giovedì 3 settembre 2015

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La lista delle 200 piccole cose che ti rendono felice (parte I)

Non vuoi fare della filosofia spicciola, giuri. Perché la filosofia è una cosa importante e perché tutti i grandi filosofi del passato sono morti: si vede che portava sfiga. Ma nel nostro vivere ogni giorno un’esistenza da piccole formiche del pianeta, nel fare quello che dobbiamo o vogliamo fare, tendiamo a sottovalutare l'importanza dei piccoli momenti del sorriso. I piccoli momenti del sorriso (PMdS) sono ovunque, come le tentazioni, ma non si dà loro lo stesso peso. Eppure, a pensarci un attimo, sono la scintilla che illumina una giornata, dà senso a un altro giorno uguale trascorso al lavoro, alle centinaia di ore sprecate nel traffico ascoltando cavolate e canzoni brutte passate alla radio. Non è tutto. I PMdS non hanno niente a che fare con i gusti o il comportamento di una persona, ma sono lì, per tutti, e basta così poco per comprendere la loro importanza, scassando quel biscottino della fortuna truccato il cui bigliettino recita: "Sei già felice, pirla, smettila di lamentarti". Sono anni che pensi a questa storia dei PMdS. Ci pensi e poi te ne dimentichi subito dopo, ché scatta il semaforo, si esaurisce la coda alla cassa, finisci invischiato nel fare altro e il tuo cervello viene richiamato al dovere. È la natura stessa dei PMdS, purtroppo: così piccoli che te ne dimentichi in un istante, concentrato sul particolare delle minchiate quotidiane. Così hai deciso di scrivere questa lista: un listone alla Earl Hickey, sia pure con finalità diverse, non necessariamente legate al karma. Un elenco che arrivi a contare alla fine, un po' per volta, 200 ragioni per cui valga la pena di essere felici, in un momento qualsiasi di un giorno qualsiasi. 200 piccole cose da gratificazione immediata, che ti fanno sentire bene, per quel poco o tanto che dura l’effetto. Buttate giù così, come ti viene, senza un ordine particolare. Andiamo a cominciare con le prime? Certo, andiamo [...]

mercoledì 2 settembre 2015

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Tutti i videogiochi della serie Metal Gear (1987-2015)

Tutti i giochi serie Metal Gear
È un bel po' di tempo che in questo covo di deboscia non si partorisce un listone. Per celebrare l'uscita, una manciata di ore fa, di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (speri di tornarne a parlare presto a queste coordinate), ecco un episodio della rubrica Tutti i videogiochi di... dedicato alle sgambate di Solid Snake e compagni. Al netto di collection varie, tutti i giochi della serie Metal Gear dal 1987 a oggi. Urlate forte-forte "CiccioKojì" e "Snaaaaaaaake", e seguitemi [...]

martedì 1 settembre 2015

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Lupin III - L'avventura italiana, la recensione

Lupin III l'avventura italiana episodio 1
Domenica sera sono andati in onda su Italia 1 i primi quattro episodi della nuova serie TV di Lupin III, L'Avventura Italiana. Una quarta serie televisiva ambientata in Italia e trasmessa in anteprima mondiale nel nostro paese (in Giappone arriverà a ottobre). Quella della famigerata sigla di Moreno e Giorgio Vanni che ha fatto ribaltare mezza Internet? Quella. Ora, siccome domenica sera c'era il campionato, sei riuscito a vedere solo la prima puntata, "Il matrimonio di Lupin", l'unica al momento pescabile nel fiume. E dunque: cosa c'hai trovato di buono e cosa non ti è piaciuto, sigla ridicola a parte [...]

lunedì 31 agosto 2015

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Alien - La clonazione (Alien Resurrection, 1997)

Alien la clonazione Resurrection recensione
Ah, se lo dice People...
La volta scorsa, parlando di Alien 3, si diceva come le idee di questo cineasta giovanotto chiamato David Fincher siano state in buona parte mandate a mare da produttori che lo trattavano come il ragazzo delle pizze. Siccome la storia, insegna Vico, è destinata a ripetersi, e i piani alti delle major sono sempre occupati da amabili masochisti, cinque anni più tardi, con Alien: la clonazione (Alien Resurrection, 1997) va in scena lo stesso spettacolo. Questa volta il tizio a cui hanno preso la storia e gliel’hanno stravolta sotto il naso non è il regista, il gianfransuà di tutto rispetto Jean-Pierre Jeunet, ma lo sceneggiatore. Il suo nome è Joss Whedon, magari ne avete sentito parlare [...]

venerdì 28 agosto 2015

74

Captain America: Civil War, le squadre e cosa ne pensi

Captain America 3 Civil War Teams Squadre
Eccole là. Manca ancora un frappo di mesi all'uscita del terzo film di Cap, Captain America: Civil War (in Italia nelle sale dal 4 maggio 2016), ma con il solito leak son saltati fuori gli art ufficiali delle due squadre. Per quei due che non lo sapessero, infatti, la trama di Civil War riprenderà quella della maxi-saga dei fumetti omonima, adattandola al numero molto più contenuto di super-tipi in circolazione nel Marvel Universe cinematografico rispetto a quello cartaceo. Un casino di qualche tipo combinato dalla comunità dei super-eroi (il fatto che Stark abbia sguinzagliato addosso all'umanità un robot maniaco con una certa predilezione per il genocidio, essendo un arrogante megalomane, non conta, dice) porterà gli eroi medesimi a una scelta drastica e alla nascita per polarizzazione di due schieramenti. Ora, i due capitani, come in ogni brava partita al campetto, si sono scelti i giocatori, a turno, le pippe per ultime. No, non quelle di Coulson, le pippe senza i puntini da acronimo. Ma chi c'è nella squadra di Cap? E nella squadra di Iron Man? E cosa ti ha fatto imbestialire più di Hank McCoy in uno dei due roster? [...] 
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Betelgeuse della Freccia (Saintini, figli di un'Atena minore - 4)

Torna Saintini, la rubrica sui Cavalieri dello Zodiaco più scappati di casa e morti di sonno, con un altro campione di pezzentaggine mica da ridere. Talmente pezzente che questa puntata è decisamente più breve del solito: arriva, le prende e ciaone, anche se la sua missione riesce comunque a portarla a termine. Sort of. Da noi ha preso il nome di Betelgeuse ed è il Cavaliere d'Argento (libico, e in quanto tale endorsed da Gheddafi e dai suoi amici italiani baciamano) della costellazione della Freccia. Il suo nome originale è Ptolemy di Sagitta, e pure Tolomeo è un nome bello mimmo. Su uichipìdia si legge inoltre che avrebbe dovuto chiamarsi Mark Bambineu, come un debosciato transalpino. Ma il nome, alla fine, era l'ultimo dei suoi problemi. Enter una delle più grandi, sontuose figure dimmerda della storia dei cavalieri di Atena [...]

giovedì 27 agosto 2015

64

Mr. Robot e Fear The Walking Dead

C'è che Il circolino dei telefilm, dopo una lunghissima e ingiustificata pausa, si era fatta decisamente ora di riaprilo, ecco. Ti eri ripromesso di sfruttare le vacanze per recuperare tutto quello che avevi da recuperare, ma le ultime due settimane sono state la grande Offensiva del Tet del nonc'hotempo. Così non avete iniziato la nuova stagione di True Detective con la signora Manhattan, non hai finito di vedere la seconda di Agents of P.I.P.P.E., eccetera, eccetera, eccetera. Rientrato in città, però, hai iniziato a sfoltire il monte arretrati partendo da una serie che chiunque ti stava consigliando negli ultimi tempi di vedere, Mr. Robot. Chiunque nel senso di chiunque. Così ieri sera ti sei sparato di fila i primi quattro episodi. E? E ti sta piacendo(ti) un casino. Ma un casino, eh. Subito prima, però, hai visto la prima puntata di Fear the Walking Dead, il prequel/spin-off di The Walking Meh. Una seconda serie su The Walking Dead che, sulla carta, poteva anche avere un senso. Sulla carta. No spoiler su niente, tranquilli [...]

mercoledì 26 agosto 2015

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Quando c'era Marnie, la recensione senza spoiler

Quando c'era Marnie recensione poster
Cinque anni fa, con Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, il classe '73 Hiromasa Yonebayashi è diventato il più giovane regista dello Studio Ghibli. Un lustro più tardi, Yonebayashi ha lasciato lo studio, ora nel corso di un tumultuoso processo di riorganizzazione dal quale non si sa bene come uscirà. L'annuncio del pensionamento di Miyazaki-san (che ovviamente si è messo subito al lavoro su un nuovo progetto, un corto in CGI, nientedimeno. Ciaone, pensione) e soprattutto il bagno di sangue del bellissimo La storia della principessa splendente di Isao Takahata hanno colpito duro. Ma prima di andar via, Yonebayashi ha portato a termine quello che al momento è l'ultimo film Ghibli. Uscito in Giappone nel luglio del 2014 e approdato in Italia solo per questa tre giorni di fine agosto (dal 24 a stasera), anche Quando c'era Marnie ((思い出のマーニー, Omoide no Mānī, Marnie dei ricordi) è tratto come Arrietty da un romanzo per ragazzi britannico: lì la serie degli Sgraffignoli di Mary Norton, qui il When Marnie Was There di Joan Gale Robinson. La storia è grossomodo la stessa, Anna e Marnie conservano i loro nomi british, ma l'Inghilterra degli anni 60 della Robinson diventa nel film di Yonebayashi il Giappone di oggi. Prima piazzola autostradale di spiazzamento [...]