? Eh? Eh? Eh?

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  22. Sono molto d'accordo con la recensione, e in particolare con il commento su Frozen, sfracellatore di maroni come se ne sono visti pochi...

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  23. Mi e' parso un mezzo passo falso come del resto "Ralph spaccatutto". E' una storia che, per motivi diversi, ha poco da dire per i bambini ed anche per molti adulti.

    Tra i punti deboli l'inutilita' di quasi tutto il set di personaggi che rimane sullo sfondo relegato al paio di stereotipi che sono stati assegnati ad ogniuno e la trama banalotta vista in mille film.

    Anche l'ambientazione in questo melange nippoUSA non e' stata sfruttata per nulla e si riduce solo a fare il fondoschermo coloratissimo e graficamente meraviglioso (come sottolineato nella recensione la qualita' della computer grafica ed il livello del dettaglio sono altissimi) della storia. Ma e' sprecata perche' l'influenza nippo si ferma solo all'aspetto estetico, la storia, la cultura, gli usi, i personaggi (al di la' di qualche occhio a mandorla) sono rigorosamente iuessei style e quindi non si capisce proprio il bisogno di tale stile grafico.

    L'ennesimo robot ingenuo e buono dei film per ragazzi e' invece decisamente vincente ed azzeccato ma non credo che basti a farne un film che lasci il segno...

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  24. visto ieri sera e devo dire che l'ho apprezzato molto
    da Rapunzel in avanti devo dire che anche i Disney Animation Studios si stann dando da fare
    non siamo ai livelli di Pixar (o perlomeno, di molti loro film), ma comunque su livelli decisamente buoni

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