sabato 22 novembre 2014

102

Il vostro Boss Fight preferito (Saturday night sondaggismo)

Dicesi Boss Fight, nel colorato mondo dei videgiuochi, quel momento in cui il vostro personaggio, archeologacontrecciaeperata, marinedellospazio, guerrierodiqualchetipo, idraulicomustazzato, whatev, incontra uno molto più grosso di leilui che legli vuole fare il coolo a tarallo. A volte, anche senza essere più grosso. Bene, il sondaggismo di questa settimana si occupa perlappuntamente di quello: qual è il vostro boss fight preferito in assoluto? [...]

venerdì 21 novembre 2014

85

Strange Days (1995)

Strange Days recensione
30 dicembre 1999: "Ciao, sono Lenny, che ti passa per la testa?", recita con un riuscito gioco di parole la segreteria di Lenny Nero, ex poliziotto spiantato di Los Angeles, con una valigetta piena di Rolex falsi e un traffico pericoloso di ricordi sotto mano. Rewind. 31 marzo 1999: arriva nei cinema USA Matrix. Costato 63 milioni di dollari, diventa un fenomeno globale capace di incassarne worldwide più di 460. Rewind. 13 ottobre 1995: esce Strange Days di Kathryn Bigelow, scritto (e montato) dal suo ex marito James Cameron: è un bagno di sangue da svariate decine di milioni di dollari lasciati a terra. Lo stesso pubblico che di lì a poco avrebbe osannato il bello ma per te sopravvalutato* (per le ragioni spiegate mille volte. Ma oh, è il tuo punto di vista) Matrix, ciccava alla grandissima un gran bel film fantascienzo, che un minimo di interesse l'avrebbe ottenuto solo dopo, con l'home video e i passaggi TV. Un flop clamoroso, ma che avrebbe lasciato una traccia forse meno evidente ma perfino più profonda, a ben vedere, di quella scavata in derapata smarmittante dal film dei Wacho-cosi. Sì, esatto […]

giovedì 20 novembre 2014

80

Il glam rock senza tempo dei Bee Hive, una delle più grandi band di sempre

Kiss Me Licia e i Bee Hive
Troppo, troppo facile per la solita critica d'accatto nostrana, in arrampicata libera sui luoghi comuni pur di sostenere questo o quell'altro telamone degli anni 70, liquidare i Bee Hive come semplice gruppo immaginario dei disegni animati giapponesi - altrimenti noti come manga, cioè "immagini stravaganti, spesso storie p0rno con scene di sesso o violenze", come li descrive efficacemente un importante quotidiano italiano - o del successivo surrogato live action per pre-adolescenti. Soffermarsi con tutta la sufficienza spocchiosa del mondo sull'idea del cantante vero, Enzo Draghi, appiattito sulle musiche originali nipponiche e mimetizzato abilmente dietro ai ciuffi bicolore del cantante posticcio, l'attore Finicelli. Con l'unico risultato di fissare così intensamente, con sguardo miope, il dito, da ignorare la luna verso cui è teso. E poco conta che la critica internazionale, di vedute come sempre più ampie, abbia rivalutato da tempo la musica dei Bee Hive, ignorandone la recente, pretestuosa reunion in funzione di una riscoperta dei brani originali del potentissimo album d'esordio, Kiss Me Licia e i Bee Hive (1986, dieci dischi di platino). Ai Bee Hive, pagina non letta e riletta abbastanza nel grande volume della musica d'autore contemporanea, e a quel loro album dirompente si vuole dedicare perciò quest'oggi una breve ma accorata retrospettiva, che faccia eco a quella vergata da un mio collega una settimana fa per il rocker Pippo Franco […]

mercoledì 19 novembre 2014

33

Il Thor Hot Toys di The Dark World e il Myth Cloth EX di Toro, la doppia recensione

Toro Myth Cloh EX Thor Hot Toys recensione
Un'altra doppia recensione per Toys in the Attic: questa volta si parla dell'ultimo Myth Cloth EX dei Cavalieri dello Zodiaco, Aldebaran del Toro, e del pupazzone Hot Toys di Thor tratto dal film Thor: The Dark World. Toro e Thor, va' le coincidenze della vita, alle volte. Un paio di fumettini scemi e una comparsata di Kentozzi e [OMISSIS] compresi nel prezzo [...]

martedì 18 novembre 2014

71

Il piccolo grande mago dei videogames (Nuovo Cinema Guaglione)

Il piccolo grande mago dei videogames poster recensione
Riapre il Nuovo Cinema Guaglione, questa volta per occuparsi della commovente storia di un bambino autistico sfruttato per vendere le robe Nintendo. Più che un film, Il piccolo grande mago dei videogames (The Wizard, di Todd Holland, 1989) era infatti come noto un enorme spottone blowjobbo alla casa della grande N, travestito da road-movie guaglionico pieno di pezzi pop anni 80 e di pettinature improbabili. Talmente mimmo da diventare un classico perché, oh, era un film sui videogiochi. Qualcuno ci cagava, e quel qualcuno era Hollywood: i giuovini di oggi non possono capire. Tempo che cominciarono a trasmetterlo a nastro in TV anche da noi, e te eri già abbastanza grande da vederlo per quello che era, per scorgerne i nitidi contorni della minchiatissima. Eppure. Eppure te lo risciroppavi ogni volta. Per la storia dei videogiochi e per il maledetto, selvaggetto Fred Savage, che aveva rappresentato troppo il tuo alter ego in Blue Jeans e La Storia Fantastica per far finta di nulla. Ma di cosa parlava esattamente Il piccolo grande mago dei videogames? Su quali giochi metteva le mani il piccolo Rain Man del joystick? E che ne è stato dei suoi giovini protagonisti? Andiamo un po' a scoprirlo. Silenzio in sala, niente lanci di poppicorni [...]

lunedì 17 novembre 2014

54

I libri su Goldrake, Harlock e i giocattoli vintaggi, quello di Farenz, il fumetto dei Masters

Puntata speciale di Microletture in apertura di settimana. Dice: speciale come? Speciale nel senso di "Video", come si legge nella foto qui sopra. Data la natura di alcuni dei libri di cui volevi parlare, hai pensato fosse più carino mostrarvene l'interno sfogliandoli. Di che libri si tratta? Di ben due libri gianfransuà da lacrime napulitanté, uno sui giocattoli degli anni 70 e 80, l'altro sui gadget legati ad alcuni personaggi dei cartoni di quel periodo (Harlock, Goldrake, Gatchaman, Capitan Futuro, Ulisse 31), di un libro italiano sulla storia dei robottoni, e del libro di Farenz sulla sua storia da videogiochista (Press Play on Tape). Completano la carrellata il fumetto He-Man and the Masters of the Universe della DC Comics e altri due volumi a fumetti, sul terremoto in Abruzzo del 2009 (Aquila 3.32 della BeccoGiallo) e sulla vita fancazzista da studenti fuorisede (Magnifico). Guest-starring Zelda e... un piccolo, grande ritorno [...]

sabato 15 novembre 2014

95

Bella ma... ci vivrei - 2 (Saturday night sondaggismo)

Come potreste aver vagamente intuito dal titolo di questo post, seconda parte del sondaggismo sulla città (ESCLUSA la vostra/quella in cui siete domiciliati adesso) in cui vi piacerebbe vivere. E se l'altra volta si era parlato dell'estero, stavolta tocca all'Italia [...]

venerdì 14 novembre 2014

84

Pippo Franco, la più grande rockstar italiana di tutti i tempi

Nel parlare di Pippo Franco, nel ripercorrere i successi di cui è costellata la vita professionale del grandissimo comico romano, ci si concentra troppo spesso sul cinema. I premi della critica per Mazzabubù... Quante corna stanno quaggiù? (1971), l'Oscar come migliore attore non protagonista per Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? di Billy Wilder (1972), l'Orso d'Oro a Berlino per Giovannona Coscialunga disonorata con onore (1973) e Ciao marziano (1980), il Leone alla carriera a Venezia dopo il suo La gatta da pelare (1981). Una fama, quella del Pippo Franco attore, che tende purtroppo a oscurare quella del Pippo Franco cantante, facendo gioco a chi ama appiattirsi sulle posizioni di suoi detrattori storici, come Rolling Stone e Il Mucchio Selvaggio. Ma è ora di riparare finalmente a questo torto, rendendo il giusto merito ai brani indimenticabili di quella che, senza scadere in facili esagerazioni, potremmo definire la più grande rockstar italiana di tutti i sempre […]