mercoledì 22 gennaio 2014

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Tutti i robot giapponesi degli anime (parte III, 1981-1983)

Tutti i robot giapponesi (parte III: 1981-1983)
Continua la giga-carrellata di tutti i cartoni giapponesi coi robottoni. Dopo i grandi classici della prima parte (1963-1976) e le lacrime napulitante della seconda (1977-1980), oggi tocca alle serie nate tra il 1981 e il 1983. Anni densissimi di nuovi robottazzi, alcuni dei quali figli del nuovo filone Real Robot inaugurato da Gundam, altri mai arrivati in Italia, perché alla Sunrise gli erano girate le lame boomerang come a Daltanious. Ciò nondimeno, anche in questa puntata non mancano i picchi del tasso di mariomerolitudine (che, lo si ricorda ancora una volta, indica il tuo personalissimo legame affettivo con una serie, perciò non rompete i robottoni). Siamo pronti? Agganciamento! [...]

1981

Daioja
(最強ロボ ダイオージャ, Saikyō Robo Daiōja)
Trasmissione in Giappone: 31 gennaio 1981 – 30 gennaio 1982
In Italia: /
Episodi: 50

Tornata sotto i riflettori di recente, per l'uscita del suo Soul of Chogokin - GX-61, aprile 2012 - Saikyō Robo Daiōja (il robot più forte Daioja) è una serie inedita in Italia. I diritti pare fossero stati acquistati dalla stessa azienda che aveva importato Gundam, la VID, ma non se ne fece niente. Il Daioja ricorda molto un altro robot Sunrise, Daitarn 3, ma era formato dall'unione di tre robot più piccoli: Ace Redder, Aoider e Cobalter. Quest'ultimo era in realtà un robot fatto di quattro piedi di pane. 

Il protagonista, pilota del robottino principale, era un principe che viaggiava tra i pianeti del suo regno sotto mentite spoglie. Facendosi chiamare Mito. Una botta di umiltà, proprio.
Calendar Men
(ヤットデタマン - Yattodetaman)
Trasmissione in Giappone: 7 febbraio 1981 – 6 febbraio 1982
In Italia: dal 1982 (varie reti locali)
Episodi: 52

Ok, ok, avevi detto niente Time Bokan. Ma Calendar Men - quinta serie della celebre saga di ridere Tatsunoko -  ci va. Cioè, come si fa a lasciar fuori un vero robottone gigante come King Star? 

Con tanto di cavallo Sagittarius, col quale formava una configurazione centauro in stile Jeeg? Nel presepe dei robottoni, per dire, l'avevano accolto a braccia aperte.
Golden Warrior Gold Lightan
(黄金戦士ゴールド・ライタン - Ōgon Senshi Gōrudo Raitan)
Trasmissione in Giappone: 1 marzo 1981 – 18 febbraio 1982
In Italia: /
Episodi: 52

Quando, a inizio 2010, è arrivato anche in Italia il divertente, carnascialesco picchiaduro Tatsunoko vs Capcom per Nintendo Wii, un sacco di gente si è chiesta che diavolo fosse quel robot gigante dorato che sembrava… boh, un accendino gigante? Beh, si trattava in realtà di un accendino gigante. Di uno Zippo dorato che si trasformava nel robot Gold Lightan. 

E sì, ci hanno fatto una serie di 52 episodi. E pure un Chogokin.
Golion
(百獣王ゴライオン, Hyakujūō Goraion)
Trasmissione in Giappone: 4 marzo 1981 – 24 febbraio 1982
In Italia: dal settembre 1982 (Canale 5)
Episodi: 52

Figata. Figata sin dalla sua versione originale arrivata su Canale 5 nell'82, prima del rimpacchettamento/rimaneggiamento americano noto come Voltron di qualche anno dopo. Anzi, per quanto il robot dei cinque leoni abbia un look flippotrippissimo, a fartelo scendere un minimo è stato sempre il vederlo ormai come una roba americana. 
Se ne sono impadroniti, gli americani, di Golion. L'hanno chiamato Voltron e trasformato in un simbolo dei loro anni 80. Senza chiedere manco il permesso, i maledetti /agitailpugno. E sì, comunque il pilota del leone blu schiatta.
Gotriniton
(戦国魔神ゴーショーグン, Sengoku Maijin Goshogun)
Trasmissione in Giappone: 3 luglio 1981 – 28 dicembre 1981
In Italia: dal 1982 (Canale 5)
Episodi: 26

"Goshogun il dio della guerra", meglio nota da noi come Gotriniton, è una serie di soli 26 episodi. Ci buttiamo la copertina di un numero di Mangazine della Granata giusto per far salire il fattore di mariomerolitudine, toh. L'ideatore della serie è Takeshi Shudo, poi autore anche del manga de Il magico mondo di Gigì e dell'anime dei Pokémon.

Figo il robot, ma dell'anime non ricordi granché. Una capuzzella.
God Mars
(六神合体ゴッドマーズ, Rokushin Gattai Goddomāzu)
Trasmissione in Giappone: 2 ottobre 1981 – 24 dicembre 1982
In Italia: seconda metà degli anni 80 (varie reti locali)
Episodi: 64 (52 trasmessi in Italia)

Una serie di robottoni in cui il robottone, God Mars, compare quasi di sfuggita in ogni episodio. Tratto da un manga del '76 di Mitsuteru Yokoyama (Tetsujin-28, Babil Junior, Giant Robot), la serie arriva in Italia nella seconda metà degli anni 80, ma ne vengono mandate in onda solo le prime 52 puntate.

L'aspetto del robot richiama negli arti un po' un altro anime robotico dal titolo simile, God Sigma. Un caso? Noi giacobbi con la mascherina di Sub Zero crediamo di no. I robot componibili sono però questa volta sei, anziché tre, crepi la liquirizia.
Bryger
(銀河旋風ブライガー, Ginga senpū Buraigā)
Trasmissione in Giappone: 6 ottobre 1981 – 30 giugno 1982
In Italia: dal 1982 (varie reti locali)
Episodi: 39

Bryger, il robot gli alettoni a farfalla sul petto, arriva in Italia poco dopo la sua messa in onda in Nippolandia, nel 1982, e viene trasmesso a nastro da molte reti locali. È il primo capitolo di una trilogia robotica (serie J9) che comprende anche i successivi Baxinger e Sasuraiger. Il character designer per tutte e tre le serie è Kazuo Komatsubara (in curriculum la qualsiasi, da Goldrake a Harlock e Forza Sugar), per Bryger con un contributo da parte di Monkey Punch. 

L'entità di tale contributo non è ben chiara, perché in molte filmografie di Monkey Punch la serie non viene menzionata, ma in ogni caso praticamente tutti i personaggi sembrano usciti da una puntata di Lupin.
Bryger la ricordi piuttosto divertente e soprattutto diversa dal resto. Poi vai a sapere.
Dougram
(太陽の牙ダグラム, Taiyō no Kiba Daguramu)
Trasmissione in Giappone: 23 ottobre 1981 – 25 marzo 1983
In Italia: /
Episodi: 75

Una delle tante produzioni Sunrise di quel periodo inedite in Italia, Dougram è stata una delle prime serie del neonato filone dei Real Robot inaugurato da Gundam. Mech da combattimento tozzi e senza volto, semplici veicoli militari da impiegare in battaglia. Il mechadesign era di Kunio Okawara (Astrorobot, Godam, Daitarn 3, Trider G7), che poi avrebbe portato avanti il concetto soprattutto con Votoms.

Mai visto manco mezzo episodio. Plus: la deriva Real Robot del post-Gundam aveva il pregio di storie più verosimili e meno stereotipate, ma anche il grande difetto di mech totalmente anonimi al posto dei robottoni. I mech in stile BattleTech (franchise nato negli USA poco dopo, ispirandosi proprio ad anime come Dougram) non ti hanno mai detto granché.

1982

Xabungle
(戦闘メカ ザブングル, Sentō Meka Zabunguru)
Trasmissione in Giappone: 6 febbraio 1982 – 29 gennaio 1983
In Italia: /
Episodi: 50

Primo anime di robottoni del 1982, altra serie inedita. Diretta da Tomino, Xabungle è incentrata sui Walker, macchine vagamente antropomorfe utilizzate tanto dai civili per il trasporto, quanto dai militari per il combattimento. Segue giovane rEgazzino di nome Jiron Amos che si sola il Walker Xabungle e si infila in un mare di casini. Ne esiste anche un film ricapitolone con finale modificato, Xabungle Graffiti.

Mai coperto. Andiamo avanti.
Ippatsuman
(逆転!イッパツマ, Go for it, Ippatsuman)
Trasmissione in Giappone: 13 febbraio 1982 – 26 marzo 1983
In Italia: /
Episodi: 58

Sesta serie Tatsunoko delle Time Bokan e quindi nuovo strappo alla regola, ma oh, anche Ippatsuman (inedita in Italia) aveva il suo robot gigante fico, il Gyakuten.
Il protagonista eponimo del cartone, Ippatsuman, con la sua tutina da eroe simil-ammerrigano della Tatsunoko, era uno dei personaggi selezionabili in Tatsunoko vs Capcom.
Dairugger XV
(機甲艦隊ダイラガーXV, Kikō Kantai Dairagā Fifutīn)
Trasmissione in Giappone: 3 marzo 1982 – 23 marzo 1983
In Italia: /
Episodi: 52
 

Dairugger XV, il robot che indossa un paio di vans /risateregistrate.wav Inedita in Italia, la serie Dairugger XV venne infilata a tradimento negli USA in Voltron, dando vita agli episodi del "Voltron rimediapernacchie fatto di veicoli anziché di leoni".
Fortunatamente ci è stato risparmiato questo scempio, perché di Voltron furono mandate in onda da noi solo le puntate tratte da Golion, le prime 52, lasciando da parte queste del dopolavoro ferroviario robotico.
Acrobunch
(魔境伝説アクロバンチ, Makyo densetsu Acrobunch)
Trasmissione in Giappone: 5 maggio 1982 – 24 dicembre 1982
In Italia: /
Episodi: 24

Ossia "Acrobunch, la leggenda del paese magico", con la sua mascherina della stella della Senna. Solo 24 episodi, inediti in Italia, per una serie ispirata a I predatori dell'arca perduta. No, davvero. Una storia di certi tizi in giro per il mondo alla ricerca di antichi tesori, contrapposti a un'organizzazione di avidi delinquenti. Tipo Ducktales con Zio Paperone contro i Bassotti? Tipo, ma con un robot con una trasformazione fichissima e le donnine seSSi molto primi anni 80.

Zero capuzzelle per forza di cose, ma in Gianfransuàlandia l'hanno trasmesso, col titolo a membro di segugio L'Empire des Cinq:
E sì, sembra tipo il nome di uno spettacolo del Cirque du Soleil.
Baxinger
(銀河烈風バクシンガー Ginga Reppū Bakushingā)
Trasmissione in Giappone: 6 luglio 1982 – 29 marzo 1983
In Italia: /
Episodi: 39

Secondo capitolo della J9 Series dopo Bryger, Baxinger (o Baxingar) è un robot formato da cinque motociclette, le cosmobike.

Qui lo vediamo assieme a vari compagni di merende citati in questo post, come Bryger, Acrobunch e Sasuraiger.
Mai visto pure questo. Next.
Macross
(超時空要塞マクロス - Chōjikū yōsai Makurosu)
Trasmissione in Giappone: 3 ottobre 1982 – 26 giugno 1983
In Italia: come Robotech dal 1986 (Retequattro)
Episodi: 36

La "Fortezza Superdimensionale Macross", come noto una delle tre serie accorpate e rimaneggiate negli USA per creare Robotech, arrivata da noi nel 1986; le altre due erano Chōjikū kidan Southern Cross e Kiko soseiki Mospeada (vedi sotto). Robottoni giganti grandi quanto la fortezza SDF-1 che dà il titolo all'anime (1.200 metri e 18 milioni di tonnellate, si diceva qui), 

i caccia trasformabili VF-1 Valkyrie entrati con prepotenza e sicumera nell'immaginario collettivo, la idol Minmay, la storia d'amore con Hikaru (Rick Hunter).
C'era tutto in Macross, sciroppato quaggiù ai tempi come prima parte di Robotech. Plus: ko squadrone dei Teschi Grigi era superfichissimo almeno quanto le Tigri Nere di Star Blazers/Battleship Yamato. La VHS del film di Macross, negli anni in cui iniziavano a circolare i primi anime in videocassetta, chi diavolo se la scorda.
Rainbowman
(レインボーマン - Reinbōman)
Trasmissione in Giappone: 10 ottobre 1982 – 27 marzo 1983
In Italia: /
Episodi: 22
 

Per concludere questo 1982 di robe robotiche arrivate da noi solo in minima parte, un'altra serie inedita, solo che di questa anche stica, senti. Rainbowman era infatti un tokusatsu del 1972, da cui dieci anni dopo era stata tratta questa serie animata: un remake con parecchie licenze, in cui sette tizi dalle armature con i colori dell'arcobaleno formavano un unico robot gigante spiringuacchio.
Incredibimente pezzente su una scala da zero a scappato di casa, diremo.

1983

Capitan Gorilla
(亜空大作戦スラングル - Aku Dai Sakusen Srungle)
Trasmissione in Giappone: 21 gennaio 1983 – 20 gennaio 1984
In Italia: dal 1990? (Odeon TV e altre reti private)
Episodi: 53

Capitan Gorilla. Ti eri completamente dimenticato di Capitan Gorilla. Nota anche come Gorilla Force, la serie mescolava vari elementi dei robottazzi precedenti, dal destriero volante al professore installato nel computer assieme a un paio di giochi di strip poker.

Il robot, per la cronaca, era proprio brutto. Ma brutto-brutto, eh.
Seiseshi Dunbine
(聖戦士ダンバイン)
Trasmissione in Giappone: 5 febbraio 1983 – 21 gennaio 1984
In Italia: /
Episodi: 49
 

Altro anime Sunrise di Tomino, altro ciccia rEgazzini italiani. Dunbine aveva la particolarità di unire mecha e fantasy, tracciando una strada poi intrapresa molti anni più tardi anche da I cieli di Escaflowne.
Arbegas
(光速電神アルベガス - Kōsoku Denjin Arubegasu)
Trasmissione in Giappone: 30 marzo 1983 – 8 febbraio 1984
In Italia: dal 1987 (Odeon TV e altre reti private)
Episodi: 45
 

Arbegas, dal nome dei tre robot Alfa, Beta e Gamma (con la pronuncia nippa, Aru-be-gas) che si uniscono in varie configurazioni: marina, spazio, magma, sminuzza e omogeneizza e soprattutto Denjin, la configurazione del super robotazzo chiamato Dio Elettrico Arbegas. D'impostazione piuttosto classica, la serie era infatti l'ennesimo parto del team di autori celato sotto lo pseudonimo Saburo Yatsude (Combattler V, Vultus V, Daimos, Daltanious, God Sigma, etc).
In America avrebbero voluto utilizzare anche Arbegas per il polpettone di Voltron, cavandone le puntate della terza serie. Solo che il pubblico era ancora incazzato come una biscia per il Voltron/Dairugger XV, fatto con le macchinine, e quindi non se ne fece nulla. La Matchbox aveva però già acquistato i diritti per i giocattoli in metallo, e li buttò sul mercato comunque, con il logo Voltron II.
Votoms
(装甲騎兵ボトムズ - Sōkō Kihei Botomuzu)
Trasmissione in Giappone: 1 aprile 1983 – 23 marzo 1984
In Italia: /
Episodi: 52

Se ne parlava a proposito di Dougram. Con Votoms il concetto di robot come semplici mezzi da battaglia, di carri armati bipedi, arriva alla sua naturale conclusione. E la conclusione è che gli Armored Trooper (AT) di Votoms sono brutti come i debiti.

La serie però ha diversi spunti interessanti e, per la cronaca, è una delle robe robotiche preferite dal Duffman, che ogni volta te lo tarallizza con questa storia di Ah, quant'era fico Votoms.
Sasuraiger
(銀河疾風サスライガー Ginga Shippu Sasuraiga)
Trasmissione in Giappone: 5 aprile 1983 – 1 gennaio 1984
In Italia: /
Episodi: 43

Ultimo capitolo della J9 Series, Sasuraiger è un libero adattamento de Il giro del mondo in 80 giorni di Verne. Al posto di Phileas Fogg c'è un traffichino spaziale di nome I.C. Blues, che scommette con un boss della malavita di essere in grado di fare il giro dei pianeti conosciuti in meno di un anno. E così si mette in viaggio a bordo del robot Sasuraiger, trasformabile alla bisogna in un treno volante come il Galaxy Express 999, e deve affrontare le insidie allestite dai delinquenti per non fargli vincere la scommessa.

E, uh, bella. Bella meenchiata. Tipo la peggio premessa di un anime robotico di sempre? Probabile. Il robot, in compenso, non è malaccio.
Orguss
(超時空世紀オーガス - Chōjikū Seiki Ōgasu)
Trasmissione in Giappone: 3 luglio 1983 – 8 aprile 1984
In Italia: /
Episodi: 35

Seguito di Macross e secondo capitolo della trilogia nota come Super Dimension, poi conclusa da The Super Dimension Cavalry Southern Cross, Orguss è l'unico dei tre a non esser stato fagocitato per realizzare la serie americana Robotech. C'era in un primo momento l'intenzione di trasformarlo nella terza stagione di Robotech, completando così la trilogia, pur con i due capitoli finali invertiti. 

Ma poi la cosa sarebbe stata troppo semplice, e allora i capoccia americani hanno deciso di usare Mospeada, che con gli altri due non c'entrava un'infiocchettatissima. Vattelapesca.
Zero capuzzelle, anche qui per forza maggiore.
Psycho Armor Govarian
(サイコアーマー ゴーバリアン - Saiko Amā Gōbarian)
Trasmissione in Giappone: 6 luglio 1983 – 28 dicembre 1983
In Italia: /
Episodi: 26

LIEVEMENTE ispirato a Mazinga nel look, Govarian era un frullatone indigesto di Gundam, Mazinga Z e del manga Genma Taisen di Kazumasa Hirai e Shotaro Ishinomori (da cui è stato tratto il film Harmageddon - La guerra contro Genma di Rintaro). Dietro al progetto non c'era però alcun caso di plagio spudorato, perché è stato lo stesso Go Nagai a ideare Govarian così, su esplicita richiesta della compagnia che ha realizzato il cartone, il famigerato studio Knack (oggi ICHI Corporation). "Nagà, faccelo con la bocca e la placca pettorale tipo Mazinga". E quello gliel'ha fatto.

In Corea del Sud, alle prese com'erano con clonazzi e controclonazzi, l'hanno presentato direttamente come parte della famiglia dei mazinghi, e ciao. Groizer X, altro robottone tirato fuori da Nagai per Knack, uguale.
Mospeada
(機甲創世記モスピーダ, Kiko Soseiki Mospeada)
Trasmissione in Giappone: 2 ottobre 1983 – 25 marzo 1984
In Italia: come Robotech dal 1986 (Retequattro)
Episodi: 25

MOSPEADA, acronimo di Military Operation Soldier Protection Emergency Aviation Dive Armor, le super-muturette fiochissime trasformabili in robot. 

E siccome c'era un veicolo che si trasformava in robot, si diceva poco sopra, hanno usato la serie come terza stagione di Robotech, anche se non c'entrava una cippa, e alè.
Dorvack
(特装機兵ドルバック - Tokusō kihei Dorubakku)
Trasmissione in Giappone: 7 ottobre 1983 – 6 luglio 1984
In Italia: /
Episodi: 36

Su, che abbiamo quasi finito. Serie nata per vendere i pupazzetti della Takatoku, dalla storia semplicina-sempliciò ma con animazioni paiùra, incredibilmente anni 80 su una scala da zero ad anni 80. Il creatore della serie è il summenzionato Takeshi Shudo. 

Vifam
(銀河漂流バイファム - Ginga hyōryū Baifamu)
Trasmissione in Giappone: 21 ottobre 1983 – 8 settembre 1984
In Italia: /
Episodi: 46

Chiudiamo questa lunga carrellata con l'ultimo anime di robottazzi del 1983, Vifam. Il nome è da sgrassatore per sanitari, il look da generic mech scopiazzato sui primi numeri di Nathan Never qualche anno dopo. Però con gli occhialoni da sciatore. Ennesima serie Sunrise inedita da queste parti, Vifam nasce da un'idea di Tomino, con mecha design di Kunio Okawara (Daitarn 3, Gundam) e Mamoru Naganoi (Z Gundam). Il charadesign era invece di Toyoo Ashida (Cyborg 009, Il magico mondo di Gigì).

Anche di questo non hai mai visto niente. Fine della terza, un po' depressa parte della carrellata infinita di robottoni, magari ci ripigliamo con la prossima. Magari anche no. Vediamo. 

LE PUNTATE PRECEDENTI
Prima parte cronologia (1963-1976)
Seconda parte cronologia (1977-1980)

98 commenti:

  1. Enciclorobot Antristica: quale modo migliore di iniziare la giornata ?

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  2. ammazza con sti post mi dai praticamente input a raffica su anime da recuperare... alcuni non li avevo mai sentiti manco io che bazzico robottoni da sempre (tra l'altro il mio nick Mars deriva proprio dal protagonista di God Mars, serie abbastanza penosa dal punto di vista del mecha design, tranne per il figherrimo robot Gi-Er che era un pò il Protesser della situazione). Comunque io sapevo che la FASA per creare Battletech aveva proprio comprato i diritti dei mech di Macross, eliminando però le trasformazioni dei Valkyrie. Pienamente d'accordo con te su Voltron e il trattamento riservato agli anime in USA negli anni 80, mai capito cosa gli costasse trasmettere le serie originali senza mesh-up con roba che non c'entrava una fava.

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    1. Mmmh. Non credo avessero comprato i diritti, visto che la Harmony Gold USA (detentrice dei diritti di Macross) fece causa alla FASA. Nel post mi riferivo comunque al look dei mech, più che altro.

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  3. Una carrellata di roba che non ho mai visto o sentito parlare, a parte Macross/Roboteh/Mospeada e Voltron.
    Le Valk sono una di quelle cose per cui sbavo, sono dei mezzi stupendi e se fosse per me avrei fatto una statua di teschio uno e non del Gundam.
    Pilotare una valk in giro per gli anelli di Saturno come nel film è uno dei sogni da bambino che ancora mi porto dietro.
    In sala a casa ho il modellino di una Valk che fa bella mostra di sè e per me è un vanto. Consiglio a tutti Macross Zero, che delle serie è una delle più belle e rispetta la continuity. Un pensiero al miglior pilota di Valk di sempre Roy Fokker, grande bassista carismatico.

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  4. Stiamo entrando nel regno delle serie mai arrivate...

    Comunque a Gotriniton/Goshogun, se ti capita, dagli un occhio. Dietro la premessa da Robottone gigante c'erano delle storie spesso parecchio fuori dai canoni come temi e impostazione.

    Cheers

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  5. Ah, golion. L'ho amato alla follia nella versione giappa e ho sempre avuto conati di vomito a vedere quella schifezza di voltron il cui mixaggio audio tra l'altro era probabilmente stato eseguito da alcune scimmie ammaestrate visto che sotto si sentiva la traccia audio originale.
    Avevao anche Golion di metallo (e non il voltron di plastica uribile).

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  6. Ricordo con grande piacere Calendar Men, Golion e la triade Macross/ Southern Cross/ Mospeada. Degli altri (quelli arrivati in Italia) solo qualche vago ricordo. Rammento che da piccolo i miei mi avevano comprato il robottone farlocco (cioe' non scomponibile) di Dairugger XV preso ad una bancarella e io avevo passato giorni a chiedermi "ma chi e' costui???"
    Le serie non trasmesse in Italia che voi sappiate sono state poi pubblicate nel nostro paese almeno in dvd? Qualcuna potrebbe essere meritevole di un'occhiata...

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  7. Ecco ciò di cui parlavo nel post dove compariva Gundam....io MALEDICO GUNDAM per aver portato tutti gli anni 80 e i primi 90 ad una deriva di real robot più cessi di una Multipla.

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  8. ah Voltron... il mio robottone preferito con i modellini dei leoni dai quali si staccava sempre una zampa.

    solo di recente sono venuto a conoscenza delle sue origini nipponiche.

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  9. Si può dire quello che si vuole sul rimpasto della serie macross, ma com'era bella la colonna sonora americana.. In giro non si trova, c'è solo quella ridoppiata con le musiche originali

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    1. ma intendi la sigla iniziale o le musiche di sottofondo?

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    2. La sigla di apertura di Robotech è stupenda, ero tentato di farla suonare in chiesa al mio matrimonio, non l'ho fatto e ne sono profondamento pentito.

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    3. E al lancio del riso, tutti a fare il battutone: "Zentradi in pieno!".

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    4. si intendo tutte. Quella iniziale e quelle di sottofondo. mi faceva impazzire la musica durante le battaglie, ma tutte in genere creavano l'atmosfera giusta.
      Me le sono riuardate e con le musiche originai perde abbastanza

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    5. Al matrimonio in chiesa non si puo non mettere la musica di starwars, quella del finale del primo episodio che chiamano throne room song.
      Peccato mi sono sposato in comune

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    6. Seriamente, un amico ha suonato il violino quando sono entrato in chiesa e mi aveva chiesto un pezzo da eseguire. L'unico pezzo con degli archi che mi veniva in mente era la sigla di Robotech, poi mi sono trattenuto e ha scelto lui.
      Tolti gli effetti dei laser e dei mech sembra un pezzo di musica classica, magari con qualche adattamento.

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  10. La serie di Orguss non la conoscevo, ma da piccolo avevo un robottino che era uguale (un'imitazione o un prodotto ufficiale?). Mi piaceva molto quello strano look con le gambe a insetto, prima della trasformazione in robot.

    Mi piaceva anche Bryger (avevo anche il robot trasformabile), peccato che la serie si trovasse di rado in tv, e quelle poche volte il robot combatteva assai poco, venendo usato principalmente in brevi battaglie conclusive, mentre il resto della storia parlava di intrighi e imprese rocambolesche. Appunto, Lupin III nello spazio.

    Rainbowman dev'essere il robot del gay pride giapponese...

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  11. Quelle italiane le ricordo quasi tutte, Bryger e Gorilla Force mi piacevano un botto per le sigle.

    Chiedo conferma/segnalo perchè su internet non ne ho trovato traccia. Nell'ultimo lavoro Pixar, Planes, la livrea moderna dei Jolly Wrench è (credo sia) una citazione/omaggio alla pattuglia dei teschi

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  12. "La VHS del film di Macross, negli anni in cui iniziavano a circolare i primi anime in videocassetta, chi diavolo se la scorda."

    Grazie.
    (c'è un perchè)

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  13. Gorilla Force! Con quella sua sigla che ripeteva ossessivamente il titolo della serie perché mi sa altro da dire non ce n'era :D Ricordo che pure quando ero regazzino mi chiedevo: "Ma perché i robot in questa serie sono così brutti ma brutti brutti brutti?" Ancora non mi sono dato risposta! Son cose che ti segnano eh? Bellissimo articolo Doc m'hai fatto scoprire e riscoprire un bel po' di serie!

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  14. La cosa strana è che le action figures dei robottoni inediti in Italia arrivavano anche da noi. Non essendoci Internet pensavo che fossero clonazzi dei robot trasmessi in tv senza una storia alle spalle, invece con gli anni ho scoperto che nelle bancarelle delle feste di paese a 10.000 lire vendevano robe che adesso venderesti a 100 € , ricordo di aver avuto il Dajoja, il Dairugger e l'Acrobunch.

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    1. eh già....e io ho in famiglia uno che lo ha fatto davvero...l'ho visto con questi occhi comprare robottoni da ignari e inesperti venditori per 10 euro...e rivenderli online anche a cifre nell'ordine del migliaio!!!

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  15. L'importante è che si arrivi a Patlabor, prima o poi. Votoms sembra interessante, speriamo di trovarne gli episodi nelle pieghe dell'internetto.

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    1. L'idea è quella di arrivare fino al presente, anche se si dovranno attraversare i grandi deserti dello sticattsee.

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    2. almeno ci escono gli Eva (non sono proprio robot ma si avvicinano e hanno un design fantastico! escludendo ovviamente tutti i clonazzi), i guymelef di escaflowne. "accontentare i nati dopo il 1980"

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  16. Bryger solo per la sigla vince, tallonato dall' angolo di Ottobre....

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    1. "la ballata di bryger" ha sempre quell'aria di bella pe' tutti...
      http://www.youtube.com/watch?v=TEavzQjSrbI
      :D

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    2. Io avevo più in mente quella iniziale, il bridge che portava al ritornello era fomento puro!
      Caro amico tu l' avventura sei, i nemici miei son nemici tuoi, e la Terra tu salverai lo so, Superspada vai vai così.....
      http://youtu.be/Uqw34dCVDsw

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  17. Non so, tanti anni orsono vinsi ad una pesca di beneficenza sia il robot di Dairugger XV (completamente smontabile), sia quello di Sasuraiger (statico). qualcuno ne sa qualcosa?

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  18. complimentoni doc, questa sfilata di robottoni è tanto bello assai

    il livello di mariomerolitudine di questa infornata è bassino (tutta roba inedita) anche se golion/voltron e macross riescono ad alzare la media


    approposito di voltron (scusate ma io sono cresciuto con quel nome, fustigatemi pure) qualcun'altro ha avuto un'infanzia triste possedendo solo la gamba gialla? (quante ore passate a trasformare leone in gamba e viceversa, una roba tristissima) mentre c'erano i compagni a scuola con la versione in scala 1:1 , funzionante placcata ovo?

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  19. Gorilla Force aveva una delle sigle italiane più brutte e inascoltabili della storia. Comunque, mai stato un esperto di robottoni, ma dirò solo una cosa:
    "Odio il crimine, e non chi lo commette!"
    /lacrime

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  20. No ma ricordiamocelo per che cosa ricordiamo Bryger e perché ce lo fecero sparire in fretta e furia: SALTUARIAMENTE SI TROMBAVA.

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    1. Non per niente quel tizio si chiama Rocco.

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    2. ...ed è portatore fin troppo sano di quei baffetti da sparviero che fanno molto giurnaletto spuorco tedesco a li mejo tempi degli ABBA.

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    3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    4. Il commento di Pedro, senza la parola con la P, ché poi alcuni antristi non possono leggere i post perché glieli canna il firewall:

      "Ah ah ah! Probabilmente se avessi visto la scena p0rno con Rocco il cartone me lo ricorderei un pochino di più... :-D"

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    5. Omachi grande amica di Onan il barbaro

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  21. ...eh Doc, altra dose consistente di mariomerolitudine, in un fim di Ciro Ippolito, con i giusti coprotagonisti: i cattivi Tommaso Bianco, Biagio Pelligra e Elio Zamuto...Lucio Montanaro e i Fatebenefratelli per la parte comica, il piccolo Marco Girondino nel ruolo di Gennarino...e nel ruolo di "Issa" Gloriana o la "alta" Ida Di Benedetto...

    Tornando in tema, anche io mi perdo un po' dopo Golion e Gotriniton...stava tramontando l'era robotica in Tv (censure alla Rai, cambio di direzione alla appena nata fininvest) e dopo il Bryger su Italia 1 (1984) sarebbe davvero calato l'oblio (salvo le trasmissioni di Robotech su Canale 5, la domenica pomeriggio...giorno impossibile, tra Domenica In e 90° Minuto vari...che comunque io preferivo).

    Adoravo Golion, ancor prima di vedere i giocattoli di Voltron...mi costruivo da solo il robot, utilizzando le mollette stendibiancheria, in plastica colorata... bei tempi!

    Era grande, a mio parere, l'idea di inserire a fianco del leader, insieme al consueto trio pheega - nanerottolo - grassone, ben due potenziali "bassisti crismatici": uno reale, con indosso la tuta nera a bordi oro del leader (casuale problema di taglie giuste o effetto voluto?) ed un farlocco, con tuta blu e carattere inutilmente impulsivo, in quanto di fatto totalmente sottomesso al capo...

    Basta ricordare la prima scena in cui per la prima volta i cinque appaiono in divisa da piloti dei leoni....tutti in posa in una direzione e soltanto il detto bassista nella direzione opposta....questi sono momenti epici!!!

    Ma la legge immortale della squadra robotica (e non solo) impone il numero massimo di 5 componenti...il sacrificio del bassista carismatico...l'imposizione della consueta principessa in rosa alla guida del leone blu....eccheccazz!

    Per concludere, anche io Ti invito a dare un'occhiata a Bryger (ed alla bella idea di una squadra robotica di mercenari - Jota9 - che si facevano pagare per combattere, anche se poi, in quantoi cuori d'oro, ci rimettevano pure le spese) e Gotriniton...

    Gotriniton a me piacque molto....andava in onda alle 13,00 su Canale 5....ora di pranzo ed in attesa dei tremendi teleromanzi (Aspettando il Domani e Sentieri) che mia madre e mia nonna non potevano perdere...

    Mi piacerebbe vedere una tua bella rewiev su "Grand Prix - Il Campionissimo"...saluti!!!!

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    1. Rimangia subito ciò che hai detto su Lance!!!

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  22. Doc, ascolta il Duffman e guardati Votoms! Se a Gundam va riconosciuto il merito di aver fatto nascere un nuovo modo di intendere gli anime robotici, Votoms ne è senza dubbio uno dei picchi più alti, purtroppo mai più raggiunti nemmeno da altre serie successive dello stesso Gundam. I robot sono brutti, verissimo, ma come ben sai non sono loro i protagonisti in anime del genere, e quindi, che ti frega di loro?
    Ed anche Dougram non è affatto male, forse un po' prolisso, ma in esso ho trovato un'aura di epicità che non sfigura nemmeno al giorno d'oggi.
    Purtroppo la roba migliore di questo post è del tutto inedita in Italia, menzione d'onore, quindi, anche per lo scanzonato Xabungle e l'insolito Dunbine. Tomino ne sa a pacchi, c'è poco da fare, tuttavia a Xabungle preferisco, dello stesso autore, il successivo Overman King Gainer, che è una sorta di Xabungle 2.0, ma di questo parliamo quando verrà il momento ;)

    Verso Macross, invece, non ho mai provato tanta ammirazione. Vuoi perché la prima volta me lo sciroppai storpiato come Robotech, vuoi perché alla fine è un triangolo amoroso da manga per regazzine con i robot trasformabili intorno. Sì, i Valkirie Skull erano fighissimi, ma ciò non basta. Va meglio con il film, animato benissimo e con una grande OST, e chi dice che preferisce la robaccia easy listening USA merita la crocifissione in sala mensa.

    Bryger... altra occasione sprecata per me. Anche qui, una OST niente male, soltanto che i personaggi somigliano a quelli di Lupin III soltanto esteticamente, e purtroppo non è una cosa da poco.
    Provai anche qualche puntata del successivo Baxinger, ma aveva gli stessi difetti di Bryger, senza averne però i pregi. Drop quasi istantaneo e non ci ho pensato più.

    King Star, il robot-chierichetto? No grazie, con le sue paternali di fine puntata era irritante come poche cose al mondo. E poi io sono sempre stato dalla parte del trio, come ogni persona dotata di buon senso e buon gusto dovrebbe essere :D

    Mospeada, moto da orgasmo visivo ma per il resto...brr...

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  23. Alcuni dei robot inediti in Italia li ho visti.
    Daioja era la versione robotica dell'Invincibile Shogun Mitsukuni Mito. Solo che aveva un che di ridicolo dato che il protagonista per pilotare il robot si vestiva da majorette!
    Dougram è un anime di Ryosuke Takahashi. La particolarità di questo regista è di trasporre in animazione guerre avvenute realmente. Dougram sui conflitti sudamericani, Votoms sul Vietnam, Layzner sulla Corea, Gasaraki sulla guerra del Golfo, ecc...
    Xabungle è una serie di cui Tomino ha realizzato la regia generale. La prima parte l'ha un po' lasciata correre perché era impegnato coi film di Ideon. Anche se il feeling all'apparenza è comico, alla fine succede sempre qualcosa che non ti aspetti.
    Dunbine è particolare perché i robot non dovevano esserci, ma i produttori per cacciare il grano ne hanno richiesto la presenza. Ed ecco nascere questi cosi insettoidi. Tomino, che quando gli impongono le cose se la lega al dito, ne approfitta per fare una strage (sì, anche in Ideon gli avevano imposto delle cose... ^^').
    Orguss il collegamento a Macross ce l'ha solo nel titolo, per faccende di produzione. Cmq era l'unica delle tre serie con "superdimensionale" nel titolo ad affrontare davvero il tema dei viaggi temporali. Solo che lo scarso successo impose una chiusura anticipata e un finale da wtf!
    A proposito di wtf, è passato alla storia come l'anime che comincia con una scene di sesso! Il protagonista sapeva il fatto suo! (ma poi la pagherà salata).
    Di Dorvak diciamo che il robot titolare è stato poi richiesto dalla Hasbro per diventare un transformers. In originale era il Mugen Calibur, ma noi lo conosciamo come Roadbuster. La cosa non deve stupire, infatti anche il giocattolo g1 di Aquila/Skyfire era in realtà un Super Valkyrie della Takatoku.
    Vifam è un gruppo di bimbetti rimasti separati dai genitori o orfani a causa di un attacco alieno e lanciati da soli nello spazio a salvarsi le chiappe. Solo che l'astronave su cui fuggono ha all'interno il Monolite Nero e gli alieni bellicosi lo rivogliono indietro, dato che è roba loro.

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    1. A proposito di Dorvack, alla Hasbro si presero anche l'elicottero e lo importarono come Whirl.

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  24. DORVAK

    Doc ti ringrazio per aver risolto un arcano allucinante della mia infanzia

    Avevo sto robottino azzurro a forma di elicottero, trasformabile, migliore dei transformers come qualità. Non sapevo assolutamente nulla di cosa fosse, indagato anche mesi fa ma niente, ritrovato come transformer in un repaint arancione. Io lo avevo blu...jeans e i conti erano come al solito in ritardo.


    risolto. entering la canalis per direttissima

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    1. http://www.ebay.com/itm/Transformers-Takatoku-Gazzette-Whirl-Ovelon-MIB-Unused-/170296196725?pt=LH_DefaultDomain_0&hash=item27a671be75 trovato! no vabbe proprio le lacrime

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  25. [Piccolo OT]

    Doc, nel numero di questa settimana del Topo, nella storia con il PdF e TipTap c'è una citazione che può rientrare in questo topic
    (più una seconda dedicata agli amanti di PKNA)

    [fine piccolo OT]

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  26. Macrossssssssss!!! Quanto ho sbavato appresso ai modellini dei VF-1 Valkyrie che non sono mai riuscito ad avere.
    Golion ho avuto la fortuna di vederlo 'non rimaneggiato' tipo 6 secoli orsono mentre Bryger mi è sempre piaciuto moltissimo, la sigla italiana poi è meravigliosa.
    Gotriniton me lo ricordo molto carino a livello di design ma personaggi e storia sono mosci.
    Di tutti però Macrosssssssss! Per me è il numero uan.

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  27. "Ah, quant'era fico Votoms".... Parole sante :D
    Ah, fresco fresco della visione di Mospeada (circa un mesetto fa) direi che si, le moto (le Mospeada, appunto) erano da orgasmo, ma l'accostamento a Macross penso gli venga soprattutto dai caccia trasformabili, i Legioss (praticamente dei Valkyrie sputati), che si combinavano con un altro tipo di caccia, i Tread (più tozzi ma la tripla configurazione rimane tale e quale)

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  28. OrcaZZoZZa...Da piccolo mio padre mi regalò i robottoni di Seiseshi Dunbine e Orguss (comprati alla fiera di Senigallia, vai a sapere se originali o meno) e scopro solo ora che avevano un anime tutto loro...Purtroppo il Dunbine, all'apparenza bello resistente, in realtà aveva un difetto nell'articolazione coxo-femorale (dovuta al fatto che una gamba da sola pesava quanto il resto del modellino) e ben presto rimase zoppo. Credo che sia finito in qualche asilo od ospedale, ora. L'Orguss con la capaabomba reclinabile come quella dell'immagine invece era uno dei miei preferiti, però il mio era verde (ovvero questo: http://thumbs1.ebaystatic.com/d/l225/m/mDjILTLff1wJ0valge1kzyw.jpg). Era perfetto come unità di ricognizione/avanscoperta per il mio esercito di Lego. Lo dovrei ancora avere conservato da qualche parte, non so in quali condizioni.

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. Maaaa che bello il post sui robottoni, poi specie quando ci sono quelli meno conosciuti XD

    Essendo io praticamente un fan sfegatato dei mecha senza possibilità di recupero, diciamo che già conoscevo tutte le serie qua presentate, escono comunque, da questi post, notizie e cose totalmente inedite sulle serie che fanno sempre piacere, quindi Grazie Doc!

    Volevo anche aggiungere (non sono precisinate della fungia ma personali considerazioni):
    1) Quoto Il Duffman, Votoms (che ho rivisto recentemente) è veramente una gran serie per quegli anni li, più affine all'hard sci-fi che al genere robotico vero e proprio comunque gran serie
    2) Come ho già detto in passato Gorilla Force (o Captain Gorilla) in realtà era una serie Real Robot non male, buoni mecha, buona sceneggiatura, buon character design, che proponevano una sorta di A-Team jappo fantascenzio, ma aveva un solo e grande difetto: la presenza di ben 2 INSOPPORTABILI PECISINI DELLA FUNGIA all'interno del cartone.

    In fine il momento mariomerolo: è vero che molte do queste serie da noi non sono arrivate, ma ricordo ancora con gioia che da piccolo, al mercato del venerdì, nella bancarella dei giochi, il signore venditore aveva sempre un sacco di questi modellini di robot giapponesi, molti dei quali a me sconosciuti, che provenivano da chissà dove e che alla fine scoprii essere protagonisti di serie realmente esistite. Si piange T_T

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  31. Pur essendo degli anni '80, per i misteri delle tv locali ho ricordi molto più netti delle serie precedenti, che venivano ritrasmesse a raffica, rispetto a queste. Ma le eccezioni sono spettacolari! Calendar Man (una volta tanto una Time Bokan in cui il protagonista era uno sfigato simpatico quasi quanto i cattivi), Macross (visto nel contenitore Robotech e adorato, mentre già da ragazzino ignorante il passaggio alle motorette di Mospeada mi lasciava l'amaro in bocca), e soprattutto Golion/Voltron, IL robot della mia infanzia, un mito. Conservo ancora come reliquie i cinque leoni componibili in robottone e tutta la sfilza di pupazzini di buoni e cattivi. Indimenticabile, e mio metro di paragone per tutte le altre serie di super-robot.
    Ho anche vaghi ricordi di Bryger e Arbegas, ma niente che mi emozioni riguardo a questi. Ora, per la prossima bruschetta, mi siedo buono buono ad aspettare il 1996...

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  32. Doc a quando Balsan 3 ,God Spugna e the great TonnatiX?

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  33. Il momento più bello della giornata era quando accendevo la tv e iniziava la puntata di Voltron. Avevo 5 anni e per me all'epoca sticattsee se era americano o giapponese, rappresentava la figata più flippotrippissima del mondo...per la serie Georgie e Candy levatevi un attimo va! Si, ce ne sono stati altri, ma lui è il primo amore, e come ben sapete, non si dimentica mai.

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  34. Chissà perchè non importare in Italia serie legate tra loro come le rimanenti J9 o le altre Time Bokan.... Chissà come sarebbe stata la nostra infanzia ...

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  35. altro che mariomerolitudine....
    quando vedo Voltron/Golion, Arbegas, ma soprattutto Macross!!!!
    e chi se li scorda.....

    avevo usato Skorponok dei Transformers come base per la creazione della SDF1 in variante robot.....
    cosa non si fa a 10 anni....

    lacrime, lacrime napulitante.....

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  36. Grazie per avermi finalmente risolto il mistero della trama insensata di Robotech che mi accompagnava da decenni. Ora mi andrò a cercare le 36 puntate di Macross prive di tutte le americazzate che mi avevan fatto sorbire da ragazzino.

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  37. Ho appena scoperto di possedere i modellini di Sasuraiger e Dorvack (questo addirittura ancora comprensivo di scatola!)
    Ho sempre pensato si trattasse di roba inventata senza retroterra animato.....

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  38. un calo di qualità dopo i vari Goldrake, Mazinga, Jeeg e Daitarn, cmq mi ricordo di God Mars, purtroppo non Golion ma Voltron, Bryger (che vedevo su Italia 7) e Robotech (Macross recuperato molto tempo dopo), Calendar Men non lo metto nella categoria robottoni, cmq aspetto post sui Time Bokan

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  39. Ma quell'affare orribile nella parte bassa dell'immagine del Golden Warrior, quello fra le gambe dell'accendino gigante, sembra il frutto dell'unione fra un Dalek e R2-D2.. e non voglio immaginare come lo abbiano concepito.

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  40. Bravo Garion Oh, hai ragione.... aggiungo solo che per quanto le storie fossero intelligenti, ormai per otaku postadolescenti con una certa erudizione quando non cultura, il design e le sigle facevano ribrezzo. Provate a fare una carrellata delle opening... orrore kitsch.

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    1. Oh, Marco, ma la nuova edizione di tu sai cosa?

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    2. Be', cosa ti fa ribrezzo? Per esempio l'anime di Baxinger è inguardabile, ma la sigla animata da Shingo Araki la trovo bella. Vifam secondo me è godibilissimo anche ai giorni nostri (anche se si rovina un po' sul finale). Votoms e gli anime di Takahashi in genere sono apprezzabili perché c'è molta tattica e si tratta di concetti che non invecchiano. Sono magari certe concezioni fantascientifiche che ormai sanno di vecchio (tipo i supercomputer senzienti).
      In generale diciamo che per quanto la storia sia raffazzonata, se i personaggi hanno una buona caratterizzazione, la visione risulta cmq godibile anche a 30 anni di distanza.

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    3. Doc: contratto firmato, si sta lavorando. Ti riscrivo in privato :-)
      Garion-Oh: guardando la carrellata delle sigle mi è rimasta l’impressione che la maggior parte delle sigle avessero musiche ripetitive e poverelle; e che il chara e mecha design fossero il primo sgraziato, il secondo per lo più privo di eleganza e maestosità. Penso che l’era del bel design robotico sia terminata con Gotriniton, poi il nulla (se togliamo alcuni riusciti modelli di Gundam e di Macross).

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    4. Che il mecha design di certe cose anni '80 sia quello che è credo sia innegabile. Ancora Baxinger per dire, è inguardabile (ma anche Acrobunch, insomma...). Però a quel punto erano tutte opere arrivate fuori tempo massimo. Come se certi produttori avessero cercato di continuare a lavorare facendo finta che Gundam e Macross non ci fossero mai stati.
      Da lì in poi è vero che c'è stata un'enorme mancanza di idee nel creare design robotici nuovi. O si passava dal robot-utilitaria (e in questo senso gli Ingram di Patlabor mi paiono molto riusciti) o a continui ricicli più o meno mascherati. Trovo che ad avere maggiore inventiva sia sempre stato Shoji Kawamori. Sia per come abbia variato le valkyrie, sia per la creazione dell'Aquarion e del Nirvash (il recente The Fool invece mi ha un po' deluso perché pare un frankenstein dei suoi robot più famosi). Per quanto riguarda i Gundam, secondo me si è raggiunto l'apice con Izubuchi e il suo Nu. Poi anche lì è iniziato il riciclo potente.
      Tornando agli anni '80, dopo il successone dei Transformers (i giocattoli originali Diaclone erano pure loro di Kawamori) ci fu l'esplosione dei Brave. Ma anche lì il riciclo di design era davvero spudorato.
      Per quanto riguarda Goshogun/Gotriniton, io lo amo incondizionatamente. Ma non c'entra la bellezza del robot (che pure non guasta), quanto l'eccentricità parodistica di alcuni personaggi e l'originalità del finale.

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    5. Concordo in pieno. Per come la vedo, la linea di design "real" raggiunge l'apice verso fine anni 80/inizio anni 90 con la coppia Kawamori e Izubuchi, mentre quella "super" si avvia a una ipercomplicazione in stile Dangaio, preludio a una fase successiva di rinnovata semplificazione, all'insegna della citazione (quando va bene) e del riciclo spudorato. L'unica innovazione successiva sono gli Eva, col loro design "real-organico". Da lì in avanti non mi pare che sia successo molto.

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  41. Nota di colore: Il tizio di Daigiggio si faceva chiamare Mito perchè....è la versione "spaziale" dell'invincibile shogun!!!!
    Daioja infatti vedeva (mitsukuni) mito andare in giro per pianeti sotto mentite spoglie con robot giganti al seguito ma invece di cacciare fuori il portchiavi col simbolo dei tokugawa lui TAAAC univa i tre robottoni e compariva il simbolo sul petto....versione moderna dell "inchinatevi!!! questo è lo shogun etc etc" :D

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    1. Ok, ho fatto bene a leggermi tutti i commenti...
      la tentazione di fare il precisino era forte, ma fortunatamente qualcuno mi ha preceduto :D

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  42. Grande Macross, cacchio all'epoca andavo ancora all'asilo, ma ricordo la rapida successione Sandokan-Robotech e le loro mitiche sigle che mi riconciliavano col mondo dopo i pomeriggi delle scuole dell'infanzia passati a rivedere per la centesima volta una pellicola di spezzoni Disney.

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  43. buio completo sulla maggior parte di questa roba. però voltron (e la sua controparte jap) e macross spaccavano tutto lo spaccabile. 2 delle serie più belle (specie macross) mai fatte. i caccia valkirie fomentavano più l'onanismo di qualsiasi pornostar californiana

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  44. Non mariomelitudine come nelle altre puntate, ma LOL a profusione, in particolare per l'"identità" di Cobalter.
    Di molti di questi robot ricordo solo il nome, o neanche quello. Insomma, credo di aver visto solo Calendar Men e Voltron...

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  45. King Star! Il robot più deficiente mai uscito dal Giappone!
    Ricordiamo i mitici momenti in cui veniva preso per il culo e fregato dai cattivi con mosse tipo "Guardalà!", per poi accorgersene solo in seguito e passare alla fase "Hulk spacca"... XD

    Sulla morte del pilota blu di Voltron, agevoliamo questa geniale vignetta:
    http://pbfcomics.com/186

    In ogni caso, grazie Doc! ^__^

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  46. Grazie, grazie, grazie e ancora grazie per la bellissima immagine in apertura di Voltron, forse il mio cartone preferito in assoluto!!!
    Meglio sorvolare su quanto ho potuto acquistare/mi hanno acquistato i miei genitori su questa serie, anzi, potrei dire che è stata proprio l'unica (Masters esclusi) della quale avevo i giocattoli (e non soltanto quelli…) Autentica passione per il Red Lion e immedesimazione nel suo pilota. C'è pure da dire che (per i miei gusti), la Principessa è la ragazza più carina e interessante (insieme a Rosa Afrodia di Baldios) mai apparsa in una serie di robottoni.
    Con una discreta attualizzazione sarebbe un boom di ascolti pure nel 2014
    Sulle cinque capuzzelle non avevo alcun dubbio, speravo però in un "cum laude" ihih...

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  47. ok, appena trovato il "mio" Dorvack su ebay, cari appassionati sotto con le offerte che lo vendo "de corsa" :DD
    http://www.ebay.com/itm/pre-Transformers-Takatoku-Mugen-Calibur-Deluxe-Autobot-ROADBUSTER-diaclone-mint-/201016350650?pt=US_Action_Figures&hash=item2ecd8217ba

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  48. La cosa che più mi ha commosso è la copertina di Mangazine. Hai mai scritto un articolo sulla Granata Press? Mi ha reso indimenticabile l'era post '80-pre internet.

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  49. Di questi ho visto integralmente solo Bryger, al termine della cui ultima puntata c'è il promo di Baxinger.

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  50. http://d1466nnw0ex81e.cloudfront.net/n_iv/600/1021503.jpg
    A me regalarono questo, ai tempi ero assolutamente inconsapevole di cosa fosse (me lo regalarono PRIMA dell'arrivo in Italia dell'anime? chissà).
    Ovviamente smarrito, vado a piangere.

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  51. Una delle rubriche dell'antro che preferisco :)

    Detto questo (e con giorni di ritardo) alcune personali giocattoliche note:

    Daioja: solo di recente - leggi qualche annetto - ho scoperto chi fosse, ma nello scatolone dei robot e giochilli vari dell'infanzia ho ancora un paio di esemplari della versione da bancarella del robot. Però da pargolo ho visto e toccato live i modelli trasformabili (ora vintage) sia dell'Ace Redder - a casa di un amico - quello che forma capocchia e busto, sia del Cobalter - di un cugino (vero, non EELSTico) - quello che si splitta in due per fare le gambe. Quindi una capocchietta di Jeeg da parte mia riesce a rimediarsela.

    Golion/Voltron: pure di questo avevo la versione bancarellica ridotta. Che mamma ragno ha generosamente donato al figlio di una vicina amica sua. La maledetta! Sempre invidiato il Golion gruosso e completo (quello che ci puoi infilare i pupazzi dei piloti dentro) del bimbo filippino sotto casa (che la zia ricca ogni volta che veniva a trovarlo ci portava al nipote i robottoni più fichi con le confezioni illeggibili). Abbastanza capuzzelle di Jeeg, ma non troppe.

    Acrobunch: ho un vago ricordo della sequenza di trasformazione visto all'epoca su Antenne2, tra un quiz di Jocelyn e un Pyramide. Un decimo di capuzzella Jeegghica.

    Baxinger: solo di recente (anche di questo) ho scoperto che il robotto bancarellico delle moto fosse quello del seguito di Bryger della J9. Il robotto trasformabile vintaggio ce l'ho ancora boxato e (forse) con ancora tutti i pezzi. Peccato che la scatola e il polistirolo siano abbastanza mal ridotti, sennò magari ci scappava pure qualche soldo. Un paio di capuzzelle di Jeeg giusto per il giocattolo.

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    1. PS: Il mio Baxinger, di cui all'epoca ignoravo esistesse una serie, pensavo fosse una copia/tarocco di Acrobunch, visto che questo la serie ce l'aveva, anche se sul canale gianfransuà, e sulla bancarella del mercato avevano anche quello.

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  52. Un pochino fiacchi questi robottoni di questi periodi :/

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  53. Bryger era superflippotrippissimo, non tanto per il robottone che oggettivamente faceva un po' caghere, quanto per i 4 protagonisti e, soprattutto, per come era rappresentato il sistema solare in cui si svolgeva la storia (molto fantascienzo alla Edmond Hamilton anni'50)

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  54. Complice i doppio aggiornamento mi ero colpevolmente perso il post. Questa puntata però è davvero malinconica, siamo arrivati al punto in cui, per una serie di fattori generati dai Cattivi (chiunque essi fossero), i robot hanno smesso di venire importati. Ricordo che ai tempi non riuscivo a farmene una ragione e tuttora faccio fatica. Penso che se non fosse successo sarei una persona più ottimista e forse perfino religiosa :D

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  55. DAIOJA : Il robot Daitarn , il pilota Kento di Daltanious e i caschi dei 3 piloti erano a dir poco imbarazzanti.
    Jeeg level : zero

    Calendar Men : serie amatissima , in cui non aspettavo altro che l' ingresso di King Star "solo tu ci puoi salvar"
    Jeeg level : due

    Golden Warrior Gold Lightan : idea ridicola
    Jeeg level : zero

    Golion : bello bello bello
    Jeeg Level : due
    Voltron : na cagata . doppiaggio incluso
    Jeeg level : zero

    God Mars : oooooh
    Jeeg level : zero

    Bryger : fantastico . Adoravo tutto e non perdevo una puntata . Sigle notevolissime e badasse, specie la opening.
    Jeeg level : quattro

    Dougram : mai visto . lo conosco solo tramite qualche videogioco .
    Jeeg level : zero

    Xabungle : mai visto , ma avevo il robot giocattolo che mi hanno rub.... che ho perso (si come no).
    Jeeg Level : zero

    Ippatsuman : mai visto
    Jeeg Level : zero

    Dairugger XV : mai visto . vagamente pietoso all' apparenza. non credo di aver perso molto
    Jeeg level : zero

    Acrobunch , Baxinger : boh.
    Jeeg level : zero

    Macross : capolavoro . Ha fatto scuola .
    Jeeg Level : quattro

    Rainbowman : ussignùr !
    Jeeg Level : zero

    Capitan Gorilla : visto qualche puntata che non è che non lo apprezzavi ,ti faceva proprio cagare.
    Jeeg level : zero

    Seiseshi Dunbine : dispiaciuto di non averlo mai potuto apprezzare .
    Jeeg level : zero ma avresti voluto almeno un due

    Arbegas : Tutto sapeva di già visto . Serie senza mordente .
    Jeeg Level : mezzo

    Votoms : ho visto parzialmente il recente Votoms : Pailsen files e mi piaceva un sacco. Una serie che dev molto a gundam. Andrebbe recuperata con entusiasmo direi .
    Jeeg Level : zero , ma vediamocelo pure.

    Sasuraiger : mai visto
    Jeeg level : zero

    Orguss : pessimo seguito
    Jeeg level : zero

    Govarian : Obbrobrio
    Jeeg level : zero

    Mospeada : peggio di orguss.
    Jeeg level : zero

    Dorvack e Vifam : li prendo solo quando ho il mal di testa .
    Jeeg level : zeeeero

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  56. Questo giro me ne ricordo proprio pochi, però God Mars e Gorilla Force me li rivedrei

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  57. Nessuno si ricorda mai di Capitan Gorilla. Grande!

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  58. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  59. doc poi un giorno cielo farai un post sulla serie - che solo adesso ho scoperto chiamarsi - Time Bokan?
    o per il tuo parere non ne vale la pena?

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    1. Sì, prima o poi di sicuro.

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    2. fiiiiiico, attendero' con pazienza ;)

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  60. Mi sono sempre chiesto se in queste corporation/società/organizzazioni che gestivano sti robot, era prevista la figura dell'ingrassatore? Tutto quello sfrigolare, inserire, incastrare di parti metalliche sarà stata una miniera d'oro per wd40 e simili!

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  61. Ehi, Dr. Sono l'unico a ricordarsi (anche se vagamente) di un certo Tekkaman...??

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