mercoledì 26 novembre 2014

299

È arrivata MiniManhattan

Linoleum. Sei lì che fissi intensamente gli enormi quadrati di linoleum da struttura semipubblica anni 70 sotto i tuoi piedi, e ti domandi dov'è che hai già visto quella fantasia tipo marmo granigliato a pallini irregolari rosa, arancioni e bianchi. Mah. Rewind. Venti minuti prima sei a casa, giusto di ritorno dalla clinica, tutto bello tranquillo. Solo che ti chiamano, c'è stato un problemino, il cesareo della signora Manhattan è stato rischedulato con urgenza da "domani mattina" a "mo' subito, sbrigati". Così ti rivesti e ti rifiondi in clinica, fuia cavallo del West (questa la capiscono solo gli antristi calabresi), con una velocità e un genuino disprezzo dell'intero codice della strada tali, che quando arrivi ci sono il Ragionier Fantozzi e Automan che ti fanno i complimenti commossi [...]

martedì 25 novembre 2014

138

Voglia di Bishonen: 10 personaggi degli anime molto poco virili ma molto, molto tosti

Non è ben chiaro da dove sia nata la fissa dei giapponesi, e soprattutto delle giapponesi, per i begli uomini dall’aspetto effeminato. Pare c’entrino il fatto che nel teatro kabuki gli uomini interpretano tradizionalmente anche i personaggi femminili, e in quello takarazuka avviene il contrario, insomma il fatto che il teatro giapponese sia tipo una gara di transgender di gruppo. C’è chi sostiene ci abbia messo del suo il Morte a Venezia di Luchino Visconti, perché il personaggio di Tadzio (Björn Andrésen) avrebbe ispirato molti artisti nipponici. Sia quel che sia, in manga e anime col termine “Bishonen” ("bel ragazzo") si indicano i personaggi maschili dai tratti femminei, e sono tipo un miliardo. Nello specifico di questo post, però, si parla di quei 10 personaggi Bishonen degli anime che ai lineamenti efebici abbinano una super forza o un qualche altro tipo di super-skill che li rende talmente tosti da prendere a cinquine forti in faccia - nel rispettivo ramo di competenza - chiunque li circondi. Ché a fidarsi delle apparenze, lo sappiamo, nei cartoni giapponesi si fa sempre malissimo.

PS: non fate battutacce sul titolo, che per chi non lo sapesse (vergogna) è una citazione di un certo livello. Ne riparliamo a fine post […]

lunedì 24 novembre 2014

32

Chiedilo a Leopaldon, il robot che ti spiega le cose. Forse - 5

Chiedilo a Leopaldon
Dopo oltre un anno di latitanza, Leopaldon è tornato. Il robot sboccatissimo che risponde alle vostre domande, ma solo se ne ha voglia, è di nuovo tra noi. Ma dov'è stato per tutto questo tempo? E a quali domande avrà trovato risposta il robot giapponese al cento per Cetraro? [...]

domenica 23 novembre 2014

12

Milan - Inter, 1-1. Tiro Mancini

Il popolo nerazzurro si presenta al derby della Madonnina ancora scosso dall’esonero di Mazzarri e più che altro dai giorni di baccanali e feste di piazza che ne sono scaturiti. Il tempo di riannodare al collo di Mancini una delle sciarpette che aveva dimenticato alla Pinetina e via, pronti per pareggiare questa sfida al vertice nella lotta per la Sticazzi League […]

sabato 22 novembre 2014

140

Il vostro Boss Fight preferito (Saturday night sondaggismo)

Dicesi Boss Fight, nel colorato mondo dei videgiuochi, quel momento in cui il vostro personaggio, archeologacontrecciaeperata, marinedellospazio, guerrierodiqualchetipo, idraulicomustazzato, whatev, incontra uno molto più grosso di leilui che legli vuole fare il coolo a tarallo. A volte, anche senza essere più grosso. Bene, il sondaggismo di questa settimana si occupa perlappuntamente di quello: qual è il vostro boss fight preferito in assoluto? [...]

venerdì 21 novembre 2014

91

Strange Days (1995)

Strange Days recensione
30 dicembre 1999: "Ciao, sono Lenny, che ti passa per la testa?", recita con un riuscito gioco di parole la segreteria di Lenny Nero, ex poliziotto spiantato di Los Angeles, con una valigetta piena di Rolex falsi e un traffico pericoloso di ricordi sotto mano. Rewind. 31 marzo 1999: arriva nei cinema USA Matrix. Costato 63 milioni di dollari, diventa un fenomeno globale capace di incassarne worldwide più di 460. Rewind. 13 ottobre 1995: esce Strange Days di Kathryn Bigelow, scritto (e montato) dal suo ex marito James Cameron: è un bagno di sangue da svariate decine di milioni di dollari lasciati a terra. Lo stesso pubblico che di lì a poco avrebbe osannato il bello ma per te sopravvalutato* (per le ragioni spiegate mille volte. Ma oh, è il tuo punto di vista) Matrix, ciccava alla grandissima un gran bel film fantascienzo, che un minimo di interesse l'avrebbe ottenuto solo dopo, con l'home video e i passaggi TV. Un flop clamoroso, ma che avrebbe lasciato una traccia forse meno evidente ma perfino più profonda, a ben vedere, di quella scavata in derapata smarmittante dal film dei Wacho-cosi. Sì, esatto […]

giovedì 20 novembre 2014

84

Il glam rock senza tempo dei Bee Hive, una delle più grandi band di sempre

Kiss Me Licia e i Bee Hive
Troppo, troppo facile per la solita critica d'accatto nostrana, in arrampicata libera sui luoghi comuni pur di sostenere questo o quell'altro telamone degli anni 70, liquidare i Bee Hive come semplice gruppo immaginario dei disegni animati giapponesi - altrimenti noti come manga, cioè "immagini stravaganti, spesso storie p0rno con scene di sesso o violenze", come li descrive efficacemente un importante quotidiano italiano - o del successivo surrogato live action per pre-adolescenti. Soffermarsi con tutta la sufficienza spocchiosa del mondo sull'idea del cantante vero, Enzo Draghi, appiattito sulle musiche originali nipponiche e mimetizzato abilmente dietro ai ciuffi bicolore del cantante posticcio, l'attore Finicelli. Con l'unico risultato di fissare così intensamente, con sguardo miope, il dito, da ignorare la luna verso cui è teso. E poco conta che la critica internazionale, di vedute come sempre più ampie, abbia rivalutato da tempo la musica dei Bee Hive, ignorandone la recente, pretestuosa reunion in funzione di una riscoperta dei brani originali del potentissimo album d'esordio, Kiss Me Licia e i Bee Hive (1986, dieci dischi di platino). Ai Bee Hive, pagina non letta e riletta abbastanza nel grande volume della musica d'autore contemporanea, e a quel loro album dirompente si vuole dedicare perciò quest'oggi una breve ma accorata retrospettiva, che faccia eco a quella vergata da un mio collega una settimana fa per il rocker Pippo Franco […]

mercoledì 19 novembre 2014

33

Il Thor Hot Toys di The Dark World e il Myth Cloth EX di Toro, la doppia recensione

Toro Myth Cloh EX Thor Hot Toys recensione
Un'altra doppia recensione per Toys in the Attic: questa volta si parla dell'ultimo Myth Cloth EX dei Cavalieri dello Zodiaco, Aldebaran del Toro, e del pupazzone Hot Toys di Thor tratto dal film Thor: The Dark World. Toro e Thor, va' le coincidenze della vita, alle volte. Un paio di fumettini scemi e una comparsata di Kentozzi e [OMISSIS] compresi nel prezzo [...]